DOMANDE SIMEST: ricezione nuove domande dal 3 Giugno 2021
DOMANDE SIMEST
Riapre l'attività di ricezione domande volte al finanziamento agevolata sul fondo 394/81 ai sensi dei decreti 7 settembre 2016, 8 aprile 2019 e 11 giugno 2020 e relativo cofinanziamento a fondo perduto a valere sulla quota di risorse del Fondo per la promozione integrata.
Si comunica che il Comitato agevolazioni per l’amministrazione del Fondo 295/73 e del Fondo 394/81 SIMEST, in data 31 marzo 2021 ha deliberato, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, del decreto legislativo n. 123/1998, la riapertura, delle domande Simest a decorrere dal 3 giugno 2021, delle attività di ricezione da parte di Simest S.p.a. di nuove domande di finanziamento agevolato a valere sul Fondo 394/81 ai sensi dei decreti 7 settembre 2016, 8 aprile 2019 e 11 giugno 2020 e relativo cofinanziamento a fondo perduto.
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Nuovo Ristori Toscana: un'operazione da 25 milioni
Il Nuovo Ristori Toscana ammonta a oltre 25 milioni:
- 11 milioni e 530 mila avanzati da bandi precedenti sono pronti ad essere rimessi in circolo
- 5 milioni erano pronti nel bilancio regionale
- in quest'ultimi si aggiungono altri 8 milioni e 600 mila euro
NUOVO RISTORI TOSCANA: A CHI E' DESTINATO?
- Settore artigianato artistico
- Ristoratori
- Event Manager e organizzatori cerimonie
- imprese dello svago e filiera turistica
- palestre e settore dello sport
La priorità sarà concessa a chi non ha potuto sino ad ora ricevere gli aiuti.
Non ci sarà più nessun clickday: si entrerà in graduatoria in base al calo del fatturato, con perdite di almeno del 30 per cento. Anche questa è una novità: nei precedenti bandi il calo doveva essere di almeno il 40 per cento.
La giunta regionale, su proposta dell’assessore all’economia Leonardo Marras, ha approvato lunedì 29 marzo, il pacchetto di interventi e le linee di indirizzo.
Il primo bando Nuovo Ristori Toscana a partire sarà quello destinato all’artigianato artistico, ovvero tutte quelle micro, piccole e piccolissime imprese impegnate nelle lavorazioni più disparate ma che con le loro botteghe si rivolgono tutte essenzialmente ai turisti ed hanno visto le loro entrate azzerate: 3 milioni e 800 mila euro, domande dal 16 al 30 aprile. Quindi sarà la volta della filiera della ristorazione: 4 milioni di euro a disposizione del bando bis con le richieste di partecipazione che potranno essere spedite dal 4 al 18 maggio (due milioni a disposizione dei ristoranti ed altri due per i fornitori).
Il 19 maggio uscirà anche il bando per gli organizzatori di eventi (matrimoni compresi, e dunque anche l’indotto), per le imprese dello svago, gli spettacoli viaggianti e l’attività sportiva: sono stati stanziati 2 milioni e 730 mila euro, tempo fino al 3 giugno per inviare i documenti. Nel dettaglio un milione sarà riservato a palestre e impianti sportivi, 230 mila euro allo spettacolo viaggiante e itinerante, un milione e mezzo per tutto l’indotto legato all’organizzazione di matrimoni ed eventi (fotografi e fiorai, ad esempio).
Due, infine, saranno gli interventi rivolti al mondo del turismo: 14 milioni e 600 mila euro le risorse complessivamente a disposizione, tra cui anche i fondi stanziati di recente del governo. Per l’attivazione di queste due misure si aspetterà la conversione del decreto legge "Sostegni" del 13 marzo. In particolare saranno sei i milioni destinati a taxisti, noleggiatori con conducente, guide ed agenzie di viaggio (verrà data priorità a chi è rimasto escluso dal click day) e 8 milioni e 600 mila euro le risorse rivolte alle strutture ricettive.
Per i tre bandi che saranno pubblicati per primi – artigianato artistico, ristorazione e filiera, mondo degli eventi, svago ed attività sportiva – è previsto un contributo a fondo perduto di 2500 euro per ciascuna impresa. Per poter partecipare occorre aver avuto in tutto il 2020 un calo di fatturato (o dei corrispettivi) pari almeno al 30 per cento. Per chi nel 2019 non era attivo (e non si possono dunque fare raffronti) Nuovo Ristori Toscana concede un ristoro in base ai mesi di attività nel corso del 2020. I bandi saranno tutti gestiti da Sviluppo Toscana, società partecipata dalla Regione.
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Nuova Marcora in arrivo: contributo alle cooperative dal MiSe
La Nuova Marcora è pronta ad entrare in azione. Stiamo parlando del decreto direttoriale del Mise, nato per appoggiare lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione, riprendendo i temi delle agevolazioni previste con la legge 49/1985, nel rispetto dei limiti previsti dai regolamenti di esenzione o dai regolamenti de minimis di volta in volta applicabili.
NUOVA MARCORA: QUALI COOPERATIVE POSSONO PARTECIPARE
Il decreto direttoriale in attesa di pubblicazione ricorda innanzitutto che sono destinatarie delle misure le cooperative, operanti in ogni settore di attività:
- società che non rientrano tra le imprese in difficoltà
- nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non siano in stato di scioglimento o liquidazione, non siano sottoposte a procedure concorsuali
- iscritte nel Registro delle imprese;
Sono invece escluse dalla Nuova Marcora la cooperative che:
- abbiano ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
- destinatarie di provvedimenti di revoca, parziale o totale, di agevolazioni concesse dal ministero e che non abbiano restituito le agevolazioni per le quali è stata disposta la restituzione.
LE INZIATIVE FINANZIABILI O MENO
Le cooperative ammesse alla Nuova Marcora potranno presentare richiesta di finanziamento a valere sulle seguenti iniziative:
• Realizzazione di programmi di investimento non ancora avviati alla data di presentazione della richiesta di finanziamento agevolato alle società finanziarie;
• Esigenze di liquidità aziendale, direttamente finalizzate all’attività di impresa, ai sensi e nei limiti dei regolamenti de minimis applicabili in funzione dell’attività d’impresa.
Per le iniziative di investimento, il decreto esplicita che sono escluse le spese:
- per investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature, o le spese effettuate mediante il cosiddetto «contratto chiavi in mano» e quelle relative a macchinari, impianti e attrezzature usati, e quelle relative a imposte e tasse nonché i titoli di spesa di importo imponibile inferiore a 500 euro;
- di funzionamento, notarili e quelle relative a imposte, tasse, scorte, materiali di consumo;
- per beni relativi all’attività di rappresentanza;
- relative all’acquisto di automezzi, ad eccezione di quelli strettamente necessari all’attività di impresa di cui al programma di spesa;
- e. relative all’acquisto di immobili che hanno già beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione della domanda di agevolazioni, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura fiscale, salvo i casi di revoca e recupero totale degli aiuti medesimi da parte delle autorità competenti;
- relative a commesse interne;
- relative ai beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria già di proprietà dell’impresa beneficiaria delle agevolazioni
ESIGENZE DI LIQUIDITÀ NUOVA MARCORA
Di contro, per i finanziamenti connessi a esigenze di liquidità, sono ammissibili i programmi:
- connessi alla realizzazione di investimenti avviati da non più di sei mesi dalla data di presentazione della richiesta di finanziamento agevolato alle società finanziarie e che devono essere completati entro 36 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento;
- di finanziamento del capitale circolante connesse alla fase di nascita ovvero al percorso di sviluppo e consolidamento della società cooperativa commisurate su un arco temporale di 12 mesi.
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Bando CONAI per Eco-design degli imballaggi: 8 edizione
BANDO CONAI: OTTAVA EDIZIONE
Al via l’ottava edizione del “Bando CONAI per l’eco-design degli imballaggi nell’economia circolare – Valorizzare la sostenibilità ambientale degli imballaggi”, volto a premiare le soluzioni di packaging più innovative ed ecosostenibili immesse sul mercato nel biennio 2019-2020.
Potranno partecipare al Bando le aziende che, nel biennio 2019-2020, hanno investito in attività di prevenzione rivolte alla sostenibilità ambientale dei propri imballaggi, agendo su almeno una delle seguenti leve: riutilizzo, acquisto di beni strumentali in ottica di facilitazione delle attività di riciclo, utilizzo di materie provenienti da riciclo, risparmio di materia prima, ottimizzazione della logistica, semplificazione del sistema di imballo e ottimizzazione dei processi produttivi.
I casi potranno essere presentati entro il 31 maggio 2021 e saranno valutati tramite lo strumento Eco Tool CONAI che permette di calcolare, attraverso un’analisi LCA semplificata, gli effetti delle azioni di prevenzione attuate dalle aziende sui propri imballaggi attraverso il calcolo dei benefici ambientali in termini di risparmio energetico, idrico e di riduzione delle emissioni di CO2.
Al Bando potranno partecipare sia le evoluzioni di progetti di packaging sia imballaggi nuovi per l’azienda che risultino avere, sulla base dei risultati dell’Eco Tool, un minore impatto ambientale rispetto agli imballaggi più frequentemente utilizzati per la medesima applicazione sul mercato italiano.
Inoltre, lo strumento Eco Tool e l’analisi dei casi saranno sottoposti alla validazione da parte di un Ente terzo di certificazione.
FONDI EDIZIONE 2021 BANDO CONAI
Per l’edizione 2021 CONAI mette a disposizione un montepremi complessivo pari a 500.000 Euro da suddividersi in:
- 450.000 Euro proporzionalmente al punteggio ottenuto tra tutti i casi ammessi;
- 50.000 Euro a giudizio del Comitato Tecnico Allargato ai casi che si saranno distinti per la spinta innovativa e progettuale nell’ambito dell’attivazione di una o più delle seguenti leve di eco-design:
- Riutilizzo,
- Facilitazione attività di riciclo
- Utilizzo di materia prima seconda.
Rientrano in tale possibilità anche i casi virtuosi di imballaggi utilizzati nell’ambito di un circuito di e-commerce e di home delivery, oppure imballaggi che promuovono nuove tecnologie e applicazioni significative dal punto di vista progettuale e dell’innovazione. Inoltre, uno tra questi ultimi 5 casi di innovazione circolare riceverà una nomina speciale da parte di Legambiente.
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MACCHINARI INNOVATIVI: NUOVE RISORSE PER IL BANDO DEL MEZZOGIORNO
BANDO MACCHINARI INNOVATIVI: dal 13 aprile le domande per gli incentivi
Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato il decreto che definisce i termini di apertura del secondo sportello del nuovo bando “Macchinari innovativi”, a cui PMI, reti di imprese e professionisti potranno presentare le domande per richiedere le agevolazioni.
L’obiettivo è quello di sostenere investimenti innovativi finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale, nonché la transizione verso l'economia circolare delle attività d’impresa presenti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
La misura è finanziata con 132,5 milioni di euro, una cifra pari a quella già messa a disposizione lo scorso anno dal Ministero con l’apertura del primo sportello del bando. Si tratta di risorse a valere sul Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR.
Le domande potranno essere compilate dalle ore 10 del 13 aprile 2021, mentre l’invio della richiesta potrà avvenire dalle ore 10 del 27 aprile 2021.
MACCHINARI INNOVATIVI: 93,5 MILIONI PER LE IMPRESE DEL MEZZOGIORNO INTERESSATE AGLI INCENTIVI
Il Mise ha pronti incentivi importanti dedicati alle imprese del Mezzogiorno da investire in macchinari innovativi. Un decreto di prossima pubblicazione stanzia 93,5 milioni per le imprese del Sud.
Obiettivo? Rafforzare la competitività dei sistemi produttivi delle regioni:
- Regioni Basilicata
- Calabria, Campania
- Puglia
- Sicilia,
Il Mise, con decreto del 30 ottobre 2019 ha messo a disposizione 265 milioni di euro, di cui il 25% riservato alle micro e piccole imprese.
L'obiettivo è quello di sostenere la trasformazione digitale delle aziende attraverso l'utilizzo delle tecnologie previste nell'ambito del piano Impresa 4.0 o di favorire la loro transizione verso l'economia circolare.
MACCHINARI INNOVATIVI: IL BANDO
Il bando è rivolto alle PMI che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese e non abbiano effettuato, nei 2 anni precedenti, una delocalizzazione verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento, impegnandosi a non farlo anche fino ai 2 anni successivi al completamento dell'investimento.
Alle agevolazioni possono accedere anche i liberi professionisti. Inoltre, per facilitare l’accesso alle agevolazioni delle imprese di micro e piccola dimensione sono ammesse anche le reti d'impresa.
QUALI SPESE SONO AMMESSE?
I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere investimenti innovativi diretti ad aumentare il livello di efficienza e/o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa per consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0.
Le tecnologie ammesse sono:
- Advanced manufacturing solutions
- Additive manufacturing
- Realtà aumentata
- Simulation
- Integrazione orizzontale e verticale
- Internet of things e Industrial internet
- Cloud
- Cybersecurity
- Big data e Analytics
CIRCULAR ECONOMY E INVESTIMENTI
In alternativa, i programmi devono favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare attraverso l’applicazione di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile.
Nello specifico, sono ammesse:
- Soluzioni atte a consentire un utilizzo efficiente delle risorse, il trattamento e la trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a “rifiuto zero” e di compatibilità ambientale
- Tecnologie finalizzate al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime
- Sistemi, strumenti e metodologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
- Soluzioni in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
- Utilizzo di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati.
- Implementazione di sistemi di selezione del materiale multileggero al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri
AGEVOLAZIONI
Spese ammesse: tra i 400mila euro e i 3 milioni.
Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, sulla base di una percentuale delle spese ammissibili pari al 75%
In particolare, per le imprese micro e piccole il contributo è del 35% e il finanziamento agevolato del 40%, mentre per le imprese di media dimensione è previsto un contributo in conto impianti del 25% e un finanziamento agevolato del 50%.
IL 2020: I FONDI SONO STATI ESAURITI IN UN GIORNO
L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni si svolgeva in due fasi: la compilazione della domanda poteva essere fatta a partire dal 23 luglio 2020, ma l'invio vero e proprio della domanda di accesso alle agevolazioni era fissato a partire dal 30 luglio.
Nelle prime 24 ore sono state 386 le domande presentate dalle PMI e reti d’impresa, e l’ammontare complessivo delle agevolazioni richieste è risultato pari a circa 360 milioni di euro.
Nel dettaglio, sono state 70 le domande presentate da microimprese, 242 da piccole imprese e 74 da quelle di media dimensione, per un ammontare complessivo di investimenti innovativi previsti pari a circa 480 milioni di euro.
Nuova iniezione di risorse per arrivare a una platea più ampia di imprese
In base a quanto anticipato da Il Sole 24 Ore, sarebbe in corso di pubblicazione un decreto MISE che stanzia nuove risorse per le agevolazioni, che si aggiungeranno a quelle già previste per il primo sportello, cioè 132,5 milioni, metà del plafond complessivo.
Dopo aprile è prevista l’apertura del secondo sportello. Per il secondo bando saranno seguite le stesse regole del primo basate sulla procedura valutativa a sportello.
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