Piano Transizione 5.0, pubblicate le prime FAQ sul sito del GSE
Sono state pubblicate sul sito del GSE le prime FAQ sul piano Transizione 5.0, la misura per la transizione digitale e green delle imprese. Queste risposte, che l’ente di controllo continuerà progressivamente ad aggiornare nel corso dei prossimi mesi, mirano a chiarire i dubbi più comuni sui meccanismi di accesso al piano per la transizione digitale e green delle imprese.
Tra le FAQ sul piano di Transizione 5.0 una delle più interessanti riguarda la questione della cumulabilità. In particolare si chiarisce che non è possibile cumulare il credito d'imposta Transizione 5.0 con altre agevolazioni relative a programmi e strumenti finanziati dall'Unione europea.
Il DM “Transizione 5.0”, infatti, esclude la cumulabilità con agevolazioni concesse nell'ambito di programmi e strumenti finanziati con risorse dell'UE come bandi nazionali o regionali, finanziati o cofinanziati da:
- Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR);
- Fondo sociale europeo + (FSE);
- Fondo per la transizione giusta (JTF);
- Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR);
- Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).
Per consultare le FAQ sul Piano Transizione 5.0 pubblicate, vi invitiamo a visitare il sito del GSE.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Credito d'imposta per l'acquisto della carta: come presentare domanda per il 2024 e 2025
A seguito dell'approvazione da parte della Commissione europea, la circolare del 10 settembre 2024 ha definito le modalità e i termini per richiedere il credito d'imposta per l'acquisto della carta. La misura è valida per gli anni 2024 e 2025, ma richiede la presentazione di una specifica domanda per goni anno di riferimento.
Chi può beneficiare del credito d'imposta per l'acquisto della carta
Possono accedere al credito d'imposta le imprese editrici di quotidiani e periodici (codici ATECO 58.13 e 58.14). A condizione che risultino iscritte al Registro degli Operatori della Comunicazione (ROC) presso l'Autorità per le Garanzie nella Comunicazione.
Come funziona il credito d'imposta per l'acquisto della carta dei giornali
Il credito d'imposta è corrisposto nella misura del 30% della spesa sostenuta per l'acquisto della carta impiegata per la stampa di quotidiani e periodici. Sono escluse dal calcolo la carta utilizzata per la pubblicazione di inserzioni pubblicitarie e i prodotti editoriali non ammessi ai sensi dell'articolo 4, comma 183, della legge 24 dicembre 2003, n. 350.
Tuttavia, l'importo del credito spettante a ciascun beneficiario potrebbe subire una riduzione proporzionale nel caso in cui le richieste superassero le risorse finanziarie disponibili.
In ogni caso, il credito d'imposta può essere utilizzato esclusivamente in compensazione, tramite modello F24. La presentazione di tale modello è possibile solo a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell'elenco dei beneficiari.
Il credito d'imposta non è cumulabile con altri incentivi statali, regionali o europei in relazione alle medesime spese, né con i contributi diretti previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70.
Quando presentare domanda per il credito d'imposta per l'acquisto della carta
Le domande possono essere presentate esclusivamente online, tramite i servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, entro i seguenti termini:
- Per l'anno 2024: dalle ore 10:00 del 19 novembre 2024 alle ore 17:00 del 19 dicembre 2024 (per il credito d’imposta maturato sulle spese sostenute nel 2023);
- Per l'anno 2025: dalle ore 10:00 del 1° ottobre 2025 alle ore 17:00 del 31 ottobre 2025 (per il credito d’imposta maturato sulle spese sostenute nel 2024).
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Martina Moretti
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MIT: al via i contributi per la formazione professionale nel settore dell’autotrasporto 2024
Il Ministero delle Infrastrutture e del Trasporti ha stanziato 5.000.000,00 euro per incentivare la formazione professionale nel settore dell'autotrasporto nell’annualità 2024. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 215 del 13 settembre 2024.
Chi può ottenere i contributi per imprese del settore autotrasporto
Possono beneficiare degli incentivi le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che investono in iniziative di formazione o aggiornamento professionale. I destinatari della formazione sono titolari, soci, amministratori, dipendenti o addetti inquadrati nel Contratto collettivo nazionale logistica, trasporto e spedizioni.
Quali sono le spese finanziabili con i contributi autotrasportatori
I corsi finanziabili dai contributi autotrasporto del MIT sono quelli che riguardano:
- la gestione d'impresa;
- le nuove tecnologie;
- lo sviluppo della competitività;
- l’innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro.
Sono esclusi i corsi per l'accesso alla professione di autotrasportatore, per l’acquisizione o il rinnovo di titoli obbligatori e i corsi obbligatori per legge.
Per l’accesso al contributo l’attività formativa deve essere avviata a partire dal 27 febbraio 2025 e conclusa entro il 1° agosto 2025. I costi di preparazione ed elaborazione del piano formativo, anche se antecedenti, possono essere ammessi purché successivi alla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.
Condizioni dei contributi MIT per le imprese di autotrasporto
L’entità del contributo massimo erogabile varia in base alla dimensione dell'impresa:
- euro 15.000 per le microimprese;
- euro 50.000 per le piccole imprese;
- euro 100.000 per le medie imprese;
- euro 150.000 per le grandi imprese.
Quando fare domanda per i contributi autotrasportatori
Le domande per ottenere i contributi autotrasporto erogati dal MIT vanno inviate tramite Posta elettronica certificata dal 10 dicembre 2024 al 23 gennaio 2025.
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Martina Moretti
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CCIAA Torino: in apertura il nuovo Voucher Transizione Ecologica 2024 per le MPMI
La Camera di Commercio di Torino ha aperto il bando Voucher Transizione Ecologica 2024. Mettendo a disposizione 221.732,00 euro, il bando supporta le MPMI del territorio nell'adozione di pratiche sostenibili, attraverso l’acquisizione di servizi di consulenza e formazione da parte di figure altamente qualificate e competenti.
Cosa finanzia il bando Voucher Transizione Ecologica
Il bando finanzia l'acquisizione di servizi di consulenza e formazione volti a:
- la razionalizzazione dei consumi energetici e delle emissioni di gas clima-alteranti, nonché l'adozione di sistemi di autoproduzione da fonti rinnovabili (FER), anche attraverso la partecipazione a CER;
- l’adozione di criteri ESG e l’ottenimento della certificazione ISO 14001:2015 o la registrazione EMAS 1221/2009.
Come funziona il Voucher Transizione Ecologica 2024 CCIAA Torino
I contributi sono concessi a fondo perduto in forma di voucher che coprono il 50% delle spese ammissibili sostenute dall’impresa. L'importo massimo del voucher è di 5.000 euro, mentre l’investimento minimo è di 3.000 euro.
Chi può fare domanda
Possono partecipare al bando Voucher Transizione Ecologica 2024 CCIAA Torino le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che hanno la sede legale e/o delle unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Torino. A condizione che la sede legale o le unità locali siano oggetto dell’attività per cui si richiede il contributo.
Quando fare domanda per il Voucher Transizione Ecologica della CCIAA Torino
Le domande di voucher dovranno essere inviate dal 10 ottobre al 29 novembre 2024, salvo chiusura anticipata da parte della Camera di Commercio di Torino per esaurimento fondi.
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Martina Moretti
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Fondo PMI di EUIPO: ufficiale la riapertura dei voucher per marchi, disegni e brevetti
EUIPO, l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, ha riaperto dal 16 settembre i Voucher 2 (Marchi e Disegni) e 3 (Brevetti) del Fondo PMI. Si tratta di agevolazioni destinate alle piccole e medie imprese italiane che desiderano proteggere i propri diritti di proprietà intellettuale a livello nazionale e internazionale. Tornate oggi disponibili dopo mesi di chiusura delle domande.
Il Fondo PMI, cui queste misure fanno riferimento, è un sistema di incentivi, attivo dal 2022. Questo offre alle PMI la possibilità di ottenere un rimborso parziale sulle spese sostenute per diverse attività. Le agevolazioni sono concesse tramite voucher e il fondo è gestito da EUIPO, a cui si deve anche la sua creazione.
Come funzionano i Voucher 2 e 3 del Fondo PMI EUIPO
La riapertura dei Voucher 2 e 3 consente alle imprese di richiedere agevolazioni al Fondo PMI EUIPO per:
- Voucher 2: rimborso fino a 1.000 euro per le tasse di registrazione di marchi e disegni a livello nazionale ed estero.
- Voucher 3: rimborso fino a 3.500 euro per le tasse di deposito di brevetti nazionali ed esteri e fino a 2.000 euro per le spese di consulenza relative alla redazione e al deposito di domande di brevetto europeo.
Attualmente è aperto anche il Voucher 4 del Fondo PMI EUIPO, che consente di ottenere un rimborso fino a 1.500 euro per le tasse di deposito e di esame online delle domande di varietà vegetali comunitarie.
Come fare domanda per i Voucher del Fondo PMI EUIPO
Le PMI interessate possono presentare la propria domanda esclusivamente online tramite il sito web di EUIPO. I voucher possono essere richiesti direttamente dalle imprese o tramite un loro rappresentante.
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