FAQ Piano Transizione 5.0 acconti interconnessione DNSH

FAQ Piano Transizione 5.0: nuovi chiarimenti del GSE su acconti, interconnessione e DNSH

Il GSE ha pubblicato delle nuove FAQ relative al Piano Transizione 5.0, integrandole alle 34 già esistenti e modificandone una precedente. Le nuove FAQ forniscono chiarimenti su vari aspetti del piano, tra cui DNSH, trattrici agricole, modifiche ai progetti, scenario controfattuale, acconti e interconnessione.

L'interconnessione, requisito tecnologico per i beni strumentali 4.0, deve essere realizzata entro la data di completamento del progetto di innovazione (31 dicembre 2025). La documentazione comprovante l'interconnessione, come la perizia tecnica o l'autodichiarazione, dovrà essere trasmessa al GSE entro il 28 febbraio 2026.

Quanto invece ai dubbi sulle modifiche al programma di investimento, sono ammesse modifiche, purché non sostanziali. Modifiche che comportino l'aggiunta di nuove tipologie di beni, impianti di autoproduzione diversi o variazioni al programma di misura dei consumi energetici richiedono la presentazione di una nuova domanda.

In merito invece al complesso tema dello scenario controfattuale per imprese di nuova costituzione, le nuove FAQ del Piano Transizione 5.0 chiariscono che nel caso di imprese di recente costituzione, i consumi energetici sono calcolati individuando almeno tre beni alternativi disponibili sul mercato e calcolando la media dei loro consumi energetici. Questa modalità si applica anche a investimenti in nuovi siti produttivi di imprese esistenti.

Tra i temi caldi trattati dalle nuove FAQ ci sono poi il rispetto del principio DNSH, che è verificato sia in fase ex ante che ex post, e la questione degli acconti per beni strumentali e impianti di autoproduzione. Per quest’ultima tematica, di grande interesse per tutte le imprese che investono nel Piano Transizione 5.0, il GSE ha fornito una risposta che non lascia spazio a dubbi.

A dispetto di quanto si sospettava, non è necessario un acconto separato per ogni singolo investimento. È sufficiente dimostrare il pagamento di almeno il 20% del costo totale degli investimenti in beni strumentali 4.0 e il 20% del costo totale degli impianti di autoproduzione, anche a un solo fornitore per categoria. Per ulteriori dettagli, si consiglia di consultare il sito del GSE.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bando piemonte valorizzazione risultati attività RSI

Regione Piemonte: in apertura il bando per la valorizzazione dei risultati di RSI

La Regione Piemonte ha aperto un bando per finanziare progetti finalizzati alla valorizzazione dei risultati di attività di Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI). Il bando offre un contributo a fondo perduto alle PMI, incluse le start-up innovative, che intendono implementare innovazioni di processo o di prodotto/servizio derivanti da attività di RSI e che hanno un impatto sostanziale sui processi tecnico-industriali o sui sistemi di offerta dell’impresa.

Beneficiari del bando Piemonte per la valorizzazione dei risultati di attività di RSI

Possono partecipare le micro, piccole e medie imprese, incluse le start-up innovative.

Quali sono i progetti ammissibili del bando Piemonte

I progetti devono prevedere la valorizzazione economica di risultati innovativi ottenuti attraverso attività di RSI. Deve quindi essere previsto un piano di sfruttamento tecnico-industriale, ed eventualmente commerciale, dei risultati di RSI.

Ciò deve concretizzarsi nell’implementazione, all’interno dell’assetto dell’impresa, di innovazioni di processo o di prodotto/servizio.

A tal proposito sono ammissibili sia progetti che prospettano:

  • un investimento iniziale, come la diversificazione della produzione di un’unità locale o l’introduzione di un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo nell’unità locale presente sul territorio piemontese.
  • una valorizzazione dei risultati ottenuti con l’attività di RSI implementando fasi di ricerca e sviluppo precedentemente condotte dall’impresa. A condizione però che siano caratterizzati da un livello di TRL10 in entrata almeno pari a 8-9.

Come funziona il contributo del bando Piemonte bando valorizzazione risultati RSI

Il bando Piemonte per la valorizzazione dei risultati di attività di RSI prevede la concessione di un contributo a fondo perduto fino a 1.000.000 euro, coprendo una percentuale dei costi ammissibili. L'intensità di aiuto varia a seconda della tipologia di spesa:

  • 20% per investimenti in attivi materiali e immateriali per micro e piccole imprese (10% per le medie imprese);
  • 50% per spese di consulenza.

L'importo minimo del progetto varia in base alla dimensione dell'impresa:

  • 200.000 euro per micro e piccole imprese;
  • 350.000 euro per medie imprese.

Presentazione delle domande bando Piemonte

Le domande possono essere presentate dalle ore 9:00 del 12 novembre 2024 alle ore 12:00 del 13 maggio 2025.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bandi regione toscana efficienza energetica rinnovabili

Regione Toscana: pubblicati i primi due bandi per l'efficientamento energetico e le rinnovabili

La Regione Toscana ha pubblicato due nuovi bandi per promuovere l'efficientamento energetico e l'utilizzo di fonti rinnovabili nelle imprese. I bandi offrono contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti a energia rinnovabile e per l'efficientamento dei processi produttivi.

Come funzionano i due bandi Regione Toscana per energie rinnovabili ed efficientamento energetico

Il bando Regione Toscana “PR FESR 2021- 2027 - Progetti per la realizzazione di impianti di produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili per gli immobili sedi di imprese” finanzia progetti per la realizzazione di impianti di produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili per gli immobili sedi di imprese in Toscana.

Gli interventi ammissibili includono l'installazione di impianti solari termici, impianti geotermici a bassa entalpia, pompe di calore, impianti solari fotovoltaici, sistemi di accumulo e teleriscaldamento/teleraffrescamento efficienti. Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 50% dei costi ammissibili, con un importo totale delle spese del progetto compreso tra 20.000,00 euro e 500.000,00 euro.

Il bando Regione Toscana PR FESR 2021- 2027 - Progetti di efficientamento energetico dei processi produttivi “ invece sostiene progetti di efficientamento energetico dei processi produttivi in immobili situati in Toscana. Sono ammesse diverse tipologie di intervento, tra cui coibentazioni compatibili con i processi produttivi, automazione e regolazione degli impianti di produzione, accumulo, recupero acqua per teleriscaldamento e sistemi di ottimizzazione del ciclo vapore.

L'agevolazione a fondo perduto arriva fino al 25% dei costi ammissibili. L’importo totale delle spese del progetto deve essere compreso tra 100.000,00 euro e 500.000,00 euro.

Come presentare domanda Regione Toscana bandi rinnovabili ed efficientamento energetico

Le domande per i bandi Regione Toscana possono essere inviate dalle ore 10:00 del 16 ottobre 2024 alle 16:00 del 7 gennaio 2025. Entrambi i bandi prevedono una procedura valutativa con procedimento a graduatoria.

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contributi riconversione imprese plastica monouso

MASE: al via i contributi per la riconversione produttiva delle imprese produttrici di plastica monouso

Dal 21 ottobre le imprese produttrici di plastica monouso potranno presentare domanda per ottenere contributi a fondo perduto finalizzati alla riconversione dei cicli produttivi. L'iniziativa, promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), mira a incentivare la produzione di alternative sostenibili alla plastica monouso.

Il Decreto Direttoriale 27 settembre 2024 n. 84 stabilisce le modalità e i criteri per l'attribuzione dei contributi. L'obiettivo è quello di ridurre l'impatto ambientale della plastica monouso, promuovendo un'economia circolare e più sostenibile.

Chi può beneficiare di contributi imprese plastica monouso

Possono beneficiare del contributo le imprese produttrici di prodotti in plastica monouso che intendono modificare i propri cicli produttivi e riprogettare componenti, macchine e strumenti di controllo per realizzare prodotti riutilizzabili o alternativi.

Come funzionano le agevolazioni

Le agevolazioni, concesse secondo il regolamento "de minimis", prevedono un contributo a fondo perduto con le seguenti misure:

  • 40% delle spese per servizi di progettazione finalizzati alla modifica del ciclo produttivo e alla riprogettazione di componenti, macchine e strumenti di controllo.
  • 80% delle spese per l'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, componenti, programmi informatici e licenze correlati alla produzione di alternative alla plastica monouso.

Come e quando presentare domanda per i contributi riconversione imprese plastica monouso

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente via PEC a partire dalle ore 12:00 del 21 ottobre 2024 e fino alle ore 12:00 del 20 dicembre 2024. Tutte le istanze saranno valutate indipendentemente dall'ordine temporale di presentazione.

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Decreto Omnibus conversione legge

Decreto Omnibus convertito in legge: confermate importanti misure per le imprese

La conversione in legge del Decreto Omnibus (D.L. 113/2024), approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati il 3 ottobre 2024, conferma una serie di disposizioni a sostegno delle imprese. Tra queste, si evidenziano le misure relative al credito d'imposta ZES unica Mezzogiorno, al bonus sponsorizzazioni sportive e all'esenzione garanzie per i finanziamenti Simest per l'Africa.

Per il credito d'imposta ZES unica Mezzogiorno è prevista una nuova comunicazione integrativa e un incremento della dotazione finanziaria di 1,6 miliardi di euro, per l’anno 2024. Mentre per quanto riguarda il bonus sponsorizzazioni sportive, grazie ad uno stanziamento di 7 milioni di euro per l’anno 2024, il credito imposta per le sponsorizzazioni sportive viene esteso alle spese sostenute dal 10 agosto 2024 al 15 novembre 2024.

Decreto Omnibus: le novità per le misure Simest Africa

L'articolo 15 del Decreto Omnibus prevede l'esenzione dalla prestazione della garanzia per le domande di finanziamento agevolato Simest destinate all'Africa. Questa esenzione riguarda la misura "Potenziamento mercati africani" e le misure "Inserimento mercati", "Certificazioni e consulenze", "Fiere ed Eventi", "E-commerce", "Temporary Manager" del fondo 394/1981, per le domande presentate fino al 31 dicembre 2025.

L'obiettivo è quello di semplificare l'accesso al credito per le imprese che investono nel continente africano, supportando la crescita economica e la cooperazione internazionale. Tra le spese finanziabili rientrano quelle per la formazione del personale africano in Italia o in Africa, le spese di viaggio, di ingresso e di regolarizzazione in Italia per l'assunzione e il rafforzamento patrimoniale delle imprese.

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