fondimpresa

Fondimpresa: Avviso 1/2022 – Formazione a sostegno dell'innovazione digitale e tecnologica.

Fondimpresa: Avviso 1/2022 – Formazione a sostegno dell'innovazione digitale e tecnologica.

Fondimpresa: Avviso 1/2022 – Formazione a sostegno dell'innovazione digitale e tecnologica.

Pubblicato l’avviso n. 1/2022 “Formazione a sostegno dell’innovazione digitale e/o tecnologica di prodotto e/o di processo nelle imprese aderenti”.

Sono stati finanziati da Fondimpresa dei piani condivisi che hanno l'obiettivo di formare i lavoratori delle aziende che aderiscono al Fondo e che stanno realizzando progetti ed interventi di innovazione digitale e tecnologica.

Chi potrà beneficiare della misura.

Le domande di finanziamento per realizzare i Piani Formativi potranno essere presentate dai seguenti soggetti:

  • Imprese beneficiarie dell’attività di formazione oggetto del Piano per i propri dipendenti, aderenti a Fondimpresa alla data di presentazione della domanda di finanziamento e già registrate sull’«Area riservata» pf.fondimpresa.it. Potranno partecipare esclusivamente le aziende che non hanno beneficiato di Piani finanziati sull’Avviso 1/2021 del Fondo, salvo il caso in cui il finanziamento sia stato revocato o l’azienda vi abbia rinunciato;
  • Enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell'Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa nel limite della classe di importo e dell’ambito territoriale di iscrizione, che deve comprendere tutte le regioni a cui appartengono le aziende beneficiarie del Piano.

Il Piano dovrà prevedere la partecipazione di uno dei soggetti di seguito elencati:

  1. Dipartimenti di Università pubbliche e private riconosciute dal MIUR;
  2. Enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR;
  3. Centri nazionali di competenza ad alta specializzazione selezionati dal MISE;
  4. altri Organismi di ricerca in possesso dei requisiti indicati nell'Avviso n. 1/2022.

Dotazione finanziaria prevista.

La dotazione finanziaria stanziata è di 20 milioni di euro, suddivisa tra le seguenti macro-aree:

  • Piani con aziende aderenti beneficiarie del NORD (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano) - 6.985.000,00 euro;
  • Piani con aziende aderenti beneficiarie del CENTRO (Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise) - 4.600.000,00 euro;
  • Piani con aziende aderenti beneficiarie del SUD E ISOLE (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) - 3.415.000,00 euro;
  • Piani su base multi regionale, per soddisfare fabbisogni formativi comuni alle aziende appartenenti alla stessa categoria merceologica o a reti e filiere organizzate secondo la logica del prodotto finale. (minimo 5 aziende e 30 lavoratori) -  5.000.000,00 euro.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Nell'avviso sono specificate le modalità di partecipazione al Piano.

Le domande di finanziamento dovranno essere presentate in via telematica, pena di inammissibilità, a partire dalle ore 9.00 del 09 marzo 2022 fino alle ore 13.00 del 31 dicembre 2022.

La concessione dei finanziamenti è subordinata alla interrogazione del Registro nazionale degli aiuti di Stato ed alla registrazione del finanziamento, alle condizioni e con le modalità previste dall’art. 52 della L. 24 dicembre 2012, n. 234 e s.m.i. e dalle disposizioni attuative.

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autotrasporto

Autotrasporto: 5 milioni di euro destinati all’attività di formazione professionale

Autotrasporto: 5 milioni di euro destinati all’attività di formazione professionale.

Autotrasporto: 5 milioni di euro destinati all’attività di formazione professionale.

Sono state stabilite da decreto, firmato dal Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, le modalità di erogazione dei 5 milioni di euro a supporto delle attività di formazione professionale nel settore dell’autotrasporto.

Lo scopo della misura è quello di incrementare e arricchire il ventaglio delle conoscenze sui temi relativi a:

  • Gestione aziendale;
  • Sicurezza stradale;
  • Nuove tecnologie;
  • Sicurezza sul lavoro;
  • Tutela ambientale;
  • Disciplina di settore.

Queste iniziative potranno essere realizzate attraverso piani formativi aziendali, interaziendali, territoriali o strutturati in filiere.

Le imprese, per poter accedere al finanziamento, dovranno essere avviate a partire dal 19 aprile 2022 e concluse entro il 6 agosto 2022.

Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ha annunciato tramite comunicato stampa del 4 febbraio 2022 ila firma del decreto nel quale vengono definite e chiarite le modalità di erogazione delle risorse, 5 milioni di euro, a favore delle attività di formazione professionale del settore dell’autotrasporto.

Chi potrà beneficiare della misura.

Potranno richiedere l'accesso all'incentivo, previsto dalla legge di bilancio per il 2019 (n. 145/2018),  le imprese di autotrasporto merci per conto terzi che (direttamente o associandosi) erogano corsi di formazione rivolti ai titolari, ai soci, agli amministratori e a dipendenti e addetti inquadrati nel contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni.

Varia in base delle dimensioni aziendali il contributo erogabile per l’attività formativa .

Nello specifico, si tratta di:

  • 15.000 euro per le microimprese (meno di 10 lavoratori);
  • 50.000 euro per le piccole imprese (fino a 50 lavoratori);
  • 100.000 euro per le medie imprese (fino a 250 lavoratori);
  • 150.000 euro per le grandi imprese (che occupano un numero pari o superiore a 250 lavoratori).

I corsi di formazione potranno anche essere svolti da remoto, per limitare i rischi della pandemia e contenere ricadute epidemiologiche.

Modalità di presentazione delle domande.

I soggetti interessati potranno presentare istanza di accesso al contributo inviandole alla Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto all’indirizzo PEC dg.ss.@pec.mit.gov.it e alla Società ‘Rete Autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture e i trasporti’ a cui viene affidata l’istruttoria delle domande, il monitoraggio e i controlli, a partire dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale e entro 60 giorni.

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PNRR e Fondi europei e nazionali

PNRR e Fondi europei e nazionali: la ripartenza del Lazio con 15,2 miliardi di investimenti

PNRR e Fondi europei e nazionali: la ripartenza del Lazio con 15,2 miliardi di investimenti.

PNRR e Fondi europei e nazionali: la ripartenza del Lazio con 15,2 miliardi di investimenti.

Presentato dalla regione Lazio il nuovo programma d’interventi legato alle risorse del PNRR e dei Fondi europei e nazionali per la ripresa e lo sviluppo del territorio.

Si è tenuta in mattinata, presso la sede della CCIAA di Roma al Tempio di Adriano, la presentazione del programma regionale dal titolo “PNRR e Fondi europei e nazionali, il Lazio Riparte” che vede impiegati 15,2 miliardi di investimenti per sviluppo, innovazione, inclusione, crescita economica, occupazione e benessere per i prossimi anni.

Nello specifico, parlando di PNRR e Fondi europei e nazionali Nicola Zingaretti ha precisato come l’integrazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con quelle della programmazione 2021-27, consentiranno di “partire da una fase nuova”, ricordando come “ieri Mattarella ha dato un indirizzo chiaro, che ritroviamo nello sforzo che stiamo facendo: non c’è ingiustizia più grande di fare parti uguali tra disuguali.

Dobbiamo creare lavoro, ma non ci basta. Uno sviluppo senza regole ha prodotto precarietà e restringimento dei diritti. Accanto al lavoro deve esserci anche la dignità della persona. Non si può entrare in una nuova stagione della crescita offrendo ai giovani una forma di lavoro quale che sia. Basta. Va garantito un lavoro dignitoso”.

Il turismo farà parte dell'insieme dei settori che potranno beneficiare delle nuove risorse introdotte grazie al PNRR. A tal proposito ha proseguito ancora Zingaretti: “un turista chiede a una città quello che chiede un cittadino: sicurezza, bellezza, pulizia, efficienza dei trasporti e dei servizi. Tutto quello che stiamo facendo, unito alla fine della pandemia, è finalizzato a riaccendere i motori del nostro territorio”.

Daniele Leodori, vicepresidente della Regione Lazio, sul PNRR e Fondi europei e nazionali ha aggiunto “La parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e degli investimenti strutturali sono un’occasione unica che non dobbiamo sprecare. Dobbiamo immaginare una Regione innovativa, che guardi al rilancio delle attività produttive, al settore del turismo. Il tutto guidato dalla necessità di tenere insieme la società.

Questi temi li ritroviamo nell’utilizzo delle risorse del PNRR come obiettivi strategici”.

Leodori ha inoltre focalizzato la sua attenzione su come le risorse vadano investite su grandi progetti che spazino dall’innovazione alla sostenibilità, dalle infrastrutture alla sanità, dalla ricerca alla produzione. Ha anche aggiunto che i partner territoriali pubblici e privati devono condividere gli obiettivi strategici ed una vision unica, così da indirizzare i cambiamenti in atto verso lo sviluppo, prestando particolare attenzione anche al sistema sociale.

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Ristori 3

Ristori 3: pubblicati i nuovi Bandi per l'Emilia Romagna

Ristori 3: pubblicati i nuovi Bandi per l'Emilia Romagna.

Ristori 3: pubblicati i nuovi Bandi per l'Emilia Romagna.

Ammontano a 30 milioni di euro i fondi destinati dalla regione Emilia-Romagna per ulteriori ristori ad alcune categorie che hanno subito restrizioni a causa dell'emergenza da COVID-19.

La gestione dei Bandi per l'erogazione di queste risorse è stata affidata a Unioncamere Emilia-Romagna che ha approvato due Bandi, uno destinato alle imprese turistiche dei comprensori sciistici della regione (Linea A) e uno ad altre categorie di imprese particolarmente colpite dall'emergenza COVID-19 (Linea B).

Le categorie beneficiarie dei contributi a valere sulla Linea B sono:

  1. Trasporto turistico di persone mediante autobus coperti: MISURA 1;
  2. Parchi tematici, acquari, parchi geologici e giardini zoologici: MISURA 2;
  3. Imprese che operano nel settore del wedding: MISURA 3;
  4. Attività ricettive alberghiere con sede nei comuni con più di 30.000 abitanti: MISURA 4;
  5. Imprese che esercitano attività di commercio al dettaglio in sede fissa e attività di commercio su aree pubbliche settore moda: MISURA 5;
  6. Sale bingo e scommesse: MISURA 6;
  7. Discoteche e sale da ballo: MISURA 7;
  8. Agriturismi: MISURA 8;
  9. Imprese culturali: MISURA 9;
  10. Imprese operanti nel settore dell'editoria: MISURA 10.

I requisiti di partecipazione generali e specifici per Misura sono contenuti all'interno dei Bandi.

Le domande di contributo dovranno essere presentate a partire dalle ore 10 del giorno 15 febbraio 2022 e fino alle ore 12 del giorno 8 marzo 2022.

Le imprese che vorranno fare domanda di accesso ai bandi (ciascuna impresa ne potrà presentare solo una) dovranno dar prova di essere iscritte al Registro delle Imprese ed essere in regola con gli obblighi contributivi.

Le imprese che presentano domanda a valere sulla Linea A non possono presentare domanda a valere sulla Linea B e viceversa.

I potenziali beneficiari dei contributi potranno verificare la propria regolarità contributiva nei confronti di INPS e INAIL (DURC).

Il soggetto richiedente sarà considerato ammissibile a contributo se, alla data del 23 giugno 2022,  Unioncamere Emilia-Romagna acquisisca un DURC valido attraverso le piattaforme di INPS e INAIL. A quel punto, Unioncamere procederà alla concessione e liquidazione del contributo in favore dell'impresa.

Qualora invece, alla stessa data, l’esito della consultazione rilasciasse i risultati di “irregolare”, “non effettuabile”, “non disponibile”, il soggetto sarà considerato inammissibile all'erogazione del contributo.

I contributi previsti dal Bando sono concessi ai sensi e nei limiti della sezione 3.1 “Aiuti di importo limitato” della Comunicazione della Commissione “Quadro temporaneo per le Misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

Dal 15 febbraio 2022, potranno essere inviate le richieste di informazioni relative alle modalità tecniche di presentazione delle domande tramite l'utilizzo della Piattaforma https://restart.infocamere.it.

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green new deal

Green New Deal: 750 milioni per gli investimenti industriali

Green New Deal: 750 milioni per gli investimenti industriali

Green New Deal: 750 milioni per gli investimenti industriali

Sono previste una serie di agevolazioni finanziarie e contributi a fondo perduto per supportare i processi di investimento industriali che si pongano l'obiettivo di realizzare progetti di ricerca, sviluppo e innovazione nel rispetto della transizione ecologica e circolare e coerenti con gli ambiti di interventi del “Green new deal italiano”.

Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico, ha scelto di rendere operativa questa misura.

Le risorse complessive disponibili ammontano a 750 milioni, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile (FCS) e sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca (FRI), gestito da Cassa Depositi e Prestiti.

Afferma Giorgetti: “La sostenibilità ambientale è decisiva per il nostro futuro ed è un obiettivo da perseguire e raggiungere. Ma dobbiamo essere consapevoli che la rivoluzione verde ha un prezzo e nostro compito è fare in modo che la transizione non lasci per strada morti e feriti in termini sociali ed economici.

Per questo ho più volte sottolineato che la sostenibilità ambientale deve essere in equilibrio con quella economica e sociale.

Da ministro dello Sviluppo economico mio dovere è tutelare il sistema delle imprese ad attraversare questa transizione in maniera costruttiva”.

Per queste ragioni, in questa delicata fase di transizione - dichiara il ministro - dobbiamo sostenere le imprese italiane con tutti gli strumenti e le risorse, nazionali ed europee, che abbiamo a disposizione per favorire la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative, i processi di riconversione industriale e gli investimenti per la decarbonizzazione in settori strategici come quelli della siderurgia e dell’automotive”.

Chi potrà beneficiare dell'incentivo.

Possono fare richiesta di accesso all'agevolazione tutte le imprese, di qualsiasi dimensione, che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, e che, anche in forma congiunta tra loro, presentino progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, con l'obiettivo condiviso di portare sul mercato nuovi prodotti, processi, servizi.

In particolare, i progetti presentati dalle imprese dovranno rifarsi ai seguenti obiettivi di:

  • Decarbonizzazione dell’economia;
  • Economia circolare;
  • Riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi;
  • Rigenerazione urbana;
  • Turismo sostenibile;
  • Adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.

Le spese e i costi ammissibili a progetto dovranno variare tra un minimo di 3 milioni e un massimo di 40 milioni di euro.

Inoltre, i progetti dovranno:

  • Essere realizzati sul territorio nazionale;
  • Avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi;
  • Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni al Ministero dello Sviluppo Economico.

Il decreto, che porterà anche la firma del Ministro dell’Economia e delle Finanze, è stato registrato dalla Corte dei Conti ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Sarà un provvedimento ministeriale successivo che chiarirà i termini e le modalità di presentazione delle domande da parte delle imprese.

Di cosa si tratta

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile (FCS) definito con il decreto Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze 1° dicembre 2021 prevede la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno dei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare a sostegno delle finalità del “Green New Deal italiano”.

La misura è destinata al sostegno dei progetti di imprese ammesse ai finanziamenti agevolati Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), e prevede la concessione di contributi a sostegno delle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e, per le PMI, di industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo.

Beneficiari della misura

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Tipologia di finanziamento

L’intervento sostiene progetti coerenti con gli ambiti di intervento del Green New Deal italiano, con particolare riguardo agli obiettivi di:

  • Decarbonizzazione dell’economia;
  • Economia circolare;
  • Riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi;
  • Rigenerazione urbana;
  • Turismo sostenibile;
  • Adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.

Le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale dovranno tendere alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti.

Gli investimenti per l’industrializzazione, ammessi esclusivamente per le PMI, dovranno mantenere un elevato contenuto di innovazione e sostenibilità, ed essere volti a diversificare la produzione di uno stabilimento e trasformare radicalmente il processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente.

I progetti ammissibili dovranno inoltre rispettare i seguenti aspetti:

  • Essere realizzati nell'ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  • Prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 3 milioni e non superiori a 40 milioni di euro;
  • Avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi;
  • Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni.

Come accedere alle agevolazioni

Le imprese accedono alle agevolazioni secondo due distinte procedure:

  1. Procedura a sportello, per i programmi di importo non inferiore a 3 milioni e non superiore a 10 milioni di euro, per un massimo di tre imprese partecipanti;
  2. Procedure negoziale, per i programmi di importo superiore a 10 milioni e non superiore a 40 milioni di euro, con un massimo di cinque imprese partecipanti.

I contenuti dell'intervento sono stati chiariti da decreto interministeriale. Si attende prossimo decreto direttoriale per l’apertura dei termini per la presentazione delle domande e la definizione delle ulteriori condizioni e procedure attuative.

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