Legge di bilancio 2026: tutte le novità fiscali per le imprese
La legge di bilancio 2026, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2025 e in vigore dal 1° gennaio 2026, introduce numerose disposizioni che ridisegnano il panorama fiscale italiano per imprese e professionisti. Dopo l'approvazione definitiva della Camera dei deputati nella seduta del 30 dicembre, il provvedimento ha ricevuto contestualmente la promulgazione del Presidente della Repubblica, configurandosi come strumento normativo di riferimento per il triennio 2026-2028.
Il testo normativo si caratterizza per un approccio articolato che bilancia esigenze di consolidamento dei conti pubblici con interventi di stimolo agli investimenti produttivi, particolarmente nei settori tecnologici e nelle aree geografiche che necessitano di maggiore sostegno. Le misure spaziano dalla revisione delle aliquote Irpef fino all'introduzione di nuovi meccanismi di agevolazione per specifiche categorie produttive.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Riduzione dell'aliquota Irpef intermedia
Passando ai principali interventi sul sistema fiscale generale della legge di bilancio 2026, il legislatore ha proceduto con la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33%, confermando l'orientamento verso una semplificazione della progressività tributaria. Parallelamente, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 200.000 euro, viene operata una riduzione di 440 euro sull'ammontare delle detrazioni dall'imposta lorda relative a specifici oneri, con esclusione delle spese sanitarie.
Modifiche alla tassazione delle locazioni brevi
Dal 2026 subisce una restrizione significativa il regime delle locazioni brevi. L'attività imprenditoriale si presume infatti a partire dal terzo immobile e non più dal quinto, determinando conseguenze rilevanti per chi opera nel settore degli affitti turistici. Questa modifica risponde all'esigenza di distinguere con maggiore precisione tra attività occasionale e gestione imprenditoriale strutturata.
Revisione della fiscalità delle criptoattività
Il settore delle criptoattività beneficia di un trattamento differenziato rispetto alle previsioni originarie. Mentre l'aliquota generale dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cripto-asset rimane invariata, vengono esclusi dall'incremento previsto al 33% i token di moneta elettronica denominati in euro conformi al regolamento europeo MiCA. La conversione tra euro e questi specifici token non costituisce realizzo di plusvalenza o minusvalenza, garantendo neutralità fiscale nelle operazioni di passaggio.
Il nuovo iper-ammortamento per investimenti 4.0
L'asse portante delle misure a sostegno degli investimenti produttivi si identifica nell'introduzione di una maggiorazione dell'ammortamento applicabile dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. L'agevolazione riguarda beni materiali e immateriali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale secondo il paradigma industria 4.0.
Le percentuali di maggiorazione seguono una scala progressiva:
- 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
- 100% per investimenti compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro
- 50% per investimenti tra 10 e 20 milioni di euro
Un requisito fondamentale concerne l'origine produttiva dei beni, che devono essere fabbricati negli Stati membri dell'Unione europea o in Paesi aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo. La misura include anche investimenti in beni materiali destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.
L'accesso al beneficio richiede la trasmissione telematica, tramite piattaforma sviluppata dal GSE, di apposite comunicazioni e certificazioni concernenti gli investimenti agevolabili. Un decreto interministeriale definirà le modalità attuative della misura.
Rifinanziamento della Nuova Sabatini
Il sostegno alle piccole e medie imprese per l'acquisizione di beni strumentali riceve un incremento significativo con l'autorizzazione di spesa aggiuntiva di 200 milioni di euro per il 2026 e 450 milioni per il 2027. Questo rifinanziamento conferma la centralità dello strumento nel panorama delle agevolazioni nazionali.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Fondo per il rifinanziamento Industria 4.0
Viene istituito un fondo da ripartire con dotazione di 1,3 miliardi di euro per il 2026, destinato specificamente all'incremento dei limiti di spesa previsti per il credito d'imposta Industria 4.0. Le risorse si riferiscono esclusivamente agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2025, con utilizzo della compensazione mediante modello F24 nel corso del 2026.
Esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato
La legge di bilancio 2026 introduce poi interessanti incentivi all'occupazione e welfare aziendale. In particolare è stato inserito un incentivo per all'assunzione di personale non dirigenziale a tempo indeterminato nell'anno 2026, rivolto ai datori di lavoro privati. L'agevolazione persegue molteplici finalità: incremento dell'occupazione giovanile stabile, promozione delle pari opportunità per lavoratrici svantaggiate, sostegno allo sviluppo occupazionale nella ZES unica del Mezzogiorno e riduzione dei divari territoriali.
L'incentivo consiste in un esonero parziale dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, escluso l'INAIL, per un periodo massimo di 24 mesi. L'agevolazione si applica anche alle trasformazioni di rapporti da tempo determinato a tempo indeterminato. Un decreto attuativo del Ministero del Lavoro definirà le modalità operative.
Agevolazioni per lavoratrici madri
Dal 2026 viene introdotto a regime un esonero contributivo per l'assunzione di lavoratrici madri con almeno tre figli di età minore di 18 anni prive di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L'incentivo riguarda contratti subordinati a tempo determinato o indeterminato, anche in somministrazione, nonché le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato.
L'esonero raggiunge il 100% dei contributi previdenziali, nel limite massimo di 8.000 euro annui riparametrato su base mensile, con esclusione dei premi INAIL. La durata varia da 12 a 24 mesi secondo la tipologia contrattuale.
Incentivi alla trasformazione a tempo parziale
Una disposizione innovativa riconosce dal 1° gennaio 2026 un criterio di priorità nella trasformazione del contratto da full a part time per lavoratrici e lavoratori con almeno tre figli conviventi, fino al decimo anno di età del figlio più piccolo. La riduzione dell'orario deve essere almeno del 40%.
Ai datori di lavoro privati che consentono tale trasformazione spetta un esonero del 100% dei contributi previdenziali a loro carico, nel limite massimo di 3.000 euro annui riparametrato su base mensile, per un periodo massimo di 24 mesi dalla data di trasformazione.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Estensione del credito d'imposta ZES unica
La legge di bilancio 2026 prevede poi agevolazioni territoriali e settoriali specifiche. Il credito d'imposta nella Zona Economica Speciale unica viene esteso al triennio 2026-2028, con inclusione anche delle zone assistite delle regioni Marche e Umbria. I limiti complessivi di spesa risultano fissati in 2.300 milioni di euro per il 2026, 1.000 milioni per il 2027 e 750 milioni per il 2028.
Una disposizione particolare prevede un contributo aggiuntivo pari al 14,6189% dell'ammontare del credito d'imposta richiesto per le imprese che hanno presentato validamente la comunicazione integrativa 2025, a condizione che non abbiano ottenuto il riconoscimento del credito d'imposta Transizione 5.0.
Zone logistiche semplificate
Analogamente alla ZES unica, il credito d'imposta per le imprese delle Zone logistiche semplificate viene prorogato nel triennio 2026-2028, garantendo continuità agli strumenti di sviluppo territoriale nelle aree logisticamente strategiche.
Crediti d'imposta per il settore agricolo e della pesca
Il settore primario beneficia di un'articolazione complessa di interventi agevolativi. Viene istituito uno specifico credito d'imposta pari al 40% degli investimenti effettuati dal 1° gennaio al 28 settembre 2028 in beni materiali e immateriali strumentali nuovi, con limite massimo di 1 milione di euro. La misura opera nei limiti di spesa di 2.100.000 euro per ciascuna annualità del triennio.
Parallelamente, si prevede la rimodulazione del credito d'imposta per investimenti delle imprese del settore situate nella ZES unica, con percentuali rideterminate al 58,7839% per microimprese e PMI nel settore della produzione primaria e forestale, e al 58,6102% per le grandi imprese nel settore della produzione primaria.
Per il 2026, sono agevolabili gli investimenti dal 1° gennaio al 15 novembre. Gli operatori devono comunicare all'Agenzia delle entrate l'ammontare delle spese ammissibili in due finestre temporali: dal 31 marzo al 30 maggio per le spese sostenute e previste, e dal 20 novembre al 2 dicembre per le spese effettivamente sostenute.
Incremento dell'aliquota Irap per banche e assicurazioni
Per il periodo d'imposta successivo al 31 dicembre 2025 e per i due successivi, le aliquote Irap vengono incrementate di due punti percentuali per banche e società finanziarie (dal 4,65% al 6,65%) e per le imprese di assicurazione (dal 5,9% al 7,9%). È prevista una detrazione compensativa fino a 90.000 euro per il periodo d'imposta successivo al 31 dicembre 2026 e per il successivo.
Revisione dell'imposta straordinaria sui margini bancari
Viene modificata la disciplina dell'imposta straordinaria sui margini di interesse delle banche, introducendo una presunzione legale secondo cui, dal 2028, in caso di distribuzione di utili o riserve si presume prioritariamente distribuita la riserva accantonata in luogo del pagamento dell'imposta. È prevista la possibilità di applicare un'imposta sostitutiva agevolata per l'affrancamento della riserva esistente al 31 dicembre 2025 (aliquota 27,5%) e al 31 dicembre 2026 (aliquota 33%).
Limitazioni alla deducibilità degli interessi passivi
Per gli intermediari finanziari viene introdotta una limitazione temporanea alla deduzione degli interessi passivi secondo una scala progressiva dal 96% al 99%, rispettivamente per i periodi d'imposta dal 2026 al 2029, con ripresa della deduzione integrale dal 2030.
Definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione
Viene prevista una definizione agevolata per i debiti affidati all'agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, derivanti da imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali o dall'omesso versamento di contributi previdenziali INPS. L'estinzione avviene versando capitale e spese per procedure esecutive e notifica, senza corrispondere interessi, sanzioni e aggio.
Il versamento può essere effettuato in unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o rateizzato fino a 54 rate bimestrali con interessi al 3% annuo. La domanda di accesso va presentata entro il 30 aprile 2026.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Definizione agevolata per tributi regionali e locali
È attribuita a regioni ed enti locali la facoltà di prevedere direttamente tipologie di definizione agevolata per i propri tributi, con esclusione di Irap, compartecipazioni e addizionali a tributi erariali, nell'ambito della propria autonomia gestionale.
Affrancamento straordinario delle riserve in sospensione
Vengono riaperti i termini per l'affrancamento delle riserve in sospensione d'imposta esistenti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2024, mediante versamento di un'imposta sostitutiva nella misura del 10%.
Proroga del credito d'imposta per design e ideazione estetica
Per il periodo d'imposta successivo al 31 dicembre 2025 viene prorogato il credito d'imposta per attività di design e ideazione estetica, nella misura del 10% della base di calcolo, con limite massimo annuale di 2 milioni di euro e limite complessivo di spesa di 60 milioni per il 2026.
Imposta sostitutiva per infermieri del settore privato
Con la nuova legge di bilancio, dal 2026 viene esteso agli infermieri dipendenti dalle strutture sanitarie private accreditate il regime di imposta sostitutiva del 5% sui compensi per lavoro straordinario, già previsto per i dipendenti del Servizio sanitario nazionale.
Plastic tax e sugar tax
L'entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax viene posticipata al 1° gennaio 2027, rinviando rispettivamente di sei mesi e un anno le scadenze precedentemente stabilite.
Esenzioni per aree colpite da eventi sismici
Vengono prorogate le esenzioni Irpef, Ires, Imu e Tasi per fabbricati ubicati nei comuni del Centro Italia interessati dagli eventi sismici del 2016-2017, fino alla definitiva ricostruzione e comunque non oltre il 2025 per le imposte sui redditi e il 31 dicembre 2026 per Imu e Tasi.
Hai un'impresa e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti!

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Sardegna: aperto un nuovo bando per la transizione energetica delle MPMI
La Regione Sardegna ha lanciato un'importante opportunità di finanziamento destinata alle micro, piccole e medie imprese del territorio. Con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, il bando "Aiuti a sportello per progetti di ricerca e sviluppo per la transizione energetica delle MPMI" rappresenta un'occasione concreta per investire nell'innovazione e nella sostenibilità energetica. L'obiettivo principale è sostenere la propensione delle imprese sarde ad investire in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con particolare attenzione alle tecnologie per la transizione energetica.
A chi è rivolto il bando Sardegna per i progetti di R&S per transizione energetica
Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), in forma singola o aggregata con un unico Organismo di Ricerca. Le imprese devono operare in tutti i settori ricompresi nella classificazione delle attività economiche ISTAT ATECO 2025, con alcune importanti esclusioni che riguardano settori specifici quali:
- pesca e acquacoltura;
- produzione primaria dei prodotti agricoli;
- art.1, paragrafi 2, 3, 4, 5 e 6 del Reg. (UE) 651/2014 e ss. mm. ii.. iv. art.7 del Reg. (UE) 2021/1058;
- attività contrarie al rispetto del principio di DNSH;
- lettera B dell’Allegato V al Reg. (UE) 2021/523 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 marzo 2021.
Quali sono i progetti finanziabili
I progetti di ricerca e sviluppo devono essere realizzati in Sardegna nell'area di specializzazione "Reti Intelligenti per la gestione efficiente dell'energia" della S3 regionale. L'importo minimo del progetto è pari a € 50.000,00, mentre l'importo massimo ammissibile è di € 150.000,00.
Un aspetto fondamentale da considerare è che le attività progettuali non devono essere state avviate prima della presentazione della domanda. Le spese possono essere sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda di accesso al Programma, garantendo così la piena tracciabilità degli investimenti.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Caratteristiche del contributo per il bando Sardegna
L'aiuto è concesso sotto forma di sovvenzione e l'ammontare non può superare le intensità previste in applicazione dell'articolo 25 del Regolamento (UE) n. 651/2014 e ss.mm. ii.. Questo significa che il contributo viene erogato rispettando le norme europee in materia di aiuti di stato per progetti di ricerca e sviluppo.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Come fare domanda per il bando Sardegna transizione energetica
La finestra temporale per la presentazione delle domande al bando Sardegna è particolarmente ampia. Le imprese interessate potranno presentare la propria candidatura a partire dalle ore 09:00 del 12 gennaio 2026 ed entro le ore 12:00 del 31 marzo 2027. Questa estesa tempistica permette alle imprese di preparare con accuratezza la propria proposta progettuale, pur mantenendo alta l'attenzione sulla natura "a sportello" della procedura.
La procedura valutativa adottata è a sportello, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Questo meccanismo implica che le domande vengono valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione, rendendo particolarmente importante non tardare nella presentazione della propria candidatura.
Hai un'impresa in Sardegna e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: sardegnaricerche.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Piemonte: apre il bando per attrazione investimenti e sviluppo 2026
La Regione Piemonte ha annunciato la riapertura della misura volta a rilanciare la propensione agli investimenti del sistema produttivo locale. Attraverso questo bando, l'amministrazione regionale intende sostenere sia l'attrazione di nuove imprese, incluse quelle che pianificano il reinsediamento dopo aver delocalizzato, sia il consolidamento delle realtà già presenti sul territorio. L'obiettivo è finanziare progetti capaci di agire da volano per le filiere produttive, incentivando anche interventi di riqualificazione di siti industriali dismessi e favorendo la crescita occupazionale.
Beneficiari e tipologie di interventi ammissibili
La misura si rivolge alle piccole e medie imprese (PMI) e alle imprese a media capitalizzazione dotate di un processo produttivo industriale o logistico. Per le realtà non ancora attive nella regione, sono ammissibili gli investimenti per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di beni o servizi.
Per le imprese già operative, invece, sono finanziabili la creazione di nuove unità locali, l'ampliamento della capacità produttiva esistente o la diversificazione della produzione. È previsto un obbligo di incremento occupazionale minimo, supportato per le PMI da una linea di finanziamento specifica (Bando B) dedicata proprio ai costi del nuovo personale.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Importi minimi e caratteristiche dell'agevolazione
Le risorse attivate dal bando Piemonte sostengono progetti con soglie di investimento minime differenziate:
- 150000 euro per le micro e piccole imprese;
- 300000 euro per le medie;
- 750000 euro per le Mid-Cap.
Il tetto massimo di spesa ammissibile è fissato a 3 milioni di euro.
L'agevolazione può coprire fino al 100% dei costi del progetto tramite un finanziamento agevolato misto, composto per il 70% da fondi regionali a tasso zero e per il 30% da risorse bancarie. Esclusivamente per le PMI è prevista anche una quota di contributo a fondo perduto.
Termini per la presentazione delle domande
Le imprese interessate al bando Piemonte per l’attrazione degli investimenti potranno presentare la propria candidatura a partire dalle ore 9.00 del 3 febbraio 2026. Lo sportello telematico rimarrà accessibile fino alle ore 12.00 del 10 settembre 2026. È fondamentale che il progetto d'investimento generi l'incremento occupazionale richiesto successivamente alla data di presentazione della domanda ed entro la conclusione del piano di interventi.
Hai un’impresa in Piemonte e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: finpiemonte.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Decreto Milleproroghe 2026 in Gazzetta Ufficiale: novità per le imprese
Il provvedimento normativo noto come Decreto Milleproroghe 2026 (DL 200/2025) è stato ufficialmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2025. Il testo definitivo presenta sostanziali differenze rispetto alle bozze circolate inizialmente, in particolare per quanto riguarda gli incentivi all'occupazione e le scadenze relative agli obblighi assicurativi per le aziende. È fondamentale per le imprese conoscere le rettifiche apportate per pianificare correttamente le proprie attività nel nuovo anno.
Stop agli incentivi occupazionali del DL Coesione
Una delle principali novità rispetto alle anticipazioni riguarda la mancata proroga degli incentivi previsti dal decreto Coesione (D.L. 60/2024). Nel testo definitivo pubblicato in Gazzetta, infatti, non è presente l'estensione al 2026 per il bonus giovani, il bonus donne e l'incentivo per l'assunzione di under 35 nei settori strategici per la transizione digitale ed ecologica.
Per accedere a tali agevolazioni, l'assunzione del lavoratore o l'avvio dell'attività imprenditoriale dovevano essere effettuati tassativamente entro il 31 dicembre 2025. Tuttavia, il Ministero del Lavoro ha segnalato che la Legge di Bilancio 2026 ha stanziato nuove risorse per future assunzioni, le cui modalità operative saranno definite da prossimi decreti attuativi dell'INPS.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Nuove scadenze per la polizza catastrofale
Il testo finale del decreto ha modificato anche i termini per l'obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali. A differenza delle bozze iniziali, la proroga al 31 marzo 2026 è stata concessa esclusivamente alle micro e piccole imprese che operano nei settori della somministrazione di alimenti e bevande, turistico-ricettive, nonché alle imprese della pesca e dell'acquacoltura.
Per tutte le altre categorie, le scadenze rimangono invariate: le grandi imprese devono adeguarsi entro il 31 marzo 2025, le medie entro il 1° ottobre 2025, mentre le altre micro e piccole imprese (escluse quelle dei settori sopra citati) hanno l'obbligo a partire dal 1° gennaio 2026.
Confermata proroga per il Fondo di Garanzia PMI
Tra le conferme positive inserite nel Decreto Milleproroghe 2026, vi è quella relativa all'accesso al credito. Vengono infatti prorogate fino al 31 dicembre 2026 le attuali modalità operative del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese. Questa misura garantisce continuità nel sostegno alla liquidità e agli investimenti aziendali, mantenendo inalterate le condizioni di accesso allo strumento pubblico di garanzia per un ulteriore anno.
Hai un’impresa in Italia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: gazzettaufficiale.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Bando CONneSSi 2026 per l'internazionalizzazione digitale delle imprese
La Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi ha attivato una nuova misura per supportare la crescita delle imprese locali sui mercati esteri. Attraverso il bando CONneSSi, l'ente mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 2,5 milioni di euro per l'anno 2026.
L'obiettivo principale è diffondere una cultura digitale orientata all'internazionalizzazione, permettendo alle aziende di acquisire competenze strategiche in ambiti quali il digital export, l'analisi dei dati e l'intelligenza artificiale applicata ai processi commerciali.
Quali sono le spese ammissibili al bando CONneSSi 2026
Il bando CONneSSi 2026 finanzia progetti volti alla pianificazione e gestione di strategie di marketing digitale per i mercati globali. Tra le spese ammissibili rientrano i costi per servizi specializzati necessari a ottimizzare il posizionamento digitale e avviare attività di promozione internazionale. Saranno inoltre coperti gli investimenti per potenziare la presenza sui social media, migliorando l'immagine aziendale e l'attrattività verso partner e clienti esteri attraverso contenuti e campagne mirate.
Requisiti per accedere al contributo
Possono beneficiare dell'agevolazione del bando CONneSSi 2026 le micro, piccole e medie imprese (MPMI) attive in qualsiasi settore, con sede operativa iscritta al Registro Imprese della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi. Per accedere, è requisito fondamentale possedere un sito internet o e-commerce proprietario, attivo e tradotto in almeno una lingua diversa dall'italiano. Le aziende devono inoltre avere già operativo almeno un canale digitale, come una pagina su un marketplace internazionale o un profilo social aziendale.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Importo del contributo concesso dal Bando CONneSSi 2026
Come nella precedente edizione, l'agevolazione prevista dal bando CONneSSi 2026 consiste in un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili, al netto dell'IVA. Il contributo massimo erogabile per ogni impresa è fissato a 10.000 euro, mentre l'investimento minimo richiesto per la presentazione del progetto è di 4.000 euro.
Come fare domanda per il bando CONneSSi 2026?
Le domande per accedere al bando CONneSSi potranno essere presentate a partire dalle ore 09.00 del 5 febbraio 2026. Lo sportello rimarrà aperto fino all'esaurimento delle risorse disponibili e comunque non oltre le ore 14.00 del 9 aprile 2026.
Hai un’impresa in Lombardia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: milomb.camcom.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





