Bando Regione Abruzzo: 67 milioni alle PMI per ricerca e innovazione
Pubblicati due nuovi avvisi nell’ambito del Piano Regionale FESR Abruzzo 2021-2027 (Obiettivo di Policy 1) per le PMI abruzzesi. Con uno stanziamento complessivo di 67 milioni di euro, queste misure si traducono ciascuna in un bando Regione Abruzzo.
Caratteristiche Regione Abruzzo bandi
Con stanziamenti rispettivamente di 40 milioni e 27 milioni di euro i due bandi Regione Abruzzo si riferiscono ai seguenti interventi contemplati dal FESR e sono cantierabili nel 2023.
- Sostegno agli investimenti produttivi che sono finalizzati all’innovazione delle imprese (intervento 1.3.1.1);
- Sostegno a progetti di ricerca e innovazione delle imprese, a condizione però che si tratti di progetti afferenti ai domini tecnologici identificati dalla Strategia Regionale di Specializzazione Intelligente RIS3 Abruzzo 21-27 (intervento 1.1.1.1).
L’obiettivo dell’amministrazione regionale è supportare le imprese nell’innovazione e alla realizzazione di progetti che rappresentino una novità per il mercato e per il sistema produttivo regionale, stimolando anche la loro propensione all’investimento.
Tutto ciò attraverso il finanziamento di progetti che abbiano una ricaduta tecnologica diretta e che vadano a beneficio sia dell’impresa che delle produzioni realizzate nel territorio regionale. Ma anche attraverso il supporto all’adozione di nuovi modelli innovativi aziendali.
Regione Abruzzo bandi aperti 2023: tipologie di contributi
Il bando Regione Abruzzo per il sostegno agli investimenti produttivi (intervento 1.3.1.1) concede contributi a fondo perduto nella misura massima del 70% delle spese ammissibili.
Il bando Regione Abruzzo per sostegno a progetti di ricerca e innovazione (intervento 1.1.1.1) invece riconosce alle PMI del territorio un finanziamento in una quota variabile in funzione delle caratteristiche del progetto e delle dimensioni dell’azienda. La percentuale di intervento minima è fissata al 35%, mentre quella massima è dell’80%.
Domanda Regione Abruzzo bandi aperti
Le finestre temporali per le richieste Regione Abruzzo bando si aprono:
- dal 12 settembre al 12 ottobre per la misura relativa al l’intervento 1.3.1.1.
- dal 19 settembre al 19 ottobre per il bando Regione Abruzzo dell’intervento 1.1.1.1.
Hai un’impresa in Abruzzo e cerchi contributi? Non limitarti ad un solo bando! Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti di finanza agevolata.
Nuovo bando transizione digitale Lombardia per voucher formativi
È della settimana scorsa la pubblicazione del nuovo bando transizione digitale Regione Lombardia per la concessione di voucher formativi aziendali. La misura è realizzata a valere sull’azione 1.4.1 del Fesr 2021-2027 per lo sviluppo di competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle aziende. L’obiettivo è rafforzare le competenze professionali di imprese e professionisti per la transizione industriale, green e digitale dei processi produttivi.
I beneficiari ottengono quindi un supporto allo sviluppo di nuove competenze, attraverso la partecipazione a percorsi formativi inclusi nel Catalogo regionale. I percorsi proposti permettono il rafforzamento di competenze strategiche e complementari allo sviluppo di investimenti in innovazione e digitalizzazione.
Caratteristiche del contributo transizione ecologica e digitale
Il bando transizione digitale pubblicato dalla Regione Lombardia prevede l’erogazione di un voucher formativo che permette ai beneficiari di partecipare a corsi di formazione. Come già accennato, tali corsi possono essere selezionati solo da uno specifico Catalogo regionale.
Il valore del voucher può arrivare al massimo a 4.000 euro all’anno per ogni lavoratore afferente all’azienda che presenta domanda.
Chi può ottenere il voucher formazione transazione ecologica Lombardia
Con una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, il bando si rivolge alle imprese che rientrano tra i beneficiari di almeno una delle seguenti azioni del Programma Regionale FESR 2021-2027.
- 1.3.1 “Sostegno allo sviluppo dell’internazionalizzazione e all’attrazione di investimenti esteri”
- 1.3.2 “Sostegno all’accesso al credito”;
- 1.3.3. “Sostegno agli investimenti delle PMI”;
- 1.3.4. “Sostegno al rafforzamento delle reti e delle aggregazioni di imprese”;
- 2.1.3 "Sostegno all'efficientamento energetico degli edifici e/o impianti produttivi delle imprese"
- 2.6.1."Sostegno all'adozione di modelli di produzione sostenibile" ;
- 2.6.2."Sostegno ad azioni di simbiosi industriale, prevenzione, rifiuti, riciclaggio e riutilizzo per la chiusura del ciclo”.
Per richiedere i voucher formativi erogati con il bando Lombardia è necessario che l’impresa abbia prima ottenuto l’accettazione di un contributo o di un’agevolazione legata ad una delle suddette azioni FESR.
Chi può sfruttare il voucher transizione digitale ed ecologica
Il bando transizione digitale identifica come soggetti che possono utilizzare il voucher formativo una serie di figure professionali. queste devono necessariamente essere legate all’impresa che presenta domanda di contributo. Ma la cerchia non si limita ai lavoratori dipendenti in servizio.
Sono infatti inclusi tra i destinatari del voucher formativo:
- i soci-lavoratori di cooperative;
- collaboratori o coadiuvanti dell’imprenditore che lavorano all’interno di imprese familiari;
- i coadiuvanti di imprese commerciali;
- i soci lavoratori di imprese commerciali e imprese in forme societarie;
- titolari e soci di imprese.
Si aggiungono a questa platea di beneficiari del bando transizione digitale i lavoratori autonomi e i liberi professionisti che hanno domicilio fiscale in Lombardia.
Come presentare domanda bando Lombardia
Le domande per il bando transizione digitale possono essere inoltrate a partire dalle ore 10:00 del 05 settembre 2023.
Hai un’impresa in Lombardia e cerchi contributi per il tuo business? Non accontentarti di un solo bando: compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata!
Al via il bando SIMEST 2023 per l'internazionalizzazione delle imprese
Il Ministero degli Affari esteri ha disposto l’attivazione dei contributi bando SIMEST 2023 a supporto dell'internazionalizzazione delle imprese. Le agevolazioni sono rivolte a chi investe in progetti di e-commerce, partecipazione a fiere, processi per la transizione ecologica e digitale, espansione in nuovi mercati.
Rientrano tra gli investimenti per cui è possibile richiedere le agevolazioni SIMEST anche quelli in temporary manager, consulenze e percorsi di formazione o revisione aziendale finalizzati all’ottenimento di certificazioni.
Caratteristiche dei contributi SIMEST fondo perduto
Le agevolazioni sono concesse a valere sul Fondo 394/81 e sono rivolte a tutte le imprese italiane, senza requisiti in termini di dimensioni. I contributi sono corrisposti, nei limiti e alle condizioni imposte dalla normativa UE de minimis, in forma di finanziamento agevolato e cofinanziamento a fondo perduto.
Chi può partecipare ai bandi SIMEST 2023
Possono richiedere i contributi bando SIMEST 2023 le imprese con sede legale in Italia che investono in iniziative finalizzate alla promozione, allo sviluppo e al consolidamento della loro presenza sui mercati internazionali.
Il finanziamento SIMEST agevolato e il cofinanziamento a fondo perduto sono concessi per gli interventi di:
- espansione in nuovi mercati;
- partecipazione e fiere ed eventi;
- transizione digitale;
- transizione ecologica;
- e-commerce;
- certificazioni e consulenze;
- temporary manager.
Domanda bando SIMEST
Le domande di contributo bando SIMEST 2023 possono essere inoltrate dalle 9:00 del 27 luglio 2023.
Hai un’impresa e sei alla ricerca di fondi? Non limitarti ai bandi SIMEST! Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti e scopri tutti i bandi disponibili per la tua attività.
Operativo il bando Parco Agrisolare: contributi fino all’80% per imprese e imprenditori agricoli
È ufficiale l’emanazione dell’avviso per la presentazione delle richieste di contributo per il bando Parco Agrisolare 2023. Le domande si apriranno a settembre e consentono l’accesso a contributi in conto capitale per la realizzazione di impianti fotovoltaici ad uso produttivo.
Ai fini della concessione dei contributi è fondamentale che gli impianti fotovoltaici per cui si richiede l’agevolazione siano di nuova costruzione e abbiano una potenza di picco complessiva pari ad almeno 6 kWp e non oltre i 1000 kWp. A questa attività possono essere associati interventi di riqualificazione dei fabbricati per l’incremento dell’efficienza energetica delle strutture.
Inoltre, la nuova versione del bando Parco Agrisolare 2023 porta con sé diverse novità. È introdotta una nuova fattispecie di autoconsumo condiviso e le imprese possono partecipare al bando in forma aggregata. Sono stati anche incrementati i limiti in fatto di potenza dell’impianto e della spesa ammissibile, con una soglia massima di 100.000 euro per i sistemi di accumulo e di 30.000 euro per i dispositivi di ricarica.
Chi può partecipare al bando Parco Agrisolare
Con una dotazione di un miliardo di euro, il bando Parco Agrisolare è espressamente rivolto a chi opera nel settore agricolo, zootecnico e agroindustriale. I beneficiari sono:
- imprenditori agricoli;
- imprese agroindustriali;
- le cooperative agricole che svolgono le attività indicate dall’articolo 2135 del codice civile e le cooperative o loro consorzi;
- forme aggregate di imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative e consorzi che si costituiscono come associazioni temporanee di imprese, raggruppamenti temporanei di impresa, reti di impresa, comunità energetiche rinnovabili, eccetera.
Caratteristiche del contributo Parco Agrisolare bando
Come già reso noto dalla Commissione Europea, il bando Agrisolare prevede una copertura variabile delle spese sostenute dal beneficiario, in funzione del tipo di intervento. La spesa massima ammessa per ciascun beneficiario del bando è fissata a 2.330.000 euro. Il contributo è riconosciuto nella forma di finanziamento in conto capitale, come segue.
- Per gli interventi realizzati in imprese attive nel settore della produzione primaria fino al 80% delle spese ammissibili.
- Per interventi che riguardano le imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli, il contributo arriva all’80% delle spese ammissibili se la potenza dell’impianto è tra 6 kWp e 200 kWp. Ma il contributo scende al 65% se la potenza è compresa tra 200 kWp e 500 kWp, e si riduce ulteriormente al 50% se l’impianto ha potenza compresa tra 500 kWp e 1000 kWp.
- È corrisposto un contributo nella misura del 30% per gli interventi relativi ad imprese che operano nei settori della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.
- Per gli interventi che riguardano le imprese del settore della produzione agricola primaria eccedenti il limite di autoconsumo, o eccedenti il limite di autoconsumo condiviso, il contributo arriva al massimo al 30% delle spese ammissibili.
Spese ammissibili Agrisolare bando 2023
Sono considerate spese ammissibili dal bando Parco Agrisolare 2023 le seguenti voci di costo.
- Impianti fotovoltaici;
- Sistemi di accumulo;
- Dispositivi di ricarica per la mobilità sostenibile;
- Interventi complementari (solo se previsti) di rimozione dell’amianto, areazione e isolamento della struttura.
Domanda bando Parco Agrisolare
La richiesta per i contributi Agrisolare bando avviene per via telematica, tramite la piattaforma predisposta dal Soggetto attuatore GSE. Le domande si aprono alle ore 12:00 del 12 settembre e si chiudono alle 12:00 del 12 ottobre 2023. La procedura è a sportello.
Hai un’azienda nel settore agricolo, zootecnico o agroindustriale? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti e scopri tutte le agevolazioni adatte alla tua impresa!
Bando turismo Lombardia 2023: contributi a fondo perduto al 50% per transizione digitale e sostenibile
Unioncamere Lombardia ha approvato, con Determinazione D.O. n. 105 del 18/07/2023, il nuovo bando turismo per l’erogazione di contributi a fondo perduto. I destinatari sono le imprese del territorio che effettuano investimenti per migliorare la fruizione delle esperienze turistiche e aumentare la sostenibilità ambientale. L’obiettivo della misura è infatti favorire la transizione digitale e sostenibile delle imprese del settore turistico.
Per quali interventi sono concessi i contributi turismo
Il bando turismo 2023 prevede la concessione di contributi a fondo perduto a fronte di investimenti riconducibili a due misure identificate da Unioncamere Lombardia.
- Misura A: prevede investimenti finalizzati all’attivazione di soluzioni digitali per migliorare l’offerta dell’impresa che presenta domanda. Ma anche per l’incremento della quantità e qualità dei dati disponibili ai fini di analisi, per valutare sia la concorrenza che il proprio posizionamento sul mercato.
- Misura B: prevede investimenti volti all’attivazione di soluzioni per la sostenibilità, per la promozione del turismo outdoor e per l’accessibilità. Rientrano in questa misura sia gli investimenti mirati ad aumentare la sostenibilità ambientale della struttura ricettiva e dei servizi offerti dalla stessa, sia quelli per lo sviluppo di strutture e servizi per il turismo outdoor. Ottengono il contributo anche le aziende che investono per favorire il turismo accessibile.
Beneficiari bando turismo Lombardia
Possono ottenere i contributi turismo erogati dal bando le imprese di micro, piccole e medie dimensioni che hanno sede legale e/o sede operativa nelle seguenti provincie.
- Bergamo;
- Brescia;
- Como-Lecco;
- Cremona;
- Milano;
- Monza Brianza;
- Lodi;
- Varese.
Ai fini dell’accesso ai contributi turismo Lombardia le imprese che presentano domanda devono anche avere un codice ATECO (primario o secondario) tra quelli indicati dal bando:
- 31 – Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane;
- 32 – Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente;
- 39 – Altri trasporti terrestri di passeggeri n.c.a.;
- 30 – Trasporto di passeggeri per vie d’acque interne;
- 55 Alloggio;
- 56 Attività di servizi di ristorazione;
- 11 – Noleggio di autovetture e autoveicoli leggeri;
- 21 – Noleggio di attrezzature sportive e ricreative;
- 34 – Noleggio di mezzi di trasporto marittimo e fluviale;
- 35 – Noleggio di mezzi di trasporto aereo;
- 39.10 – Noleggio di altri mezzi di trasporto terrestre n.c.a. ;
- 79 – Agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse;
- 90 – attività creative, artistiche e di intrattenimento;
- 91 – attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali;
- 93 Attività sportive e di intrattenimento – divertimento.
Caratteristiche del bando turismo 2023 Lombardia
I contributi sono erogati a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili (calcolate al netto dell’IVA). È previsto un importo massimo per il contributo, pari a 5.000 euro sia per gli interventi compresi nella Misura A che per quelli della Misura B.
Inoltre, per ottenere il contributo è necessario un investimento minimo di 3.000 euro. Anche questa condizione si applica alla Misura A e alla Misura B. L’entità dell’investimento minimo è considerata singolarmente per ogni misura.
Come presentare domanda bando turismo Regione Lombardia 2023
La domanda bando turismo Lombardia 2023 può essere presentata solo per via telematica tramite la piattaforma di Unioncamere Lombardia. La finestra temporale per la richiesta si apre alle 12.00 del 5 settembre e si chiude alle 12.00 del 12 ottobre 2023. Il contributo viene assegnato tramite procedura a sportello in base all’ordine cronologico di inoltro delle richieste.
Hai un’impresa in Lombardia e cerchi contributi per il tuo business? Non accontentarti di un solo bando: compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata! I nostri esperti troveranno tutte le agevolazioni adatte alla tua impresa.





