Legge di Bilancio 2022: il consiglio dei Ministri approva il Disegno di Legge
Legge di Bilancio 2022: il consiglio dei Ministri approva il Disegno di Legge.
Legge di Bilancio 2022: il consiglio dei Ministri approva il Disegno di Legge.
Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022 – 2024 (disegno di legge).
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge con il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e il bilancio pluriennale per il triennio 2022 – 2024.
Il Parlamento dovrà approvare la Legge di Bilancio 2022 entro il 31 dicembre 2021. Successivamente, in seguito a pubblicazione su Gazzetta Ufficiale, entrerà ufficialmente in vigore.
La Legge di Bilancio 2022 segue le coordinate della Nota di aggiornamento al Def, secondo cui è prevista la prosecuzione di una politica di bilancio espansiva con l'obiettivo di supportare l’economia e la società nelle fasi di uscita dalla pandemia da Covid-19 e di incrementare il tasso di crescita nel medio termine, rendendo così più forti gli effetti degli investimenti e delle riforme che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è andato a prevedere.
Sono diverse le linee di intervento in cui è articolata la Legge di Bilancio 2022.
L'obiettivo principale della Legge di Bilancio 2022 è quello di rafforzare il tessuto economico e sociale, supportando la crescita e la competitività dell’economia italiana.
Quali sono i punti di intervento previsti dal disegno di Legge di Bilancio 2022?
Fisco.
Al fine di sostenere la riduzione del cuneo fiscale e dell’Irap, sono stati stanziati complessivamente 8 miliardi di euro, di cui 6 con un nuovo stanziamento di bilancio e 2 miliardi già assegnati in precedenza. Al 2023, invece, con uno stanziamento di 650 milioni, la plastic tax e la sugar tax. L’aggio sulla riscossione per le operazioni successive al primo gennaio sarà carico dello Stato. Inoltre, l’Iva sui prodotti assorbenti per l’igiene femminile verrà ridotta dal 22% al 10%. Saranno anche stanziati 2 miliardi di euro nel 2022 per contenere l’incremento dei costi dell’energia.
Investimenti pubblici.
Per gli investimenti delle amministrazioni centrali e locali dal 2022 al 2036 saranno stanziati circa 70 miliardi: le risorse, infatti, saranno destinate al completamento delle infrastrutture ferroviarie, alle metropolitane delle grandi aree urbane, alle infrastrutture autostradali già avviate e per la loro manutenzione straordinaria e messa in sicurezza, nonché ad interventi per la tutela del patrimonio culturale e per l’edilizia scolastica.
Saranno stanziate ulteriori risorse per il Giubileo di Roma e per le Olimpiadi di Milano-Cortina.
Anche la dotazione del Fondo di Sviluppo e Coesione per il periodo 2022-2030 subirà un incremento con complessivi 23,5 miliardi. Saranno stanziati circa 6 miliardi per gli interventi di ricostruzione privata delle aree colpite dal sisma in Centro Italia.
Investimenti private e imprese.
Quanto agli investimenti immobiliari privati, vengono prorogati fino al 2024 alle stesse aliquote gli incentivi al 50% e al 65% e le relative maggiorazioni.
Gli incentivi al 110% sono estesi al 2023 per i condomini e gli IACP, con riduzione al 70% nel 2024 ed al 65% nel 2025.
Le altre abitazioni vedranno l'estensione dell’incentivo al 110% per il secondo semestre del 2022 per le abitazioni principali di persone fisiche con la previsione di un tetto Isee. Confermati anche per il 2023 gli incentivi per le facciate con una percentuale agevolata pari al 60%.
Le misure di Transizione 4.0 vengono prorogate e rimodulate fino al 2025.
Vengono rifinanziati invece:
- Il Fondo di Garanzia Pmi (per 3 miliardi di euro);
- La cosiddetta "Nuova Sabatini";
- Le misure per l’internazionalizzazione delle imprese.
Inoltre, viene estese al 30 giugno 2022, la possibilità di trasformare le Deferred Tax Assets (DTA) in crediti di imposta, con la stessa percentuale e un tetto massimo per singola operazione.
Sanità.
Sono circa 1,8 miliardi le risorse messe in campo per l’acquisto di vaccini e medicinali anti-Covid nel 2022. Il Fondo Sanitario Nazionale sarà finanziato con 2 miliardi di euro aggiuntivi ogni anno fino al 2024. Ulteriori risorse sono destinate al fondo per i farmaci innovativi, per complessivi 600 milioni nel triennio. Gli specializzandi in medicina potranno fruire di borse di studio che verranno significativamente aumentate e portate in via permanente a 12.000 l’anno. Gli enti del Servizio Sanitario Nazionale saranno autorizzati a stabilizzare contrattualmente il personale assunto a tempo determinato durante l’emergenza.
Scuola, ricerca e università.
Subirà un aumento la dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e sarà istituito un nuovo Fondo Italiano per la Tecnologia. I fondi per gli enti di ricerca e il Consiglio Nazionale delle Ricerche subiranno degli incrementi. Il contributo alle spese di ricerca delle imprese, ora previsto fino al 2022, sarà rimodellato ed esteso fino al 2031. I contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19 saranno prorogati fino a giugno. Sono previste, inoltre, risorse aggiuntive per i libri di testo gratuiti. Per le quarte e quinte elementari, verrà finanziata l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione motoria.
Regioni ed enti locali.
Per incrementare il Fondo per il Trasporto Pubblico Locale e prevedere risorse aggiuntive per gli enti locali affinchè siano garantiti i livelli essenziali a regime per gli asili nido e per la manutenzione della viabilità provinciale, saranno stanziati complessivamente circa 1,5 miliardi.
Politiche sociali.
Con un ulteriore miliardo di euro ogni anno, viene finanziato il reddito di cittadinanza.
Ulteriormente rafforzati i controlli e introdotti correttivi alle modalità di corresponsione, che prevedono una revisione della disciplina delle offerte di lavoro congrue, un decalage del beneficio mensile per i soggetti occupabili, sgravi contributivi per le imprese che assumono i percettori del reddito e benefici fiscali per gli intermediari.
Sono attuati interventi in materia pensionistica, con una misura di durata annuale e con un requisito di 64 anni di età e 38 anni di contributi. Viene prorogata ‘Opzione Donna’ e prorogata e allargata l’APE sociale ad ulteriori categorie di soggetti che hanno svolto lavori gravosi.
Con una spesa di circa 3 miliardi di euro nel 2022 prende avvio la riforma degli ammortizzatori sociali, che prevede un aumento dei sussidi di disoccupazione e un’estensione degli istituti di integrazione salariale ordinari e straordinari ai lavoratori di imprese attualmente non inclusi, nonché agli apprendisti e ai lavoratori a domicilio. Sono stanziati incentivi all’utilizzo dei contratti di solidarietà e viene prorogato per il 2022 e il 2023 il contratto di espansione con l’estensione a tutte le imprese che occupano più di 50 dipendenti. Viene reso strutturale il congedo di paternità di 10 giorni.
Giovani.
Quanto al Bonus Cultura per i diciottenni, si prevede il finanziamento permanente. Sono estesi per tutto il 2022 gli incentivi fiscali previsti per l’acquisto della prima casa da parte degli under36 e finanziati il Fondo affitti giovani e il Fondo per le politiche giovanili.
Pubblico impiego.
Vengono disposti il finanziamento permanente di un fondo per le assunzioni con 250 milioni di euro e l’incremento del trattamento economico accessorio per 360 milioni. Ulteriori risorse saranno previste anche per la formazione dei dipendenti pubblici.
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Decreto PNRR: in arrivo per il settore turistico un mix di aiuti
Decreto PNRR: in arrivo per il settore turistico un mix di aiuti.
Decreto PNRR: di cosa si tratta.
Il 27 ottobre 2021 il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto pnrr, per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
In arrivo c'è un un pacchetto articolato di misure di aiuto in favore del settore turistico.
Si va da un credito di imposta dell’80%, cumulabile con un contributo a fondo perduto, un credito d’imposta per la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e dei tour operator e la creazione di una sezione dedicata del Fondo di garanzia.
Il decreto istituisce inoltre un Fondo rotativo tramite il quale verranno riconosciuti contributi a fondo perduto a favore di interventi di innovazione digitale, riqualificazione energetica e sostenibilità ambientale.
Cosa prevede il mix di misure contenuto nel Decreto PNRR.
- Credito di imposta dell’80% cumulabile con un contributo a fondo perduto;
- Creazione di una sezione speciale del fondo di garanzia delle PMI;
- Credito di imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator;
- Fondo rotativo attraverso cui saranno riconosciuti contributi a fondo perduto a sostegno di interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale.
L'importo complessivo delle risorse messe a disposizione del settore turistico ammonta a più di 1,7 miliardi.
Credito d’imposta e contributo a fondo perduto.
Quanto alle singole agevolazioni, il decreto prevede un credito d’imposta pari all’80% e un contributo a fondo perduto per le imprese alberghiere, le strutture che svolgono attività agrituristica, le strutture ricettive all’aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.
Il budget complessivo a disposizione per le due agevolazioni è di 500 milioni di euro.
I due incentivi saranno in vigore dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della disposizione e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2024. Gli stessi sono riconosciuti in relazione a:
- Interventi di incremento dell’efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
- Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
- Interventi edilizi di cui all’art. 3, comma 1, lettere b), c) e d), del D.P.R. n. 380/2021 (manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione) funzionali alla realizzazione degli interventi di cui ai punti precedenti;
- Realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali;
- Spese per la digitalizzazione.
Il credito d’imposta dell’80% sarà concesso per gli interventi avviati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto e per quelli avviati e non ancora conclusi prima di tale data.
Per gli interventi conclusi prima dell’entrata in vigore del decreto verranno applicate le disposizioni di cui all’art. 10, D.L. n. 83/2014 e all’art. 79, D.L. n. 104/2020, nonché il D.M. 20 dicembre 2017, n. 598, per le quali è previsto un credito d’imposta pari al 65% per le spese di ristrutturazione per i periodi d’imposta 2020, 2021 e 2022.
L'importo massimo per cui è concesso il contributo a fondo perduto - fruibile anche indipendentemente dal credito di imposta - è di 40.000 euro, incrementabile:
- Fino ad ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;
- Fino ad ulteriori 20.000 euro, nel caso di imprese o società composte in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni;
- Fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il limite di importo massimo del contributo a fondo perduto è di 100.000 euro che, comunque, non potrà superare il 50% dei costi dell’investimento.
In relazione ai medesimi interventi agevolati, il credito d’imposta e il contributo a fondo perduto non possono eccedere l’importo dei costi sostenuti e non possono essere cumulati con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.
Il credito d’imposta potrà:
- Essere utilizzato in compensazione ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997, nel rispetto dei limiti generali alle compensazioni, ripartito in quote costanti in ciascun periodo d’imposta e potrà essere fruito a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati ed entro i 3 periodi di imposta successivi;
- Essere ceduto, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese le banche e gli altri intermediari finanziari.
I beneficiari del credito di imposta e del contributo a fondo perduto dovranno presentare domanda in via telematica, tramite modalità che saranno stabilite dal Ministero del Turismo tramite decreto.
Gli incentivi saranno erogati, seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, fino ad esaurimento delle risorse stanziate.
Fondo di garanzia PMI: la sezione speciale.
Da decreto, è prevista la costituzione di una Sezione Speciale Turismo del Fondo di garanzia per le PMI dedicata alle imprese turistiche, alle quali sono destinati 358 milioni di euro.
Le garanzie saranno rilasciate su singoli finanziamenti o su portafogli di finanziamenti per interventi di riqualificazione energetica e innovazione digitale.
La sezione prevede alcune condizioni:
- La garanzia è concessa a titolo gratuito;
- L’importo massimo garantito per singola impresa è elevato a 5 milioni di euro;
- Sono ammesse alla garanzia le imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499;
- Sono ammissibili alla garanzia del Fondo i finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 25% dell’importo del debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione e a condizione che il rilascio della garanzia sia idoneo a determinare un minor costo o una maggior durata del finanziamento rispetto a quello oggetto di rinegoziazione;
- La garanzia è concessa senza applicazione del modello di valutazione.
Fondo rotativo imprese: di cosa si tratta.
Il decreto ha inoltre previsto un Fondo rotativo imprese, di 180 milioni di euro, tramite il quale concedere contributi diretti alla spesa pari al 35% dei costi sostenuti a favore di interventi di sostenibilità ambientale, innovazione digitale e riqualificazione energetica. L'importo degli interventi non dovrà essere inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni di euro realizzati entro il 31 dicembre 2025.
Gli incentivi sono alternativi al credito di imposta dell’80% e al contributo a fondo perduto e non sono cumulabili con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi.
Il decreto del Ministero del Turismo, adottato di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, stabilirà i requisiti, i criteri, le condizioni e le procedure per la concessione dei contributi.
Credito d’imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator
Il decreto istituisce, infine, un credito di imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator con codice ATECO 79.1, 79.11, 79.12.
Le risorse messe a disposizione ammontano a 98 milioni di euro.
Il bonus verrà riconosciuto a partire dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore della disposizione e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2024.
L’incentivo sarà pari al 50% dei costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo digitale.
L’importo massimo complessivo cumulato dovrà essere di 25.000 euro.
Il credito di imposta:
- Sarà utilizzabile per interventi realizzati e spese sostenute successivamente alla data di entrata in vigore del decreto;
- Entro il costo dell’investimento, anche considerando altri incentivi percepiti in relazione al medesimo intervento;
- Non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP e non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, TUIR.
Il Ministero del Turismo, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze stabilirà le modalità applicative.
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Abbattimento tassi di interesse sui finanziamenti e sui fidi: previsti contributi a fondo perduto.
Abbattimento tassi di interesse sui finanziamenti e sui fidi: previsti contributi a fondo perduto.
Abbattimento tassi di interesse sui finanziamenti e sui fidi: previsti contributi a fondo perduto.
Le attività finanziabili.
In considerazione dell’emergenza sanitaria da Covid-19 in corso e con l’obiettivo di supportare le imprese del territorio, la Camera di Commercio di Crotone istituisce un contributo a fondo perduto alle MPMI della provincia di Crotone per l’abbattimento del tasso d’interesse sui finanziamenti e sui fidi bancari finalizzati a favorire gli investimenti produttivi e la liquidità necessaria per la gestione aziendale in una fase economica di estrema criticità.
Beneficiari dei contributi per l'abbattimento dei tassi di interesse.
Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) aventi sede legale o unità operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Crotone, iscritte al Registro delle Imprese ed in regola con il pagamento del diritto annuale.
Le imprese beneficiarie devono:
- Essere attive, in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- Non essere in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
- Essere in regola con le norme in materia previdenziale e contributiva, tenendo conto delle eventuali disposizioni di moratoria previste dai DPCM
sull’emergenza Covid-19 (DURC non irregolare); - Essere in regola con la disciplina antiriciclaggio e antiterrorismo di cui al D.lgs. 21 novembre 2007, n. 231;
- Aver restituito eventuali agevolazioni pubbliche godute per le quali è stata già disposta la restituzione e/o di comunicare ai sensi dell’art.53 del DL Rilancio l’importo ancora da rimborsare (deroga Deggendorf). L’erogazione del contributo sarà disposta al netto di quanto non è ancora stato recuperato.
Sono escluse dal beneficio di cui al presente Bando le imprese operanti nei seguenti settori:
- Fabbricazione, lavorazione o distribuzione del tabacco;
- Attività che implichino l’utilizzo di animali vivi a fini scientifici e sperimentali;
- Pornografia, gioco d’azzardo, ricerca sulla clonazione umana;
- Attività di puro sviluppo immobiliare;
- Attività di natura puramente finanziaria (p. es. attività di trading di strumenti finanziari).
Spese ammesse.
Sono ammissibili finanziamenti e concessioni di fidi bancari finalizzati a:
- Esigenze di liquidità;
- Consolidamento delle passività a breve;
- Investimenti produttivi.
Le richieste di finanziamento devono essere inequivocabilmente ed in via esclusiva rivolte all’ambito applicativo civile e, comunque, non riguardanti i materiali di armamento e s.m.i.
Tipo di sovvenzione.
Il contributo consiste in un apporto a fondo perduto erogato in un’unica soluzione finalizzato all’abbattimento del tasso d’interesse (TAEG) sui finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari iscritti all’Albo unico di cui all’art. 106 TUB.
L’entità dell’abbattimento viene determinato nella misura del 100% del tasso di interesse effettivo corrisposto dalle micro, piccole e medie imprese, fino ad un
contributo massimo di 1.000,00 euro.
Tempistiche di presentazione delle domande.
Le domande di partecipazione possono essere presentate dalle ore 08:00 del 12 Ottobre 2021 e fino alle ore 21.00 del 10 Novembre 2021.
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Calamità naturali: contributi per le imprese colpite nel novembre 2020.
Calamità naturali: contributi per le imprese colpite che ne sono state colpite.
Calamità naturali: contributi per le imprese colpite che ne sono state colpite. Le attività finanziabili.
La Camera di Commercio di Crotone, con l'obiettivo di sostenere le imprese colpite dalle avversità atmosferiche nel mese di novembre 2020, ha attivato uno strumento per la concessione di contributi, a fondo perduto, alle imprese della provincia.
Beneficiari dei contributi a fondo perduto per le imprese colpite da calamità naturali.
Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese che abbiano subito dei danni in seguito alle avversità atmosferiche del mese di novembre 2020 e che, alla data di presentazione della domanda, presentino i seguenti requisiti:
- Avere sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Crotone;
- Essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese o nel R.E.A della Camera di Commercio di Crotone;
- Risultare attive;
- Essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
- Non essere in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
- Aver assolto gli obblighi contributivi (DURC non irregolare) ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
- Aver subito danni, a seguito delle calamità naturali, riferiti alle tipologie di beni ammissibili a contributo del presente bando;
- Non aver beneficiato per i medesimi danni dei contributi di altre amministrazioni ed enti pubblici per calamità naturali, ovvero di polizze assicurative, o di averne beneficiato alle condizioni previste del presente bando;
- Non aver beneficiato per i medesimi danni del contributo concesso dalla Camera con la prima edizione del bando.
Quali tipologie di spese sono ammesse.
Come requisito essenziale per l’ammissibilità del danno è necessario che esiste un nesso di causalità del danno subito con gli eventi calamitosi compresi nel presente bando, comprovati da idonea perizia di stima dei danni.
I danni ammessi a contributo sono relativi a quelli subiti da macchinari, macchine, strutture e arredi, attrezzature e scorte di magazzino.
Non sono ammessi a contributo, invece, i danni da lucro cessante (es. mancato raccolto, mancato profitto, etc.).
I danni subiti dovranno essere indicati al netto dell’IVA e di altre imposte e tasse.
Tipo di sovvenzione.
Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributo a fondo perduto per i danni subiti (al netto di IVA e di altre imposte e tasse) per un importo massimo di euro 5.000,00.
Vincoli e retroattività contatta Golden Group.
Tempistiche
Le domande di contributo dovranno essere inviate dalle ore 8:00 del 12 ottobre 2021 alle ore 21:00 del 31 dicembre 2021.
Competence Center MADE: stanziati 1,1 milioni di Euro dal nuovo bando per l'innovazione 4.0
Competence Center MADE: stanziati 1,1 milioni di Euro dal nuovo bando per l'innovazione 4.0.
Competence Center MADE: stanziati 1,1 milioni di Euro dal nuovo bando. Di cosa si tratta:
Al via la nuova edizione del bando del Competence Center Made, che supporta le imprese nei loro progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le risorse stanziate per la quota di agevolazioni a fondo perduto hanno un importo complessivo di 1.172.000,00 euro.
Ciascuna impresa, per portare in porto i progetti previsti, potrà ricevere un contributo nella misura massima del 50% delle spese sostenute, fino a un importo massimo pari a 100.000 euro.
Le proposte progettuali potranno essere presentate, in via esclusivamente telematica, fino al 13 dicembre 2021.
Competence Center MADE: a chi è rivolto il bando?
Beneficiari del bando sono le piccole e medie imprese manifatturiere; l'obiettivo è quello di sostenere l'adozione di tecnologie digitali per l'innovazione di prodotto, servizio e processo.
Tra le spese ammissibili sono incluse anche quelle del personale interno all’azienda e i costi relativi a strumentazione e attrezzature di nuova acquisizione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto presentato.
Competence Center MADE: Tipologia di progetti che si possono presentare.
Ogni impresa o aggregazione di imprese potrà presentare una o più proposte progettuali, coerenti con almeno una delle attività qui elencate:
- Strategia Industria 4.0: realizzazione di un piano di adozione delle tecnologie digitali e delle competenze strategiche per garantire a un’azienda l’evoluzione verso l’industria 4.0 in termini di efficienza e di efficacia dei processi, coerentemente agli obiettivi aziendali;
- Progetti di innovazione: progetti di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di innovazione (di prodotto, di processo o di modelli organizzativi) necessari per sostenere la traduzione di idee innovative in concetti dimostrabili anche attraverso l’utilizzo delle 6 Aree e dei 25 Asset tecnologici presenti in MADE (così come descritto in Appendice 3);
- Demo e test: sviluppo di demo, prototipi, Proof of Concept (PoC) e Test-Bed in ambito Industria 4.0, utilizzando ambienti e strumenti tecnici, tecnologici e metodologici e know-how disponibili nelle 6 Aree e nei 25 Asset tecnologici presenti in MADE (così come descritto in Appendice 3);
- Scouting tecnologico: individuazione delle tecnologie e dei partner tecnologici più adatti a sviluppare l’innovazione di prodotto e di processo, definendo una strategia tecnologica aziendale coerente con i trend che caratterizzano il settore;
- Consulenza Tecnologica: attività di consulenza e studi di fattibilità finalizzati all’implementazione di soluzioni tecnologiche, organizzative e gestionali atte a migliorare i processi delle imprese in ottica Industria 4.0;
- Validazione di progetti Industria 4.0: valutazione in merito all’adeguatezza delle tecnologie, delle metodologie e dell’esecuzione dei progetti di innovazione rispetto agli obiettivi prefissati e allo stato dell’arte.
Il bando specifica inoltre che le attività progettuali di cui sopra dovranno fare esclusivamente riferimento all’Industria 4.0, con focus particolare ai seguenti ambiti tecnici:
- Progettazione, ingegnerizzazione e sviluppo prodotto;
- Pianificazione, controllo avanzamento e monitoraggio real-time della produzione;
- Tecnologie digitali per la gestione del fine ciclo del prodotto;
- Controllo e monitoraggio energetico;
- Strumenti digitali a supporto di metodologie di economia circolare e sostenibilità
- Tracciatura di prodotto e gestione della qualità;
- Sistemi digitali di supporto all’operatore;
- Tecnologie e sistemi digitali per la simulazione dei processi industriali;
- Tecnologia e processo additivo;
- Robotica collaborativa;
- Cyber‐Security industriale;
- Strumenti digitali a supporto di politiche di Manutenzione 4.0;
- Strumenti digitali a supporto di politiche di Lean4.0;
- Intelligenza artificiale e Big Data Analytics;
- Logistica interna e tracciabilità;
- Strumenti e soluzioni digitali basati per l’integrazione di reti 5G e tecnologie emergenti in ambito industriale.
All'interno dei progetti di innovazione, ricerca industriale, sviluppo sperimentale e studi di fattibilità che saranno presentati, le imprese dovranno stilare un piano di intervento dettagliato che riporti investimenti, costi e tempi, con una durata complessiva non superiore a 12 mesi (con possibilità di una proroga, motivata, di ulteriori 6 mesi), oltre che la stima dei benefici economici di cui potrà beneficiare in termini di riduzione di inefficienze, sprechi e costi e e miglioramento della qualità dei processi e dei prodotti.
Ciascun progetto dovrà indicare un livello di maturità tecnologica (Technology Readiness Level, TRL) compreso in un intervallo tra TRL 5 e 8 e che dovrà raggiungere, al termine delle attività, un livello almeno pari a TRL 7.
Infine, andrà segnalato e stabilito il ruolo che il Competence Center MADE avrà per lo svolgimento delle attività di ricerca contrattuale, consulenza tecnologica e supporto.
Quali saranno le spese ammissibili e la misura dei finanziamenti.
Per ciascun progetto, contributo massimo richiesto per l’agevolazione a fondo perduto non potrà superare il valore di 100.000,00 euro.
Ecco l'elenco delle spese ammissibili:
- Spese di personale: ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nel progetto
- Costi relativi a strumentazione e attrezzature di nuova acquisizione nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;
- Spese per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti od ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
- Spese relative ai servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto presentato dall’impresa.
Queste spese dovranno avere a che fare con attività relative a progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale e saranno ritenute finanziabili solo se destinate alla realizzazione esclusiva del progetto che sarà presentato al bando.
Sono previste agevolazioni a fondo perduto nella misura del 50% del costo totale delle spese ammissibili dedicate alle attività di ricerca industriale, attività di studi di fattibilità, attività di innovazione alle PMI e attività di l’innovazione dei processi e dell’organizzazione alle PMI.
E' inoltre previsto un finanziamento pari al 25% delle spese ammissibili dedicate alle attività di sviluppo sperimentale. L'intensità di quest'ultimo può essere aumentata fino a un massimo dell’50 % dei costi ammissibili con le seguenti modalità:
- Di 10 punti percentuali per le medie imprese;
- Di 20 punti percentuali per le piccole imprese;
- Di 15 punti percentuali se è i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni, banche dati di libero accesso software open source o gratuito.
Modalità e termini per la presentazione delle domande
Le proposte progettuali dovranno essere redatte e presentate in via telematica, entro e non oltre il 13/12/2021.
La documentazione da presentare include una serie di form, da compilare direttamente on line e che prevedono i seguenti allegati:
- Allegato 1 – Dichiarazione sostitutiva d’atto notorio relativa al possesso dei requisiti di ammissibilità (firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un delegato in possesso dei necessari poteri);
- Allegato 2 – Descrizione della proposta progettuale;
- Allegato 3 – Budget (la compilazione di tale allegato risulta facoltativa; verrà, infatti, richiesto di inserire l’entità dei costi per cui viene domandato un contributo direttamente sulla piattaforma; ogni proponente ha però la facoltà di inserire ulteriori dettagli in merito alle spese previste dal progetto all’interno di tale allegato);
- Allegato 4 – Dichiarazione di impegno a sottoscrivere un accordo di partenariato (qualora la proposta di progetto sia presentata da un numero di imprese superiore a uno) sottoscritto da ciascun partecipante dell’aggregazione di imprese;
- Copia del documento di identità in corso di validità del soggetto che sottoscrive la domanda;
- Procura (qualora la partecipazione di un’impresa non sia sottoscritta dal legale rappresentante).
Un legale rappresentante dell’impresa o un delegato in possesso dei necessari poteri dovrà firmare digitalmente la proposta. Non saranno ammissibili le proposte incomplete, o presentate al di fuori dei suddetti termini, o con differenti modalità di trasmissione.
Criteri di valutazione e approvazione dei progetti presentati
Una Commissione composta da esperti indipendenti esaminerà che i progetti presentati e ammessi siano in possesso dei requisiti sopra elencati e adotterà i seguenti criteri di valutazione:
- Coerenza con almeno un ambito di competenza tecnologico del centro di competenza tra quelli indicati all’Art.5 (punteggio 0-10, minimo 8);
- Grado di innovazione rispetto alla maturità digitale iniziale dell’azienda e innovatività del progetto (punteggio 0-20, minimo 12);
- Qualità, capacità di esecuzione e congruenza economica del progetto (punteggio 0-15);
- Creazione di impatto nel settore industriale di riferimento (punteggio 0-10);
Per la lista completa, contatta Golden Group.
Saranno escluse dalla graduatoria le proposte progettuali il cui punteggio finale risulti inferiore a 60/100 o per le quali la valutazione relativa al punto 1) sia inferiore a 8/10 e quella al punto 2) sia inferiore a 12/15.
L’ammissione delle proposte progettuali al finanziamento verrà comunicata tramite posta certificata all’indirizzo di posta certificata fornito dal proponente all’atto di presentazione della proposta di progetto.
Il proponente avrà 60 giorni dal ricevimento della lettera per rispondere accettando e dichiarando la data di inizio lavori.
La data di inizio lavori dovrà essere chiaramente successiva alla data della comunicazione di ammissione.





