bando efficientamento energetico regione toscana

Regione toscana: in apertura il bando per l'efficientamento energetico di imprese e RSA

La Regione Toscana ha aperto un bando per la concessione di contributi destinati a progetti di efficientamento energetico di immobili sede di imprese e Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA). La nuova agevolazione arriva a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione di altri due bandi regionali per l'efficientamento energetico e le rinnovabili.

Beneficiari del bando

Il bando efficientamento energetico Regione Toscana si articola in:

  • Azione 2.1.3Efficientamento energetico delle imprese”;
  • Azione 2.1.2Efficientamento energetico nelle RSA”.

Possono beneficiare dei contributi del bando efficientamento energetico Regione Toscana, per l’Azione 2.1.3  le micro, piccole, medie e grandi imprese, i professionisti, gli studi associati. Nonché, per l’azione Azione 2.1.2, le RSA autorizzate, accreditate e finanziate dal Servizio Sanitario Regionale.

In entrambi i casi la domanda deve riguardare interventi su un singolo edificio o unità immobiliare di proprietà o nella disponibilità del richiedente. L’edificio in questione deve risultare unità produttiva locale o sede operativa. Per le RSA sono ammesse esclusivamente domande riguardanti progetti di efficientamento energetico di immobili adibiti a tale attività.

Interventi ammissibili al bando Regione Toscana efficientamento energetico

I progetti presentati dovranno prevedere almeno uno dei seguenti interventi di efficientamento energetico:

  • isolamento termico di strutture orizzontali e/o verticali;
  • sostituzione di serramenti e infissi;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore ad alta efficienza;
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore o a collettore solare;
  • sistemi di climatizzazione passiva.

Al completamento dei lavori, è possibile prevedere anche l’installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo e gestione dei consumi energetici (BACS).

Per accedere ai contributi, i progetti devono garantire una riduzione dei fabbisogni di energia primaria globale totale di almeno il 30% rispetto allo stato di fatto dell'edificio. Tale condizione deve essere documentata da una relazione tecnica di progetto.

Come funziona il contributo del bando Regione Toscana

Il contributo è erogato in conto capitale, in regime "de minimis" ai sensi del Regolamento UE n. 2831/2023. L'intensità massima di aiuto varia in base alla dimensione dell'impresa:

  • 50% per micro e piccole imprese;
  • 40% per medie imprese;
  • 30% per grandi imprese.

Come presentare domanda per il bando Regione Toscana efficientamento energetico

Le domande per il bando efficientamento energetico Regione Toscana possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 13 novembre 2024 fino alle ore 16.00 del 14 febbraio 2025. La procedura di selezione è valutativa a graduatoria.

Aggiornamento: i termini per la presentazione delle domande sono stati prorogati fino al 14 marzo 2025.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Incentivi alle Imprese

Incentivi alle imprese: le tendenze 2024. I dati di Golden Group

Il panorama della finanza agevolata è in continua evoluzione, con un'ampia gamma di contributi e agevolazioni a disposizione nonostante la riduzione di bandi che si è registrata nel 2024. La contrazione della proposta non ha però disincentivato le aziende italiane dal richiedere finanziamenti agevolati, crediti di imposta e altri incentivi alle imprese. Ma quali sono i più interessanti?

A rispondere sono i dati raccolti dal nostro osservatorio costante. In Golden Group disponiamo infatti di un database, costantemente aggiornato, con oltre 2500 bandi e misure tra nazionali, regionali e camerali. Si tratta probabilmente del database sulla finanza agevolata più esteso a livello nazionale, poiché non esistono ad oggi osservatori istituzionali sui bandi alle imprese.

Grazie ai dati raccolti e aggiornati dal nostro Ufficio Tecnico (che si è occupato anche dell’Osservatorio in partnership con SDA Bocconi) possiamo tracciare i trend 2024 in fatto di incentivi alle imprese, offrendo una panoramica sulle misure più richieste e i settori di maggiore interesse.

Le tendenze chiave della finanza agevolata nel 2024: gli incentivi più richiesti

I dati aggiornati a settembre 2024 dipingono un quadro composito del panorama dei contributi alle imprese. I bandi che registrano maggiore interesse sono quelli relativi a:

  • Nuova Sabatini
  • Credito d'imposta ZES Unica
  • misure per le assunzioni
  • programmi regionali

La ripresa della Nuova Sabatini

Questa misura, da sempre considerata un indicatore chiave della propensione delle imprese italiane ad investire in beni strumentali, si attesta al 20% delle richieste totali presentate dalle imprese al 30 settembre 2024. Nonostante in termini di importo medio finanziato si parli di una timida ripresa, dato testimonia comunque la sua importanza strategica per la modernizzazione del tessuto produttivo.

L’entità degli investimenti non è comunque strabiliante, considerando il contesto e gli importi in gioco. Questo ci suggerisce che le aziende, pur mostrando un rinnovato interesse per l'acquisto di macchinari e attrezzature, procedono con una certa cautela negli investimenti.

ZES Unica: investimenti strategici nel Mezzogiorno

Vero protagonista del 2024, il neonato credito d'imposta ZES Unica catalizza oltre il 50% delle richieste totali. Un successo ancora più significativo se si considera che si tratta di una misura introdotta proprio quest'anno con l’obiettivo di incentivare gli investimenti nelle Zone Economiche Speciali del Mezzogiorno. Gli importi sono certamente rilevanti e la grande richiesta di incentivi è giustificata sia dall’entità dei contributi che dall’estensione geografica della misura.

Incentivi per le assunzioni: le nuove misure fanno crescere le richieste

Anche le agevolazioni per l'occupazione ricoprono un ruolo strategico, con un netto incremento rispetto al 2023. Merito delle diverse misure che sono state introdotte o prorogate nel corso del 2024, come la decontribuzione Sud (estesa fino a dicembre 2024 per le assunzioni perfezionate entro giugno), gli esoneri contributivi per giovani sotto i 30 anni e donne svantaggiate, e la nuova super-deduzione per le assunzioni a tempo indeterminato.

Sempre più aziende sfruttano i vantaggi dei programmi regionali

Con un netto incremento delle richieste, i programmi regionali si confermano uno strumento fondamentale per la crescita e lo sviluppo delle imprese italiane. L'impegno concreto delle Regioni nel sostenere il tessuto imprenditoriale locale diventa ancor più impattante nel momento in cui il numero di bandi si riduce drasticamente, come è accaduto nel 2024.

Incentivi per la formazione: le imprese scelgono di investire nel futuro

I dati rivelano un trend in crescita anche per quanto riguarda le misure dedicate alla formazione, in particolare per la formazione 4.0. Pur rappresentando ancora una porzione contenuta del totale delle richieste, si registra un incremento significativo degli importi medi finanziati rispetto al 2023.

Questo aumento è plausibilmente correlato alla presenza di nuove misure a supporto della formazione professionale, come ad esempio il Fondo Nuove Competenze 2024, che incentiva la formazione interna delle aziende con un contributo a fondo perduto fino al 60% del costo del lavoro, a fronte di specifici accordi sindacali. Un ulteriore esempio è rappresentato dai contributi stanziati dal MIT per la formazione professionale nel settore dell'autotrasporto, che mettono a disposizione 5 milioni di euro per iniziative di aggiornamento professionale.

La formazione 4.0, focalizzata sulle tecnologie abilitanti dell'Industria 4.0, si conferma un'area di investimento particolarmente rilevante. Sebbene la penetrazione di queste misure sia ancora limitata rispetto ad altri incentivi alle imprese, il trend positivo e la presenza di nuovi strumenti di supporto lasciano presagire una crescita ulteriore degli investimenti nei prossimi anni.

In conclusione l'analisi delle tendenze 2024 sugli incentivi alle imprese evidenzia un panorama dinamico e complesso, che risente delle politiche industriali nazionali. Con alcune misure storiche, come la Nuova Sabatini, che persistono dimostrando la loro efficacia e la necessità strutturale investire nei beni strumentali. E altre, come quelle destinate alla formazione, che sono trainate dalla consapevolezza dell'importanza delle competenze innovative, ma solo a fronte di incentivi ad hoc.

Golden Group, con la sua expertise e il suo ampio database di bandi, si pone come partner ideale per accompagnare le aziende in questo percorso, offrendo consulenza specializzata e supporto nell'accesso ai contributi più vantaggiosi.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


agevolazioni per le imprese legge di bilancio 2025

Legge di Bilancio 2025: le nuove misure e agevolazioni a sostegno delle imprese

Il Disegno di Legge di Bilancio 2025, firmato il 23 ottobre 2024, introduce diverse misure e agevolazioni a sostegno delle imprese. Tra queste spiccano dei nuovi contributi per chi ha restituito il credito d'imposta in ricerca e sviluppo, il rifinanziamento della Nuova Sabatini e la proroga del credito d'imposta ZES.

Agevolazioni per le imprese: le principali novità della Legge di Bilancio 2025

La Legge di Bilancio 2025 prevede l’introduzione di un contributo in conto capitale per le imprese che hanno riversato il credito d'imposta in ricerca e sviluppo entro il 31 ottobre 2024. Il contributo, erogato dal MIMIT, sarà proporzionale all'importo riversato, con un fondo dedicato di 60 milioni di euro per il 2025, 50 milioni per il 2026 e 80 milioni per il 2027. Le modalità di erogazione e le percentuali saranno definite con un decreto ministeriale entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Il credito d'imposta ZES viene prorogato fino al 15 novembre 2025, con un limite di spesa di 1,6 milioni di euro per il 2025. Le imprese dovranno comunicare all'Agenzia delle Entrate le spese ammissibili tra il 31 marzo e il 30 maggio 2025, e inviare una comunicazione integrativa entro il 2 dicembre 2025. La percentuale del credito effettivo sarà determinata dall'Agenzia delle Entrate in base al limite di spesa.

Tra le misure di finanza agevolata per le imprese rilanciate con la Legge di Bilancio 2025 c’è la Nuova Sabatini, che riceve ulteriori risorse. Sono stanziati 400 milioni di euro per il 2025, 100 milioni per il 2026 e 400 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029. Questo rifinanziamento conferma l'impegno del governo nel sostenere gli investimenti in beni strumentali.

Il DDL non prevede, al momento, il rifinanziamento dei Contratti di Sviluppo e degli Accordi per l'Innovazione. Il testo del DDL è ora all'esame del Parlamento, dove potrebbe subire modifiche prima della sua approvazione definitiva.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


CCIAA ROMA Voucher Transizione Energetica

CCIAA Roma: aperto il Voucher Transizione Energetica 2024

La Camera di Commercio di Roma ha pubblicato il bando Voucher Transizione Energetica 2024, che mette a disposizione delle imprese contributi a fondo perduto per sostenere investimenti in efficientamento energetico e fonti rinnovabili. L’iniziativa prevede un investimento complessivo di 2.000.000,00 euro, destinati alle micro, piccole o medie imprese del territorio.

Spese ammissibili per il Voucher Transizione Energetica 2024

Il bando supporta le imprese a fronte di spese per consulenza, formazione e impianti, macchinari e attrezzature. In ogni caso i costi sostenuti e i beni/servizi acquistati devono essere finalizzati all’efficientamento energetico dell’impresa e all’introduzione di fonti di produzione energetica rinnovabili.

Beneficiari del bando Voucher Transizione Energetica 2024 CCIAA Roma

Possono presentare domanda per il bando Voucher Transizione Energetica 2024 le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale e/o unità locale nel territorio di Roma e provincia. I requisiti essenziali per l’accesso al bando Voucher Transizione Energetica 2024 includono l'iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di commercio di Roma, il regolare pagamento del diritto annuale e la presentazione della dichiarazione dell'attività svolta.

Come presentare la domanda

Le domande per il bando Voucher Transizione Energetica 2024 devono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma telematica della Camera di commercio di Roma, a partire dal 28 ottobre 2024. La scadenza per l'invio delle domande è fissata alle ore 14:00 del 21 novembre 2024. Le domande saranno valutate in base all'ordine cronologico di presentazione.

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Martina Moretti

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bando imprese turistiche Friuli Venezia Giulia

Regione Friuli Venezia Giulia: al via gli incentivi per le imprese ricettive turistiche

La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato 15 milioni di euro per incentivare gli investimenti delle imprese ricettive turistiche nel territorio. L'obiettivo dei nuovi incentivi per le imprese turistiche è rafforzare la competitività del settore, promuovendo la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione.

Beneficiari degli incentivi per le imprese ricettive turistiche

Possono beneficiare del bando imprese turistiche le micro, piccole e medie imprese ricettive turistiche attive nella Regione Friuli Venezia Giulia. A condizione che abbiamo uno dei seguenti codici Ateco:

  • 10 (alberghi e strutture simili);
  • 20.10 (villaggi turistici);
  • 20.20 (ostelli della gioventù);
  • 20.30 (rifugi di montagna);
  • 20.40 (colonie marine e montane);
  • 20.51 (affittacamere per brevi soggiorni, bed and breakfast, case ed appartamenti per vacanze, residence);
  • 30 (aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte).

Quali sono i progetti finanziabili

I progetti finanziabili sono quelli che prevedono investimenti per l'efficientamento energetico, l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili e il risparmio idrico. Ma anche interventi per il miglioramento dell'accessibilità e della fruibilità delle strutture ricettive.

Sono agevolabili anche gli interventi per la sostenibilità sociale, l'incremento della qualità e del potenziale ricettivo, e una maggiore digitalizzazione dei servizi offerti.

Spese ammissibili per il bando imprese turistiche Friuli Venezia Giulia

Le spese ammissibili al bando imprese turistiche della Regione Friuli Venezia Giulia includono:

  • lavori di ristrutturazione edilizia;
  • manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • spese tecniche;
  • fornitura e installazione di impianti, macchinari, strumenti, attrezzature, finiture e arredi nuovi di fabbrica;
  • spese per hardware, software, apparati tecnologici per la connettività a banda larga e ultra-larga, decoder e parabole per l'accesso a internet.

Come funziona il contributo del bando imprese turistiche

La spesa minima ammissibile varia in base alla dimensione dell'impresa: 30 mila euro per le microimprese, 45 mila euro per le piccole imprese e 60 mila euro per le medie imprese. L'intensità dell'aiuto è pari al 50% della spesa ammissibile, con un importo massimo erogabile di 240 mila euro per ciascuna impresa.

Come fare domanda per il bando imprese turistiche

La domanda potrà essere presentata dalle ore 9:30 del 30 ottobre 2024 alle ore 16:00 del 31 marzo 2025. La procedura valutativa è a sportello, in base all'ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento fondi.

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