Linea Internazionalizzazione 2021-2027

Lombardia: il bando Linea Internazionalizzazione 2021-2027

La Regione Lombardia ha approvato il nuovo bando  “Linea Internazionalizzazione 2021-2027. Progetti per la competitività sui mercati esteri”.

L'iniziativa punta a supportare il processo di internazionalizzazione delle PMI, consentendo di fatto uno sviluppo della competitività delle aziende del territorio sui mercati internazionali e contribuendo alla valorizzazione delle filiere.

Beneficiari

Possono richiedere l'accesso al bando Linea Internazionalizzazione 2021-2027 le PMI che:

  • siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese con almeno due bilanci approvati;
  • abbiano una sede operativa in Lombardia al momento della concessione del finanziamento.

Specifiche del contributo

Per quanti riguarda gli interventi finanziabili attraverso il bando Linea Internazionalizzazione 2021-2027 questi devono riguardare lo sviluppo internazionale. Infatti, grazie a tali programmi, le aziende della regione potranno dotarsi di un portafoglio ricco di servizi e attività per la partecipazione a iniziative finalizzate ad avviare e/o consolidare il proprio business nei mercati internazionali.

La dotazione finanziaria è pari a 7,050 milioni di euro e si contraddistingue per le seguenti specifiche: 

  • è concessa fino al 100% delle spese ammissibili di cui l'80% sotto forma di finanziamento agevolato e il 20% sotto forma di contributo a fondo perduto
  • può essere compresa tra un minimo di euro 35.000 ed un massimo di euro 350.000;
  • il tasso applicato al finanziamento agevolato è fisso ed è pari allo 0%.

Inoltre la durata del finanziamento è compresa tra 3 e 6 anni.

Tempistiche di presentazione delle domande

La richiesta per accedere al bando Linea Internazionalizzazione 2021-2027 dovrà essere presentata sulla piattaforma Bandi online nei tempi e nelle modalità indicate, sempre dalla Regione Lombardia, entro dicembre 2022.
Infine le domande saranno selezionate tramite una procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di ricezione delle stesse.


BIT 2022

BIT 2022: 2 milioni di euro per l’innovazione tecnologica

L'istituto Inail, assieme al centro ARTES 4.0, ha promulgato il nuovo bando BIT 2022 che ha lo scopo di sostenere il processo di digitalizzazione tecnologica delle imprese. I fondi stanziati, più nello specifico, sono destinati al finanziamento di progetti aziendali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che hanno la finalità di migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

Beneficiari 

Possono godere delle agevolazioni previste dal bando BIT 2022 le imprese con sede sul territorio italiano e che non abbiano alcun tipo di impedimenti con la Pubblica Amministrazione. Inoltre è doveroso specificare che ciascuna azienda richiedente può presentare solamente una domanda afferente ad un singolo progetto.

Specifiche del contributo

Come si è avuto modo di precisare la finalità del bando BIT 2022 è quella di supportare i progetti aziendali di ricerca industriale, innovazione e sviluppo sperimentale. Nel dettaglio si tratta di quelle iniziative d'impresa atte a generare ricadute positive rispetto alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori tramite l’utilizzo delle tecnologie.

I progetti ammissibili al BIT 2022 devono essere compresi in una delle seguenti categorie di aiuti:

  • Aiuti ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
  • Aiuti all’innovazione a favore delle PMI;
  • Aiuti per l’innovazione dei processi e dell’organizzazione.

La dotazione finanziaria per il bando BIT è di 2 milioni di euro e si prevedono agevolazioni sotto forma di contributi fino al 50 per cento delle spese sostenute, per un importo minimo non inferiore a euro 100.000 e per un importo massimo non superiore a euro 140.000 per ciascun progetto.

I progetti devono includere:

  • un piano di intervento;
  • una esposizione chiara dei benefici che il progetto di innovazione avrà;
  • un livello di maturità tecnologica compresa nell’intervallo tra TRL 5 e TRL 8;
  • il ricorso alle competenze e alle strumentazioni di Artes 4.0.

Tempistiche di presentazione delle domande

Le domande per il bando BIT 2022 devono essere trasmesse tramite la piattaforma di ARTES 4.0 dal 7 novembre 2022 al 16 gennaio 2023.


decreto aiuti quater

Decreto Aiuti Quater: arriva la conversione in legge

Con l’obiettivo di supportare finanziariamente gli interventi contro il caro energia e consentire alle imprese italiane a forte consumo di elettricità di contenere i costi sempre più ingenti di energia elettrica e gas naturale, la Camera dei deputati ha dato il via libera alla fiducia posta dal Governo sul disegno di legge di conversione, già approvato dal Senato.

Specifiche del contributo

L'ammontare complessivo stanziato è pari a 9,1 miliardi di euro e le misure previste dal Decreto Aiuti Quater sono:

  • Credito d'imposta per sostenere le imprese e le attività nell’acquisto di energia elettrica e gas naturale. 
  • Rateizzazione delle spese sostenute con i fornitori. 

Sono state inoltre confermate le percentuali di credito per il mese di dicembre 2022 ovvero:

  • Energivore 40%;
  • Gasivore e non Gasivore 40%;
  • Non energivore 30%.

Tempistiche di presentazione delle domande

Posticipato al 30 settembre 2023 il termine per la fruizione dei crediti d’imposta spettanti alle imprese per gli acquisti di energia elettrica e di gas naturale relativi agli ultimi sei mesi del 2022. 

Più tempo anche per compensare il credito di imposta per l'acquisto di carburanti per l'esercizio dell'attività agricola e della pesca riconosciuto per il quarto trimestre 2022. A seguito della modifica, il bonus può essere utilizzato entro il 30 giugno 2023 anziché entro il 31 marzo 2023.

Confermata la data del 16 marzo 2023 entro la quale i beneficiari dei crediti d’imposta, a pena di decadenza dal diritto alla fruizione del credito non ancora fruito, devono inviare all'Agenzia delle entrate un'apposita comunicazione sull'importo del credito maturato nell'esercizio 2022. Il contenuto e le modalità di presentazione della comunicazione dovranno essere definiti con provvedimento dell’Agenzia delle entrate.

Prorogata infine dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023 l’operatività della garanzia SACE “SupportItalia”.

Ora si attente solo la pubblicazione all'interno della Gazzetta Ufficiale.


contributi a fondo perduto

Come ottenere contributi a fondo perduto?

I contributi a fondo perduto possono essere definiti come agevolazioni per le quali non è previsto alcun obbligo di restituzione del capitale erogato e neanche degli interessi ad esso correlati. Allo stesso modo non è prevista la presentazione di garanti per accedere a tali forme di finanziamento e, inoltre, sia imprese sia liberi professionisti possono farne richiesta. Nonostante sia possibile accedere ai contributi a fondo perduto senza presentare una qualsiasi forma di garanzia, gli enti promotori si preoccuperanno di verificare il rispetto dei requisiti esplicitati all’interno del bando e compiranno verifiche per valutare l’affidabilità creditizia del soggetto richiedente.  

Molto spesso le istituzioni pubbliche prevedono e stanziano queste tipologie di agevolazioni con lo scopo di  incoraggiare l’iniziativa imprenditoriale anche dei giovani, ad esempio grazie ai finanziamenti a fondo perduto dedicati alle start up e alla fascia di età Under 35. In aggiunta sono spesso previsti tali contributi per incentivare l’imprenditorialità femminile. Ad ogni modo, nonostante vi sia un bisogno non indifferente di tali agevolazioni e in generale di tutte le misure di finanza agevolata, i contributi a fondo perduto non sono né comuni, né tanto meno riescono a coprire tutte le spese necessarie.  

Cos’è un contributo a fondo perduto?

Come si è già avuto modo di accennare, ci si riferisce ai contributi a fondo perduto quando si parla di attribuzioni di denaro che avvengono a favore di persone fisiche o imprese che non impongono alcun obbligo di restituzione, né del capitale, né degli interessi. Possono essere erogati da diversi enti pubblici come ad esempio: 

  • Le Regione; 
  • I comuni
  • La camera di commercio; 
  • Lo Stato e ministeri competenti.

Per l’ottenimento dei contributi a fondo perduto non è necessario che le imprese mostrino, come si è detto, una garanzia ma in ogni caso queste ultime devono dare prova della propria disponibilità reddituale e della conseguente capacità di restituzione, pur essendo, appunto, contributi a fondo perduto. 

Nonostante si tratti di agevolazioni spesso dedicate a soggetti cosiddetti fragili, come possono essere i disoccupati, i giovani, le donne e le startup, questo non vuol dire che non vi siano dei fondi destinati ad imprese già consolidate che vogliono ampliare la loro attività, come quelli previsti dal bando Green new deal italiano

Per quello che invece riguarda gli importi che vengono erogati, essi sono calcolati in base alle spese che sono ammissibili ed espressamente indicate dal bando con cui si ha accesso al finanziamento a fondo perduto. La copertura che se ne ottiene può andare dal 40 all’80% delle spese complessive, presentate dall’azienda richiedente. Per la restante parte o si chiede un ulteriore prestito o si dimostra di avere le proprie finanze a disposizione.

Come funziona il fondo perduto per le imprese: procedura e requisiti

La procedura per l’ottenimento di prestiti a fondo perduto inizia sempre con la partecipazione ad un bando pubblico, ove sono spiegati tutti i dettagli e le modalità di accesso ai contributi a fondo perduto per i quali si intende fare richiesta.   

Quindi si consiglia innanzitutto di informarsi dei vari bandi messi a disposizione per comprendere quale sia il più indicato per le proprie esigenze. Solo successivamente sarà possibile preparare e predisporre la documentazione necessaria. In linea di massima viene richiesto: 

  • Business plan, con le informazioni economiche e finanziarie del territorio ove verrà presentata la domanda; 
  • Obiettivi che si ha intenzione di raggiungere; 
  • Le spese per cui la cifra a fondo perduto viene richiesta. 

Solo successivamente alla presentazione di tali documenti l’ente erogatore andrà a valutarne la fattibilità. Nel momento in cui le aziende o i soggetti faranno richiesta di accesso ai fondi, la situazione verrà studiata in maniera specifica, con una valutazione che può avvenire o tramite graduatoria o procedura valutativa allo sportello. 

Una procedura che si rivela molto più lunga di quello che si può immaginare e che si scontra con una disponibilità di fondi limitata. In ogni caso, si ricorda a chi, volesse accedervi, che vi sono delle società specializzate in finanza agevolata che possono aiutare l’intera gestione della pratica.

Contributi a fondo perduto 2022: alcuni dei bandi 2022

Per il 2022 alcuni bandi più importanti attraverso i quali le istituzioni pubbliche predispongono contributi a fondo perduto sono:  

Per concludere i contributi a fondo perduto sono un’importante fonte di finanziamento per le attività imprenditoriali italiane in generale, sia per quelle aziende già avviate che possono farne uso per investimenti di grande portata, sia per piccole start-up che intendono mettere in campo un progetto totalmente innovativo. Proprio per tali ragioni si auspica un maggior utilizzo di questa forma di finanziamenti nel breve-medio termine.  


fondo nuove competenze

Fondo Nuove Competenze 2022: alcuni aggiornamenti

Con un nuovo provvedimento del 22 settembre 2022, il fondo per le nuove competenze viene rifinanziato concedendo un miliardo di euro dedicato al sostegno delle attività di transizione digitale e sostenibilità.

Specifiche del contributo

Diversamente dalle precedenti, questa nuova edizione del fondo nuove competenze 2022 introduce due novità:

  • La prima, come specificato in incipit, è che gli interventi saranno rivolti quasi integralmente a sostenere le imprese e i lavoratori ad affrontare i cambiamenti connessi alla doppia transizione digitale ed ecologica;
  • La seconda riguarda il pieno coinvolgimento dei Fondi interprofessionali, utili a garantire l’efficacia e della qualità dei percorsi formativi.

Inoltre è doveroso specificare che l’impresa che vorrà usufruire del fondo nuove competenze 2022 non potrà impiegare tali finanziamenti per corsi di formazioni interna, ciò sta a significare che all'interno del progetto formativo deve essere specificato e dichiarato l'ente erogatore della formazione.

Gli esiti delle attività formative dovranno essere certificati e i progetti formativi dovranno prevedere per ciascun lavoratore coinvolto una durata minima di 40 ore e massima di 200 ore.

La copertura finanziaria, come si è già avuto modo di evidenziare è di 1 miliardo di euro e il contributo massimo complessivo riconoscibile per ciascuna istanza non potrà eccedere i 10 milioni di euro.

In aggiunta il datore di lavoro ammesso a contributo potrà richiedere un’anticipazione nel limite del 40% del contributo concesso, previa presentazione di una fidejussione.

Tempistiche di presentazione delle domande

Per quanto concerne le tempistiche di presentazione delle domande relative al fondo nuove competenze 2022 è possibile affermare che gli accordi con i sindacati dovranno essere conclusi entro il 31 dicembre di quest'anno; invece le domande, che dovranno contenere al loro interno i progetti formativi, potranno essere presentate a partire dal prossimo 13 dicembre 2022 ed entro il 28 febbraio 2023.

 


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COME OTTENERE FINANZIAMENTI