Bando per il sostegno della transizione digitale delle imprese dell'Emilia-Romagna
Con il provvedimento in oggetto la Regione Emilia-Romagna intende supportare le PMI del territorio per accrescerne la competitività a livello nazionale e internazionale, promuovendo sia la fase di progettazione che la successiva realizzazione e adozione di soluzioni innovative in campo digitale. Il sostegno, per quanto riguarda la definizione strategica e la prima messa in opera dei progetti, sarà garantito anche dall’affiancamento dei soggetti appartenenti alla Rete Regionale per la Transizione Digitale e sarà rivolto alla realizzazione di progetti innovativi, finalizzati all’introduzione delle più moderne tecnologie digitali sia nei processi produttivi e organizzativi, che nei prodotti e servizi nelle reti di distribuzione e vendita.
Beneficiari.
Possono partecipare al bando per la transizione digitale le micro, piccole e medie imprese , operanti in tutti i settori ad esclusione delle imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura.
Specifiche del contributo.
Gli interventi devono essere finalizzati alla transizione tecnologica e digitale dei processi produttivi e organizzativi aziendali e dei prodotti, con particolare riferimento all’implementazione di soluzioni digitali nelle catene di fornitura vendita ed e-commerce, nei processi di erogazione dei servizi, nei sistemi di comunicazione e di marketing.
I progetti dovranno essere avviati a partire dalla data del 1° luglio 2022 e conclusi entro la data del 31 dicembre 2023 e avere un importo totale non inferiore a 20.000€
Il contributo per la transizione digitale è del 40% della spesa ritenuta ammissibile, incrementata di 5 punti percentuali nel caso in cui ricorra una delle priorità previste nel bando. Le sovvenzioni complessive non potranno comunque superare l’importo massimo di € 150.000,00
Presentazione domanda.
Le domande di contributo dovranno essere presentate tramite l'applicativo Sfinge 2020 all’interno della seguenti finestre temporali:
- dalle ore 10.00 del giorno 13 settembre 2022 alle ore 13.00 del giorno 20 settembre 2022, dovranno essere presentate le domande relative ai progetti che prevedono la realizzazione di una parte della spesa, per almeno il 20%, nell’anno 2022.
- dalle ore 10.00 del giorno 21 settembre 2022 alle ore 13,00 del giorno 20 ottobre 2022, dovranno essere presentate le domande relative ai progetti che non prevedono la realizzazione di una parte della spesa nell’anno 2022.
L’applicativo Sfinge 2020 sarà aperto almeno 3 giorni prima e disponibile al fine di consentire la sola compilazione delle domande all’interno del sistema.
Per ulteriori dettagli e per beneficiare degli incentivi per la transizione digitale previsti dalla Regione Emilia Romagna contatta Golden Group oppure resta aggiornato sul nostro blog!
Formazione 4.0: il MISE potenzia il credito d’imposta
Per garantire un sistema efficace di attività formative 4.0 e sviluppare nuove competenze digitali tra i lavoratori è riconosciuto alle imprese un credito d’imposta potenziato fino al 70% per le piccole e al 50% per le medie, nel caso in cui questi servizi siano eseguiti da soggetti certificati dal Ministero dello Sviluppo economico.
Specifiche del contributo.
Con gli incentivi per la formazione 4.0, l'obiettivo è quello di rafforzare i percorsi formativi in modo che siano coerenti alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi e legati ai fabbisogni delle imprese nell’ambito del piano transizione 4.0.
Più nello specifico il Ministro Giorgetti aggiunge che, in questo periodo storico, è necessario sostenere gli investimenti delle imprese in formazione 4.0 e crescita delle competenze digitali dei lavoratori. Bisogna creare le condizioni per promuovere un modello di fare impresa in cui il fattore umano sia tutelato e valorizzato, anche attraverso un efficace sistema di certificazione delle attività formative. E’ infatti importante per il futuro del Paese fornire una risposta adeguata alla domanda di maggiori competenze professionali che dovranno accompagnare la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.
In particolare, le nuove aliquote del credito d’imposta per la formazione 4.0 vengono incrementate:
- dal 50% al 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300.000 euro per le piccole imprese;
- dal 40% al 50 % delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250.000 euro per le medie imprese.
Per le grandi imprese il credito rimane al 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro.
Le attività di formazione 4.0 riguarderanno i settori delle vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologia di produzione, e dovranno essere svolte da soggetti qualificati esterni all’impresa, tra cui rientreranno anche i centri di competenza ad alta specializzazione e gli EDIH (European Digital Innovation Hubs).
A garanzia dell’effettivo svolgimento delle attività formative e del loro livello qualitativo sono inoltre introdotti specifici parametri che vincoleranno l’erogazione del contributo agevolativo alla certificazione dei risultati conseguiti dai lavoratori, sia in termini di acquisizione che di consolidamento di competenze professionali 4.0.
Il decreto è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione ed entrerà in vigore dopo pubblicazione in Gazzetta ufficiale.
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Mise: dal 14 luglio gli incentivi per rilanciare le aree di crisi industriale
A partire dalle ore 12.00 del 14 luglio 2022 riaprono gli sportelli online di cinque aree di crisi industriale per le quali il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione complessivamente risorse pari a circa 27 milioni di euro.
Le aree per le quali sono previsti gli incentivi sono: Friuli Venezia Giulia, Marche, Venezia, Livorno e Massa-Carrara.
Beneficiari.
Priorità nella concessione delle agevolazioni verrà rivolta alle imprese che si impegneranno ad assumere lavoratori di aziende del territorio per le quale è attivo un tavolo di crisi al Mise. E' prevista, infine, una limitazione alle delocalizzazioni per le attività che beneficiano di incentivi pubblici.
Specifiche del contributo.
In particolare, verranno finanziati i progetti di riconversione, riqualificazione e rilancio industriale previsti nei seguenti territori:
- area di crisi industriale non complessa della regione Friuli Venezia-Giulia, con agevolazioni pari a 1.977.677,85 di euro;
- area di crisi industriale non complessa della regione Toscana (provincia di Massa-Carrara), con agevolazioni pari a 6.336.194,40 di euro;
- l'area di crisi industriale del gruppo Antonio Merloni (comuni della regione Marche), con agevolazioni pari a 7.160.253,59 di euro;
- area di crisi industriale complessa di Venezia, con agevolazioni pari a 6.231.245,25 di euro;
- area di crisi industriale complessa del Polo produttivo dell’area costiera livornese, con agevolazioni pari a 5.006.554,10 di euro.
Vengono quindi ridotti i tempi per le istruttorie, le delibere e l’erogazione dei contributi, sia a fondo perduto sia come finanziamento agevolato.
Inoltre, sono incentivati gli interventi che puntano alla realizzazione di programmi di investimento produttivo e per la tutela ambientale con spese complessive ammissibili superiori a un milione di euro, che possono comprendere progetti per l’innovazione di processo e dell’organizzazione e la formazione del personale e, nel caso di programmi di investimento di importo superiore a 5 milioni di euro, anche progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
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Bonus alle imprese per la partecipazione a fiere internazionali
In arrivo un bonus per le imprese che partecipano a fiere internazionali organizzate in Italia: è questa una delle novità inserite nel testo di conversione in legge del Decreto Aiuti che dovrà ottenere il via libera definitivo entro la scadenza del 16 luglio 2022.
Il contributo accessibile ammonta a 10.000 euro ma l’istanza di rimborso da presentare può coprire in ogni caso fino a un massimo del 50 per cento delle spese e degli investimenti che l’impresa ha sostenuto.
Le risorse a disposizione ammontano a 34 milioni di euro.
Beneficiari.
Per ottenere il beneficio è necessario rispondere principalmente ai seguenti requisti:
- avere sede operativa nel territorio nazionale ed essere iscritto al Registro delle imprese della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competente;
- avere ottenuto l’autorizzazione a partecipare a una o più delle manifestazioni fieristiche internazionali;
- avere sostenuto o di dover sostenere spese e investimenti per la partecipazione a una o più delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore;
- non essere sottoposto a procedura concorsuale e di non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
- non essere destinatario di sanzioni interdittive e di non trovarsi in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche;
- non avere ricevuto altri contributi pubblici per la partecipazione agli stessi eventi.
Gli eventi per cui è possibile beneficiare del contributo di 10.000 euro sono quelli inseriti nel calendario fieristico approvato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e che interessano diversi settori.
Specifiche del contributo.
Il bonus per le imprese copre fino al 50 per cento delle spese sostenute e degli investimenti effettuati per la partecipazione agli eventi internazionali.
Il testo inserito nel Decreto Aiuti fornisce anche le prime istruzioni da seguire su domanda e tempi per l’utilizzo.
Tempistiche di presentazione delle domande.
Il bonus alle imprese per la partecipazione a fiere internazionali viene rilasciato dal MISE, Ministero dello Sviluppo Economico, secondo l’ordine temporale di presentazione delle istanze che dovranno essere presentate in via telematica secondo le istruzioni di dettaglio che saranno fornite.
In ogni caso, in fase di richiesta del contributo fino a 10.000 euro, oltre alle dichiarazioni sul possesso dei requisiti, sarà necessario indicare un indirizzo PEC e le coordinate di un conto corrente bancario.
In caso di esito positivo, il bonus sarà inviato all’indirizzo di posta elettronica indicato ed entro la scadenza sarà necessario presentare l’istanza di rimborso delle spese e degli investimenti effettivamente sostenuti per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche internazionali di settore.
In questa fase bisognerà inviare anche le fatture con il dettaglio dei costi che potranno essere rimborsati fino al 50 per cento. Tutta la procedura dovrà concludersi entro il 2022.
Resta da sottolineare che per la conferma ufficiale sull’introduzione di questo nuovo bonus per le imprese e su ogni dettaglio sarà necessario attendere la conclusione dell’iter di conversione in legge del Decreto Aiuti, attesa entro il 16 luglio 2022.
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MISE: al via il Fondo per blockchain e intelligenza artificiale
E’ stato pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico il decreto che rende note le modalità e i termini di presentazione delle domande per richiedere i finanziamenti del Fondo per blockchain e sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale. L'incentivo è stato istituito dal Mise con una dotazione iniziale di 45 milioni di euro.
Le imprese e i centri di ricerca pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro, potranno richiedere agevolazioni per realizzare progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma transizione 4.0. Per facilitare la predisposizione della domanda è stata inoltre prevista una fase di precompilazione che consentirà di avviare l’inserimento della documentazione sulla piattaforma online.
Beneficiari.
I soggetti ammissibili dal fondo blockchain e sviluppo tecnologico sono le imprese di qualsiasi dimensione, costituite in forma societaria e che esercitano attività industriali di produzione di beni e servizi, agro-industriali, artigiane e di trasporto.
Le grandi imprese sono ammissibili alle agevolazioni soltanto nell’ambito di un progetto che preveda una collaborazione effettiva con le PMI beneficiarie.
I soggetti ammissibili possono presentare anche progetti in forma congiunta, fino ad un numero massimo di cinque partecipanti per ciascun progetto.
Specifiche del contenuto.
Il Fondo per blockchain e sviluppo tecnologico finanzia i progetti che prevedono la realizzazione di attività di “ricerca industriale”, “sviluppo sperimentale”, “innovazione dell'organizzazione” e “innovazione di processo”. Le iniziative devono essere finalizzate al sostegno e allo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, nei seguenti settori strategici prioritari:
- industria e manifatturiero;
- sistema educativo;
- agroalimentare;
- salute;
- ambiente ed infrastrutture;
- cultura e turismo;
- logistica e mobilità;
- sicurezza e tecnologie dell’informazione;
- aerospazio.
Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500.000,00 e non superiori a euro 2.000.000,00.
Il fondo per blockchain è concesso nella forma del contributo alla spesa nel rispetto dei limiti stabiliti dalla legge.
Tempistiche di presentazione delle domande.
La domanda per il fondo blockchain deve essere presentata, pena l’invalidità e l’irricevibilità, in forma esclusivamente telematica utilizzando la procedura disponibile nel sito internet di Infratel mediante la piattaforma dedicata all’iniziativa.
A partire dal 21 settembre 2022 le imprese e i centri di ricerca pubblici o privati. Inoltre è stata inoltre prevista, dal 14 settembre, una fase di precompilazione che consentirà di avviare l’inserimento della documentazione sulla piattaforma online.
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