bando Piemonte 2026 digitalizzazione efficientamento

Regione Piemonte: contributi per la digitalizzazione e l’efficientamento produttivo delle imprese

Al via l’edizione 2026 del bando Piemonte che mira a sostenere la transizione digitale e l’efficientamento produttivo delle imprese del territorio, per favorire sostenibilità, innovazione e sicurezza sul lavoro. La misura, gestita da Finpiemonte, mette a disposizione finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto a copertura fino al 100% dei costi ammissibili, in continuità con le politiche regionali per la transizione digitale e green delle imprese.

Beneficiari del bando Piemonte digitalizzazione

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e le imprese a media capitalizzazione (mid-cap) che abbiano un processo produttivo attivo e una sede operativa (o unità locale) in Piemonte. Le mid-cap possono presentare domanda esclusivamente per le progettualità “green” (digitalizzazione green o miglioramento della competitività green).
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Le due linee di intervento

Il bando Piemonte si articola in due linee complementari:

  • Linea a) Digitalizzazione: sostegno all’adozione di tecnologie digitali avanzate e cybersecurity, con interventi in infrastrutture digitali, sistemi integrati (ERP, MES, CRM), commercio elettronico e tecnologie emergenti quali intelligenza artificiale, blockchain e robotica avanzata.
  • Linea b) Efficientamento produttivo: supporto alla competitività tramite economia circolare, diversificazione produttiva e innalzamento della sicurezza sul lavoro, finanziando progetti di innovazione di prodotto o processo e modelli di riduzione dei rifiuti.

Entrambe le linee includono una componente “green” finalizzata alla protezione ambientale e alla decarbonizzazione, alla quale le imprese a media capitalizzazione devono obbligatoriamente aderire per partecipare.

Investimenti e spese ammissibili del bando Piemonte digitalizzazione

La dimensione dell’investimento deve essere compresa tra un minimo e un massimo così definiti:

  • Minimo: 50.000 € (micro e piccole imprese), 100.000 € (medie imprese), 250.000 € (mid-cap).
  • Massimo: 3.000.000 €.

Le spese ammissibili comprendono macchinari e impianti (anche ricondizionati), hardware, software, licenze, veicoli puliti o a zero emissioni (esclusa categoria M1) e, come accessorio, pannelli fotovoltaici nel limite del 20%.
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Entità dell’agevolazione

L’agevolazione, composta da finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto, copre fino al 100% dei costi ammissibili ed è così strutturata:

  • Finanziamento agevolato: costituito per il 70% da fondi regionali a tasso zero e per il 30% da fondi bancari.
  • Contributo a fondo perduto (solo per le PMI): quantificato in base alla dimensione d’impresa e alla tipologia di intervento, con possibili premialità (rating di legalità, certificazione parità di genere, rating ESG).

Come fare domanda per il bando Piemonte digitalizzazione

Le domande relative alla Linea A potranno essere presentate dalle ore 9:00 del 13/10/2026 sino alle ore 12:00 del 29 ottobre 2028. Le domande relative alla Linea B potranno essere presentate dalle ore 9:00 del 07/07/2026 sino alle ore 12:00 del 29 ottobre 2028.

La procedura segue i principi dei bandi a sportello. Il soggetto proponente potrà richiedere il supporto sia sulla Linea a) sia sulla Linea b), presentando due domande distinte riferite a spese differenti.

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Fonte: www.finpiemonte.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando FESR Piemonte energie rinnovabili

Piemonte: in apertura il Bando FESR per la promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle imprese

È stato pubblicato il bando FESR Piemonte dedicato alla promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle attività produttive. La misura, gestita da Finpiemonte nell’ambito del PR FESR 2021-2027, accompagna la transizione green delle imprese piemontesi con un mix di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto, fino a un importo massimo agevolabile di 5 milioni di euro.

Attività finanziabili dal bando FESR Piemonte

La Misura mira a sostenere la transizione ecologica del sistema produttivo attraverso progetti finalizzati alla promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili nelle attività produttive. Gli interventi ammissibili si articolano in cinque categorie principali:

  • Impianti di cogenerazione ad alto rendimento (CAR)
  • Impianti per la produzione di energia elettrica (nuova costruzione)
  • Impianti per la produzione di energia termica
  • Produzione di idrogeno verde
  • Sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia

Beneficiari del bando FESR Piemonte

Possono presentare domanda le micro, piccole, medie e grandi imprese che realizzano investimenti sul territorio della Regione Piemonte.
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Tipo di sovvenzione

L’intervento finanziario si compone di due strumenti combinati, pensati per ridurre il costo complessivo dell’investimento:

  • Finanziamento agevolato che copre una parte dell’investimento, composto da una quota a tasso zero (fondi regionali) e una quota a tasso di mercato (fornita da un istituto bancario convenzionato).
  • Sovvenzione a fondo perduto, erogato in forma di contributo in conto capitale.

Il valore complessivo dell’aiuto viene calcolato tramite l’Equivalente Sovvenzione Lordo (ESL), che somma l’importo del fondo perduto al risparmio sugli interessi derivante dal tasso agevolato del prestito.

Importi e spese ammissibili

La spesa minima del progetto è differenziata in base alla dimensione aziendale:

  • € 50.000,00 per le MPMI
  • € 300.000,00 per le Grandi Imprese

L’importo massimo agevolabile risulta invece pari a:

  • € 3.000.000,00 per le MPMI
  • € 5.000.000,00 per le Grandi Imprese

L’intensità massima dell’agevolazione è diversificata in base alla dimensione aziendale (Micro-Piccola, Media o Grande Impresa), in conformità con l’Art. 41 del Regolamento (UE) 651/2014.
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Come fare domanda per il bando FESR Piemonte

Le domande relative al bando FESR Piemonte possono essere presentate dalle ore 10:00 del 04/06/2026 e fino alle ore 12:00 del 27/11/2026, con procedura di valutazione a sportello. Tra gli allegati obbligatori si segnala la lettera attestante l’avvenuta delibera bancaria, redatta dalla Banca convenzionata con Finpiemonte.

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Fonte: www.finpiemonte.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Guida Bando ISI INAIL 2025 2026

Bando ISI INAIL 2025 2026: guida al contributo a fondo perduto del 65%

L'avviso ufficiale del Bando ISI 2025 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025, confermando una dotazione di 600 milioni di euro a fondo perduto. Istituito in attuazione dell'art. 11 del d.lgs. 81/2008, il bando finanzia progetti che migliorano le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, offrendo un contributo che copre generalmente il 65% delle spese sostenute, fino a un massimo di 130.000 euro.

Per l'edizione 2025 (operativa nel 2026), l'INAIL ha introdotto novità sostanziali, tra cui gli "interventi aggiuntivi" finanziati all'80%. Golden Group, leader nella finanza agevolata dal 1996 con oltre 150 consiglieri d'impresa, analizza in questa guida tecnica requisiti, scadenze e strategie per accedere ai fondi.

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Cos'è il Bando ISI INAIL 2025 2026 e come funziona

Il Bando ISI INAIL è una misura agevolativa che concede contributi a fondo perduto (in conto capitale) alle imprese che realizzano progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il meccanismo di base prevede che il contributo venga erogato non come prestito da restituire, ma come somma a copertura diretta di una percentuale delle spese ammissibili (netto IVA). L'obiettivo istituzionale è incentivare interventi che vadano oltre il mero rispetto normativo, intervenendo su criticità preesistenti come il rischio chimico, il rumore, le vibrazioni o la presenza di amianto.

Quando esce e quando scade il Bando ISI INAIL 2025 2026?

Le tempistiche ufficiali sono dettate dal calendario INAIL. Per l'edizione corrente (Bando ISI 2025) la compilazione delle domande si è svolta dal 13 aprile al 28 maggio 2026 e il Click Day il 24 giugno 2026; la documentazione tecnica va caricata entro il 26 ottobre 2026. Il calendario completo è nelle sezioni più sotto.

Novità Bando ISI 2025 2026: interventi aggiuntivi e punteggi

L'edizione 2025/2026 introduce cambiamenti strategici per favorire la transizione ecologica e digitale applicata alla sicurezza. La novità più rilevante è la possibilità di combinare un progetto principale con un intervento aggiuntivo.

Di seguito il confronto tra le caratteristiche standard e le nuove opportunità:

Caratteristica Bando precedente Novità Bando ISI 2025 2026
Struttura progetto Progetto unico Progetto principale + intervento aggiuntivo (opzionale)
Punteggi ATECO Standard Aumentati a 10 punti per specifici settori (Asse 4)
Certificazioni ISO 45001 Introduzione punteggi per ISO 14001 ed EMAS (ambientali)
Intervento aggiuntivo Non previsto Finanziato all'80% fino a 20.000€ (es. fotovoltaico su amianto)

Il nuovo obbligo della polizza catastrofale

Per accedere ai contributi del Bando ISI 2025, le imprese sono obbligate a stipulare una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (CAT/NAT). Questa disposizione, introdotta in attuazione dell'art. 1 della Legge n. 213/2023, è diventata un requisito essenziale per la concessione del finanziamento.

L'assenza della polizza comporta l'esito negativo delle istruttorie e preclude l'erogazione di anticipazioni e contributi, anche qualora l'impresa sia già in possesso di un provvedimento di concessione. Le aziende sono tenute a trasmettere all'INAIL copia della polizza e la relativa dichiarazione sostitutiva (DSAN). Questo adempimento è già espressamente previsto per l'edizione 2025 del bando.

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Cosa finanzia il Bando ISI INAIL 2025 2026. I 5 assi di intervento

Il bando finanzia tipologie di progetto specifiche, suddivise in 5 Assi. Le risorse sono ripartite regionalmente in base a questi assi.

Asse 1: rischi tecnopatici e modelli organizzativi

Questo asse si divide in due sotto-misure:

  • Asse 1.1 (rischi tecnopatici): include interventi per la riduzione del rischio chimico (cappe, cabine di verniciatura, aspirazione), riduzione del rischio rumore (sostituzione macchinari), rischio vibrazioni meccaniche e movimentazione manuale di carichi (robot, pallettizzatori, manipolatori fino a 500kg).
  • Asse 1.2 (modelli organizzativi): finanzia l'adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza (certificazione UNI ISO 45001:2023) o modelli organizzativi ex art. 30 d.lgs. 81/2008 asseverati.

Asse 2: rischi infortunistici

Finanzia la sostituzione di macchinari obsoleti (immessi sul mercato prima del 1996) e interventi per la riduzione del rischio di caduta dall'alto (ancoraggi fissi, linee vita, parapetti) o per la messa in sicurezza di spazi confinati.

Asse 3: bonifica da materiali contenenti amianto

Riguarda la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto presenti in azienda. Sono ammissibili:

  • Rimozione di coperture in cemento-amianto e loro rifacimento.
  • Rimozione di controsoffitti in amianto.

Asse 4: progetti per settori specifici

Riservato a micro e piccole imprese operanti in settori con specifici codici ATECO (es. pesca, tessile, legno, mobili). Finanzia la sostituzione di macchinari, la riduzione del rischio polveri legno e apparecchi elettrici obsoleti.

Asse 5: agricoltura

Dedicato alle micro e piccole imprese della produzione primaria agricola. Finanzia l'acquisto di nuovi trattori agricoli o forestali e macchine agricole innovative che riducano le emissioni inquinanti, il rumore e il rischio infortunistico, migliorando il rendimento globale dell'azienda.

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I nuovi interventi aggiuntivi

Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4, le imprese possono ora associare al progetto principale un "intervento aggiuntivo". Questo modulo supplementare è finanziato all'80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra 20.000 euro e il residuo del massimale finanziabile (calcolato sottraendo dalla soglia di 130.000 euro l'importo richiesto per il progetto principale). Gli interventi includono:

  • Su Asse 3 (amianto):installazione di impianti fotovoltaici per l'autoproduzione.
  • Su Asse 2 (infortuni):adozione di DPI intelligenti.
  • Su Asse 1.1 e 4:adozione di sistemi certificati ISO 45001.

A chi spetta il Bando ISI INAIL 2025 2026: beneficiari e requisiti

Il Bando ISI INAIL 2025 si rivolge a tutte le imprese iscritte alla Camera di Commercio (CCIAA), incluse le imprese individuali, su tutto il territorio nazionale.
Per l'Asse 1.1 (tipologia d), possono partecipare anche gli Enti del Terzo Settore.

Requisiti di ammissibilità

Per accedere al contributo, l'impresa deve soddisfare condizioni precise al momento della domanda:

  • Avere un'unità produttiva attiva nella regione per cui si presenta istanza.
  • Essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi (DURC regolare).
  • Non essere in stato di liquidazione o procedura concorsuale.
  • Esclusione: non possono partecipare le imprese che hanno già ottenuto il provvedimento di ammissione al contributo ISI INAIL nelle edizioni 2022, 2023 o 2024 (salvo eccezioni per modelli organizzativi).

Focus Asse 4: codici ATECO premiati

L'Asse 4 favorisce specifici settori. Tra i codici ATECO ammessi figurano: pesca e acquacoltura (03), produzione olio e derivati latte (10.41, 10.51), tessile e abbigliamento (13, 14), legno e mobili (16, 31), lavorazione pietre (23.70) e restaurazione (56).

Quanto si può ottenere con il Bando ISI INAIL 2025 2026

Il finanziamento è calcolato sulle spese ammissibili al netto dell'IVA. L'importo erogabile varia sensibilmente in base all'Asse di riferimento e al settore.

Di seguito la tabella di dettaglio con tutte le eccezioni sui massimali e minimali:

Tipologia di beneficiario / Asse % Contributo Minimo erogabile Massimo erogabile
Generalità (Assi 1.1, 2, 3, 4) 65% 5.000 € 130.000 €
Modelli organizzativi (Asse 1.2) 65% Nessun limite (per imprese <50 dipendenti) 130.000 €
Settori pesca e mobili (alcuni codici Asse 4) 65% 2.000 € 50.000 €
Agricoltura - Imprese agricole (Asse 5.1) 65% 1.000 € 130.000 €
Agricoltura - Giovani (Asse 5.2) 80% 1.000 € 130.000 €
Interventi aggiuntivi (Bonus) 80% - 20.000 €

Nota: il massimale di 130.000 euro è inteso come contributo, non come spesa. Per i settori pesca e fabbricazione mobili il tetto massimo del contributo scende a 50.000 euro.

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Procedura per la domanda e click day

La procedura di assegnazione dei fondi è competitiva e si articola in fasi sequenziali rigorose.

  1. Compilazione domanda (fase 1): l'impresa compila la domanda sul portale INAIL. Il sistema verifica il raggiungimento della soglia minima di ammissibilità di 130 punti. Senza questo punteggio, non è possibile procedere. I punti si ottengono in base alla tipologia di intervento, dimensione aziendale e bonus settoriali.
  2. Download codice identificativo: al termine della compilazione, viene rilasciato un codice univoco.
  3. Click day (fase 2 - bando isi inail 2025 click day): nel giorno e orario stabiliti (per il Bando ISI 2025 il 24 giugno 2026, dalle 11:00 alle 11:20), l'impresa deve inviare il codice tramite lo sportello informatico. L'assegnazione avviene in base all'ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento fondi. La rapidità (questione di secondi) è determinante.
  4. Invio documentazione (fase 3): le imprese ammesse (che hanno superato il click day) devono caricare la documentazione tecnica (perizie, preventivi) per la verifica formale; per il Bando ISI 2025 il termine è il 26 ottobre 2026.

Pubblicate le date per la compilazione della domanda

Con la comunicazione del 12 marzo 2026, l'INAIL ha sciolto le riserve e ha definito il calendario per la prima fase cruciale del Bando ISI 2025 2026: la compilazione e registrazione delle domande. Le imprese hanno ora una finestra temporale precisa per preparare e inserire i propri progetti sulla piattaforma telematica.

Le date ufficiali da segnare sono:

  • Apertura della procedura: 13 aprile 2026
  • Chiusura della procedura: 28 maggio 2026, ore 18:00

Le aziende hanno a disposizione circa 45 giorni per finalizzare l'analisi dei requisiti, ottenere i preventivi, calcolare il raggiungimento della soglia di punteggio e registrare la domanda. È fondamentale completare questa fase con la massima precisione, poiché un errore o un ritardo precluderebbe l'accesso alla fase successiva del Click Day, la cui data sarà comunicata proprio entro il 28 maggio.
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Nuovi strumenti informativi per le imprese

A ulteriore conferma dell'importanza di una preparazione accurata, l'INAIL ha messo a disposizione delle imprese una nuova sezione informativa sul proprio portale ufficiale. Questa iniziativa, lanciata il 29 aprile 2026, è pensata per guidare le aziende attraverso la complessità del bando ISI, offrendo risorse operative gratuite.

Tra i materiali più utili si trovano:

  • Video tutorial che spiegano passo dopo passo le fasi della procedura telematica.
  • Casi tipo, ovvero esempi concreti di progetti finanziati nelle edizioni precedenti, suddivisi per settore e profilo di rischio, da cui trarre ispirazione.
  • Schede tecniche per orientare la scelta degli investimenti più idonei.

Questi strumenti rappresentano un eccellente punto di partenza per comprendere i meccanismi del bando e la tipologia di interventi ammissibili. Tuttavia, la loro stessa esistenza sottolinea la complessità della procedura e l'importanza di non limitarsi a una comprensione superficiale. L'analisi di questi materiali, se affiancata a una consulenza strategica, permette di trasformare le informazioni generali fornite dall'INAIL in un progetto su misura, ottimizzato per massimizzare il punteggio e superare con successo ogni fase della selezione.

Pubblicate le regole tecniche per il Click Day e nuovi tutorial

In vista della fase cruciale del Click Day, il 15 maggio 2026 l'INAIL ha pubblicato le “regole tecniche per l’accesso allo sportello informatico”, un documento fondamentale per non commettere errori durante l'invio della domanda. A supporto delle imprese, sono stati resi disponibili anche tre nuovi video tutorial che illustrano nel dettaglio i passaggi successivi:

  • Il download del codice identificativo (token), passaggio indispensabile per poter partecipare al click day.
  • La registrazione al portale INAIL come partecipante o amministratore, con indicazioni pratiche su account, configurazione del secondo fattore di sicurezza e termini per l'eventuale annullamento.
  • Le operazioni da compiere il giorno del click day: dalla verifica della connessione alla procedura di autenticazione, fino alle avvertenze sui comportamenti che potrebbero causare l’esclusione.

L'Istituto ha inoltre confermato che il prossimo aggiornamento sul calendario, presumibilmente con la data ufficiale del click day, avverrà entro il 28 maggio 2026.

Chiusa la fase di compilazione: presentate oltre 13.000 domande

Il 28 maggio 2026 si è chiusa la prima fase del bando, con un totale di 13.496 domande di finanziamento presentate a livello nazionale. La novità principale riguarda l'esito di questa fase: per ben 7.137 progetti, non sarà necessario partecipare al click day. Tutte le domande relative agli Assi 1.1, 1.2, 2, 3, 4 (Isi Generalista), insieme a quelle dell'Asse 5.1 per la Sardegna e dell'Asse 5.2 per la Liguria, sono state ammesse direttamente alla fase successiva, quella del caricamento della documentazione. Le restanti domande, relative al settore agricoltura (Assi 5.1 e 5.2), dovranno invece affrontare la procedura del click day per l'assegnazione dei fondi rimanenti. L'INAIL segnala inoltre un incremento del 10,4% nella richiesta di finanziamento rispetto all'edizione precedente, spinto anche dall'introduzione degli interventi aggiuntivi, e una crescita significativa delle domande per i modelli organizzativi (Asse 1.2).

Pubblicati gli elenchi No Click Day (NCD) del Bando ISI 2025 2026

In seguito alla chiusura della prima fase, l'INAIL ha pubblicato ufficialmente gli elenchi cronologici No Click Day (NCD). Le imprese le cui domande figurano in questi elenchi sono ammesse direttamente alla fase di caricamento della documentazione, senza dover affrontare lo sportello informatico. La finestra temporale per l'upload dei documenti è stata fissata: le aziende dovranno procedere, a pena di decadenza, dal 3 giugno al 9 settembre 2026 (ore 18:00). Per i titolari delle domande relative agli Assi 5.1 e 5.2 non presenti negli elenchi NCD, resta invece confermata la partecipazione al click day. L'INAIL ha comunicato che il prossimo aggiornamento sul calendario, presumibilmente con le date per il click day, avverrà entro l'8 giugno 2026.

Click Day Bando ISI 2025 2026: invio domande il 24 giugno 2026

Con l'aggiornamento del 17 giugno 2026, l'INAIL ha definito la data cruciale del Click Day. Le imprese ammesse a questa fase dovranno inviare la propria domanda il 24 giugno 2026, in una finestra temporale molto stretta: dalle ore 11:00 alle 11:20. La procedura riguarda esclusivamente le domande non incluse negli elenchi "No Click Day", principalmente quelle relative agli Assi 5.1 (agricoltura) e 5.2 (giovani agricoltori), ad eccezione dei progetti per la Sardegna (5.1) e la Liguria (5.2). Il prossimo aggiornamento del calendario è atteso entro il 10 luglio.

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Prorogata al 26 ottobre 2026 la scadenza per l'invio della documentazione

L’INAIL ha comunicato un importante aggiornamento per tutte le imprese che hanno superato le fasi iniziali: il termine per il caricamento della documentazione tecnica è stato prorogato e unificato a un'unica data finale, fissata per il 26 ottobre 2026 alle ore 18:00. Questa proroga riguarda esclusivamente il perfezionamento delle pratiche già ammesse alla fase documentale e non apre nuove finestre per presentare nuove domande.

Nello specifico, il nuovo calendario prevede una scadenza comune per i due gruppi di beneficiari, con le seguenti finestre di caricamento:

  • Imprese negli elenchi NCD (No Click Day): caricamento dal 3 giugno al 26 ottobre 2026, entro le ore 18:00.

  • Imprese negli elenchi CD (Click Day): caricamento dal 3 agosto al 26 ottobre 2026, entro le ore 18:00.

L'inserimento negli elenchi di ammissione non garantisce l'erogazione del fondo: le aziende devono obbligatoriamente completare la procedura caricando i documenti richiesti tramite la piattaforma INAIL, a pena di decadenza della domanda. L’Istituto ha inoltre preannunciato che pubblicherà un ulteriore aggiornamento del calendario entro la data del 26 ottobre.

Perché affidarsi a un esperto come Golden Group

Il Bando ISI INAIL non premia solo la velocità del "click", ma la solidità del progetto. Molte aziende vengono escluse prima del click day perché non raggiungono i 130 punti minimi, o dopo l'ammissione per errori nella documentazione tecnica che portano alla revoca del contributo.

Golden Group, attiva dal 1996, mette a disposizione un team di oltre 150 consiglieri d'impresa per gestire l'intero processo:

  • Analisi strategica: individuazione dei punteggi nascosti (es. nuovi bonus ambientali ISO 14001) per garantire l'ammissibilità.
  • Gestione telematica: supporto professionale per la fase critica del click day.
  • Sicurezza documentale: verifica di perizie e preventivi per blindare il contributo contro il rischio di revoca.

Non rischiare di perdere fino a 130.000 euro per un vizio di forma. Affidati a chi trasforma la burocrazia in risultato.

Vuoi sapere se la tua azienda ha i requisiti per i 130 punti?

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FAQ - Domande frequenti sul Bando ISI INAIL 2025 2026

Qui di seguito rispondiamo ad alcune delle domande più frequenti riguardanti il Bando ISI INAIL 2025 2026, per fornire chiarimenti rapidi sui punti essenziali.

Quando esce e quando scade il Bando ISI INAIL 2025?

Il bando è uscito sulla Gazzetta ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025. La compilazione delle domande si è svolta dal 13 aprile al 28 maggio 2026 e il Click Day il 24 giugno 2026; la documentazione tecnica va caricata entro il 26 ottobre 2026.

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Qual è il nuovo obbligo assicurativo introdotto?

Le imprese partecipanti hanno l'obbligo di stipulare una polizza assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali (CAT/NAT), come previsto dalla Legge n. 213/2023. La mancanza di tale copertura o della relativa dichiarazione (DSAN) determina l'esclusione dal contributo e il blocco delle erogazioni.

Quali sono le novità principali rispetto all'edizione precedente?

Le novità principali dell'edizione 2025/2026 sono l'introduzione degli interventi aggiuntivi (moduli extra finanziati all'80%), l'aumento dei punteggi per specifici codici ATECO nell'Asse 4 e il riconoscimento di punteggi per le certificazioni ambientali ISO 14001 ed EMAS.

Cos'è il Bando ISI INAIL 2025/2026?

È un incentivo a fondo perduto promosso dall'INAIL che finanzia progetti per il miglioramento della salute e sicurezza sul lavoro, coprendo il 65% delle spese (fino a 130.000€) per la generalità delle imprese.

Cosa sono gli "interventi aggiuntivi" e come funzionano?

Sono progetti complementari che possono essere associati alla domanda principale. Ad esempio, chi bonifica l'amianto (Asse 3) può richiedere un extra-finanziamento per installare il fotovoltaico. Questi interventi sono finanziati all'80% fino a un massimo di 20.000 euro.

Il Bando INAIL è un click day?

Sì, l'assegnazione dei fondi avviene tramite una procedura a sportello telematico (click day) basata sull'ordine cronologico di invio della domanda.

Le aziende agricole possono accedere al Bando ISI 2025?

Sì, l'Asse 5 è dedicato specificamente all'agricoltura. Le imprese possono acquistare nuovi trattori o macchinari agricoli. Per i giovani agricoltori, il contributo sale all'80% a fondo perduto.

Ho già vinto un Bando ISI negli anni scorsi, posso partecipare?

No, se l'azienda ha ottenuto il provvedimento di ammissione per i bandi ISI 2022, 2023 o 2024 è esclusa, a meno che la precedente partecipazione non riguardasse esclusivamente l'adozione di modelli organizzativi.

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Qual è il punteggio minimo per partecipare?

Per poter inviare la domanda è obbligatorio raggiungere la soglia di 130 punti, calcolati in base a parametri dimensionali, territoriali e tipologia di intervento.

L'acquisto di macchinari usati o in leasing è ammesso?

No. Il bando finanzia esclusivamente l'acquisto di beni nuovi di fabbrica. Non sono ammesse spese per beni usati né acquisizioni tramite leasing (locazione finanziaria).

Il fotovoltaico è finanziabile?

Sì, ma solo come intervento aggiuntivo abbinato a un progetto di bonifica da materiali contenenti amianto (Asse 3).

Come si partecipa al Bando INAIL 2025?

La procedura prevede tre fasi telematiche: compilazione della domanda online e ottenimento del codice (fase 1), invio del codice nel click day (fase 2), caricamento della documentazione tecnica per i vincitori (fase 3).

Cosa finanzia esattamente il Bando INAIL?

Finanzia l'acquisto di macchinari per ridurre rischi (chimico, rumore, vibrazioni), la bonifica dell'amianto, la messa in sicurezza da cadute dall'alto e l'adozione di modelli organizzativi certificati.

Quali codici ATECO sono favoriti nell'Asse 4?

L'Asse 4 è riservato a micro e piccole imprese di settori specifici tra cui pesca, tessile, abbigliamento, produzione pelli, lavorazione legno, fabbricazione mobili e restauro.

Cosa succede se non raggiungo i 130 punti?

La domanda non può essere inoltrata. In questi casi, la consulenza di esperti come Golden Group è cruciale per individuare interventi correttivi o parametri aggiuntivi che permettano di raggiungere la soglia.

È cumulabile con altri incentivi?

Il contributo è concesso in regime "de minimis". È cumulabile con altri aiuti di stato solo se non si superano i massimali previsti dalle normative europee e nazionali sugli aiuti di stato per le stesse spese ammissibili.

Data la complessità dell’iter, per partecipare al Bando ISI INAIL è sempre consigliabile valutare un supporto consulenziale specializzato, come quello offerto da Golden Group, da oltre 30 anni a fianco delle aziende italiane.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bandi Regione Umbria

Bandi Regione Umbria: 10 milioni per internazionalizzazione e formazione

La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato una serie di nuovi bandi Regione Umbria dedicati al sostegno del tessuto produttivo locale, con uno stanziamento complessivo che sfiora i 10 milioni di euro. Le risorse arrivano dai Fondi Strutturali europei 2021-2027 (FESR e FSE+) e si concentrano su due assi strategici: l’internazionalizzazione delle PMI e lo sviluppo delle competenze dei lavoratori. Nelle prossime settimane sono attesi anche interventi su tecnologie critiche STEP ed efficientamento energetico.
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Le misure approvate dalla Giunta regionale

I provvedimenti mirano a rafforzare la competitività delle imprese umbre, con un approccio integrato che combina apertura ai mercati esteri e qualificazione del capitale umano. Le PMI umbre sono al centro di entrambe le linee di intervento, articolate in distinti pacchetti di avvisi pubblici da pubblicare a breve.

Programma operativo 2026-2027 per l’internazionalizzazione

Sul fronte dell’internazionalizzazione, la Giunta ha approvato il Programma operativo 2026-2027, un piano strutturato che dà continuità ai precedenti bandi Umbria per le fiere internazionali e si articola in tre componenti principali:

  • Avviso Fiere 2026: garantisce continuità con l’Avviso Fiere 2025 e copre il periodo dal 1° aprile a dicembre 2026.
  • Avviso Fiere 2027: prosegue l’azione di sostegno alla partecipazione delle imprese a manifestazioni internazionali.
  • Azioni di sistema: scouting, business matching e attrazione degli investimenti.

Importi e contributi dell’Avviso Fiere 2026

L’Avviso Fiere 2026 finanzia spese fino a 30.000 euro, con un contributo a fondo perduto compreso tra il 40% e il 70% delle spese ammissibili. Le aliquote più elevate sono riservate a:

  • Imprese neo-esportatrici.
  • Start-up innovative.
  • Microimprese.

Le risorse complessivamente destinate al programma di internazionalizzazione raggiungono 1 milione di euro per l’Avviso Fiere 2026, 2 milioni di euro per l’Avviso Fiere 2027 e un budget dedicato alle azioni di scouting, business matching e attrazione degli investimenti.
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Avviso S.t.r.a.d.e. per la formazione continua

Sul versante delle competenze, l’Avviso S.t.r.a.d.e. (Strategie territoriali per la riqualificazione aziendale, digitale ed ecologica) stanzia 4 milioni di euro a favore di progetti di formazione continua co-progettati dalle imprese con organismi di formazione accreditati. La misura punta alla transizione digitale e green delle aziende e dei lavoratori.

Piani formativi finanziabili

I piani formativi possono essere aziendali o interaziendali e accedere a finanziamenti compresi tra:

  • 40.000 euro come soglia minima;
  • 200.000 euro come tetto massimo per piano.

L’obiettivo è sviluppare competenze strategiche e trasversali per lavoratori e lavoratrici, inclusi i soggetti interessati da ammortizzatori sociali.

Modalità di selezione

L’avviso è gestito da Arpal Umbria che selezionerà i progetti migliori tramite procedura a graduatoria, con una soglia minima di 70 punti su 100 per l’ammissione al finanziamento.
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Tempistiche e prossimi passi

Gli avvisi saranno pubblicati nelle prossime settimane sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria (BUR) e sui siti istituzionali competenti. Per le imprese e gli enti di formazione interessati è quindi opportuno predisporre per tempo la documentazione tecnica e progettuale, in modo da partecipare con maggiore solidità ai bandi e cogliere appieno le opportunità di questa nuova tornata di finanziamenti.

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Fonte: www.regione.umbria.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027

Bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027: contributi a fondo perduto per il rinnovo delle flotte

È stato ufficialmente approvato il bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027, la misura destinata a imprese ed enti del terzo settore per sostenere l'acquisto di veicoli nuovi a basso impatto ambientale. La Giunta regionale lombarda ha stanziato 4 milioni di euro per il biennio 2026/2027 a favore delle MPMI e degli enti che intendono sostituire i mezzi più inquinanti con veicoli a zero o bassissime emissioni.
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Beneficiari del bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027

Il contributo a fondo perduto è rivolto a una platea ampia di soggetti che operano sul territorio lombardo. Possono accedere all'agevolazione:

  • Le micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia, iscritte al Registro delle Imprese.
  • Le imprese sociali iscritte al Registro delle Imprese e al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
  • Gli enti del terzo settore con attività economica iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA) e al RUNTS.

Veicoli ammessi e requisiti di rottamazione

L'intervento finanzia l'acquisto, anche in leasing finanziario, di veicoli nuovi per il trasporto di persone o merci, a fronte della radiazione per demolizione di un autoveicolo con alimentazione a benzina o gas fino a Euro 3/III incluso, oppure diesel fino a Euro 5/V incluso. Per il solo caso di un veicolo Euro 5/V diesel è ammessa anche la radiazione per esportazione all'estero. Una logica analoga è stata adottata da altre regioni con il bando per la rottamazione dei veicoli aziendali, a conferma di una tendenza nazionale verso la mobilità a basse emissioni.

Le categorie di veicoli acquistabili sono ampie e coprono diverse esigenze aziendali:

  • Categorie M1, M2, N1, N2 e N3 per trasporto di persone e merci.
  • Categoria L (motoveicoli elettrici L1e-L5e).
  • E-cargo bike, per le quali è possibile accedere al contributo anche senza rottamazione, con importo ridotto.

Ciascun soggetto può presentare fino a 4 domande di contributo, a fronte di altrettanti veicoli rottamati di proprietà dell'impresa.

Importo del contributo a fondo perduto

L'importo del contributo a fondo perduto varia in base a tre parametri: la categoria del veicolo acquistato, la classe emissiva del mezzo rottamato e il livello di emissioni del nuovo veicolo. Gli importi previsti oscillano tra:

  • Un minimo di 2.500 euro per le tipologie di veicoli a impatto ridotto.
  • Un massimo di 30.000 euro per impresa beneficiaria.

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Come fare domanda per il bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027

Il bando Rinnova Veicoli Lombardia 2026-2027 prevede due finestre annuali di apertura delle domande, una per ciascun anno del biennio:

  • Anno 2026: domande dalle ore 10:00 del 3 giugno 2026 alle ore 16:00 del 31 ottobre 2026.
  • Anno 2027: domande dalle ore 10:00 del 2 marzo 2027 alle ore 16:00 del 30 settembre 2027.

Il contributo è concesso con procedura valutativa "a sportello", organizzata in finestre temporali mensili, secondo l'ordine cronologico di invio telematico della richiesta di contributo. È quindi fondamentale predisporre per tempo la documentazione per non perdere la priorità nella prenotazione delle risorse.

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Fonte: www.unioncamerelombardia.it


Martina Moretti

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