Transizione 5.0 comunicazioni di completamento

Transizione 5.0: al via le comunicazioni di completamento dei progetti di innovazione

Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale 11 settembre 2024 sul sito del MIMIT, si apre ufficialmente la fase di presentazione delle comunicazioni di completamento per i progetti di innovazione finanziati nell'ambito del programma Transizione 5.0.

Le imprese che hanno beneficiato degli incentivi potranno accedere alla piattaforma dedicata sul sito del GSE a partire dalle ore 12:00 del 12 settembre 2024, autenticandosi tramite SPID. I modelli da utilizzare per presentare la comunicazione di completamento dei progetti sono accessibili dallo stesso sito.

Tempi e documentazione per la comunicazioni di completamento per investimenti Transizione 5.0

Il Decreto Ministeriale del 24 luglio 2024 chiarisce che un progetto di innovazione si considera completato alla data dell'ultimo investimento effettuato. Tale data varia in base alla natura dell'investimento:

  • Per i beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all'esercizio d'impresa (allegati A e B alla L. 232/2016), la data rilevante è quella di effettuazione degli investimenti secondo l'art. 109 del TUIR.
  • Per i beni materiali nuovi, finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, la data di completamento coincide con la fine dei lavori.
  • Per le attività di formazione, la data da considerare è quella del superamento dell'esame finale.

Entro il 28 febbraio 2026, le imprese dovranno inviare la comunicazione di completamento per gli investimenti Transizione 5.0 attraverso la piattaforma del GSE. La comunicazione dovrà contenere informazioni dettagliate sul progetto, la data di effettivo completamento, l'ammontare degli investimenti agevolabili, l'importo del credito d'imposta spettante e la dichiarazione di conformità agli obblighi PNRR previsti dall'art. 18.

Alla comunicazione di completamento dovranno essere allegati i seguenti documenti:

  • Certificazione tecnica "ex post" che attesti la realizzazione degli investimenti come da progetto approvato.
  • Attestazione del possesso della perizia tecnica asseverata.
  • Certificazione contabile.

Erogazione del credito d'imposta Transizione 5.0

Entro 10 giorni dalla presentazione della comunicazione di completamento dei progetti di Transizione 5.0, il GSE verificherà la correttezza e la completezza della documentazione inviata, e comunicherà all'impresa l'importo del credito d'imposta Transizione 5.0 utilizzabile in compensazione. Il credito non potrà superare l'importo prenotato in fase di richiesta dell'incentivo.

Trascorsi 10 giorni dalla comunicazione del GSE, il credito d'imposta potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24. Il credito d'imposta potrà essere utilizzato in un'unica soluzione entro il 31 dicembre 2025.

Vuoi ottenere il credito d’imposta Transizione 5.0 e cerchi maggiori informazioni? Compila il modulo sottostante per entrare in contatto con i nostri esperti.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bando Voucher digitali I4.0 CCIAA Venezia Giulia

CCIAA Venezia Giulia: aperto il bando Voucher digitali I4.0

È ufficialmente aperto il bando Voucher digitali I4.0 della CCIAA Venezia Giulia per l'assegnazione di voucher a copertura dei costi di consulenza e formazione in ambito digitale.

Chi sono i beneficiari del bando Voucher digitali I4.0 della CCIAA Venezia Giulia

Possono fare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale o unità operative nella circoscrizione territoriale di Gorizia e Trieste. Il bando è rivolto alle imprese di tutti i settori, sebbene il regolamento preveda alcuni requisiti specifici.

Sono escluse dalla platea dei beneficiari le imprese che hanno già beneficiato del voucher negli anni 2022 e 2023.

Condizioni dei Voucher digitali I4.0

Il contributo, erogato sotto forma di voucher, può raggiungere un massimo di 5.000 euro e copre l'80% delle spese sostenute per servizi di consulenza e formazione su tecnologie digitali 4.0. Le spese, al netto di IVA, saranno considerate valide se sostenute dopo la presentazione della domanda.

Come fare domanda per il bando Voucher digitali I4.0 Venezia Giulia

La presentazione delle domande è aperta dalle ore 12:00 del 30 settembre 2024 alle ore 18:00 del 30 ottobre 2024. La valutazione avverrà a sportello, secondo l'ordine cronologico di arrivo.

Hai un’impresa in Friuli Venezia Giulia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Credito d'imposta ZLS domande

Credito d'imposta ZLS: al via le domande dal 12 dicembre

Si aprono le domande per il Credito d'imposta ZLS. Dal 12 dicembre 2024 al 30 gennaio 2025, le imprese operative nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) potranno comunicare all'Agenzia delle Entrate le spese sostenute per le quali intendono beneficiare del credito d'imposta.

L'apertura di questa finestra temporale è stabilita dal decreto attuativo firmato dal Ministero per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il decreto, dopo l'esame della Corte dei Conti, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Al momento, le uniche ZLS istituite sono quella del Porto di Venezia - Rodigino e quella del Porto e Retroporto di Genova. Entrambe, però, non hanno ancora completato l'iter di piena operatività e dovranno accelerare i tempi per consentire alle imprese insediate di sfruttare la finestra degli incentivi.

Il decreto attuativo sblocca infatti una dotazione di 80 milioni di euro e prevede che l'importo massimo del credito d'imposta sarà definito solo in un secondo momento dall'Agenzia delle Entrate. L'Agenzia, infatti, avrà il compito di rapportare il limite di spesa all'ammontare complessivo dei crediti d'imposta richiesti entro 10 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione delle comunicazioni relative alle spese ammissibili, fissata al 30 gennaio 2025. In ogni caso il credito è utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

Quali investimenti sono ammessi al Credito d'imposta ZLS

Per essere ammessi al Credito d'imposta ZLS, gli investimenti devono essere stati effettuati tra l'8 maggio 2024 e il 15 novembre 2024. Rientrano tra le spese ammissibili gli acquisti, anche in leasing, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie. Questi beni devono essere destinati a strutture produttive già esistenti o in fase di realizzazione all'interno delle ZLS.

Sono inoltre ammessi gli acquisti di terreni e l'acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili funzionali agli investimenti. Il valore complessivo di terreni e fabbricati, però, non può essere superiore al 50% del valore dell'investimento agevolato. Quest'ultimo, infine, deve essere compreso tra 200.000 euro e 100 milioni di euro.

Vuoi ottenere il Credito d'imposta ZLS e cerchi maggiori informazioni? Compila il modulo sottostante per entrare in contatto con i nostri esperti.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Fondi CDP transizione ecologica e digitale

Transizione ecologica e digitale: i fondi di Cassa Depositi e Prestiti per supportare le imprese

Viviamo in un'epoca di cambiamenti epocali, dove le parole chiave sono sostenibilità e innovazione. Per affrontare le sfide e cogliere le opportunità di questo scenario in rapida evoluzione, le imprese italiane si trovano di fronte alla necessità di implementare strategie efficaci di transizione ecologica e digitale.

In questo contesto, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) si pone come un partner strategico per le aziende che desiderano investire in un futuro più verde e digitale. Mettendo a disposizione due strumenti finanziari di grande importanza: il Green Transition Fund (GTF) e il Digital Transition Fund (DTF).

Questi fondi, nati nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresentano un'occasione imperdibile per le imprese. Consentono infatti di ammodernare i processi produttivi, migliorare la competitività e contribuire alla costruzione di un'economia più sostenibile e resiliente. Ma vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Come funzionano i fondi Green Transition Fund (GTF) e Digital Transition Fund (DTF)

Sia il Green Transition Fund che il Digital Transition Fund sono gestiti da CDP Venture Capital SGR e operano attraverso investimenti di venture capital. Si tratta di forme di finanziamento tipicamente indirizzate a startup e PMI innovative con elevato potenziale di crescita.

CDP Venture Capital SGR, la società di gestione del gruppo CDP, è il principale operatore di Venture Capital in Italia e tra i più importanti a livello comunitario. . Si occupa di selezionare le realtà più promettenti nei settori della transizione ecologica e digitale, fornendo loro il capitale necessario per sviluppare le proprie tecnologie, ampliare il proprio mercato e consolidare la propria posizione competitiva.

Gli investimenti possono essere:

  • diretti: CDP Venture Capital SGR investe direttamente nel capitale di rischio delle imprese selezionate.
  • indiretti: CDP Venture Capital SGR sottoscrive quote di altri fondi di venture capital che investono in imprese in linea con gli obiettivi del GTF e del DTF.

Questo approccio a due vie consente di massimizzare l'impatto degli investimenti, sostenendo la crescita di un ecosistema di innovazione solido e diversificato.

Cos'è la transizione ecologica e perché è un asset strategico per le imprese

La transizione ecologica non è semplicemente una tendenza passeggera, ma una profonda trasformazione che sta rimodellando il panorama economico globale. Rappresenta il passaggio da un modello di sviluppo lineare a un sistema circolare e a basso impatto ambientale.

Per le imprese, questa transizione rappresenta un'opportunità unica per:

  • Ridurre i costi
  • Accedere a nuovi mercati
  • Migliorare la reputazione
  • Attrarre talenti

In sintesi la transizione ecologica non è solo una responsabilità, ma un vero e proprio asset strategico per le imprese che vogliono prosperare nel lungo periodo, garantendo la propria competitività in uno scenario economico in continua evoluzione.

Come accedere al fondo per la transizione ecologica

Il Green Transition Fund (GTF), con una dotazione di 250 milioni di euro, è uno strumento concreto messo a disposizione delle imprese che intendono investire in innovazione green.

Le imprese che possono beneficiarne sono:

  • le start-up con elevato potenziale di sviluppo delle filiere della transizione ecologica e le piccole e medie imprese che realizzano progetti innovativi;
  • le start-up e le PMI costituite tramite una scissione societaria, a seguito di cessione di azienda o costituite come spin-off  in ottica di venture building;
  • le imprese holding che hanno sede legale fuori dall’Italia, controllano una delle imprese di cui ai punti due precedenti, e svolgono il proprio business in Italia.

I settori di investimento  includono:

  • Energie rinnovabili
  • Economia circolare
  • Mobilità sostenibile
  • Efficienza energetica
  • Gestione dei rifiuti
  • Stoccaggio di energia

Come accedere al fondo per la transizione ecologica? Le imprese interessate a ricevere un investimento dal GTF devono presentare una proposta progettuale a CDP Venture Capital SGR, seguendo le indicazioni presenti nell'Invito a presentare proposte pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Per essere finanziati i progetti devono essere conformi al principio "Do No Significant Harm" (DNSH), ovvero non devono arrecare danni significativi all'ambiente.

Cos’è la transizione digitale e perché è indispensabile alle imprese nel 2024

Parallelamente alla transizione ecologica, le imprese si trovano a dover affrontare un altro processo di cambiamento profondo: la transizione digitale. Non si tratta solo di adottare nuove tecnologie, ma di ripensare l'intero modello di business in chiave digitale, dalla produzione alla vendita, dalla gestione dei dati al rapporto con il cliente.

Nel 2024 la transizione digitale non è un'opzione, ma una necessità. Le imprese che non sapranno cogliere le opportunità offerte dal digitale rischiano di perdere competitività e di essere tagliate fuori da un mercato sempre più dinamico e interconnesso.

I vantaggi della transizione digitale per le imprese sono:

  • Maggiore efficienza e produttività
  • Nuove opportunità di business
  • Migliore customer experience
  • Maggiore capacità di analisi e di decisione

In definitiva, la transizione digitale rappresenta un'opportunità unica per le imprese italiane di rafforzarsi, innovare e crescere in un contesto globale in continua evoluzione.

Come funziona il fondo per la transizione digitale

Il Digital Transition Fund (DTF), con una dotazione di 300 milioni di euro, si propone di supportare le imprese italiane nel percorso di trasformazione digitale. Favorendo l'adozione di tecnologie innovative e lo sviluppo di nuovi modelli di business.

I destinatari del fondo sono:

  • le start-up con elevato potenziale di sviluppo delle filiere della transizione digitale e che realizzano progetti innovativi;
  • le start-up e le PMI costituite tramite una scissione societaria, a seguito di cessione di azienda o come spin-off in ottica di venture building.
  • le imprese holding che hanno sede legale fuori dall’Italia e controllano una delle imprese indicate nei punti precedenti, svolgendo il proprio business in Italia.

I settori di investimento del Digital Transition Fund comprendono:

  • Intelligenza artificiale
  • Cloud computing
  • Sanità digitale
  • Industria 4.0
  • Cybersecurity
  • Fintech e Blockchain

Come presentare domanda? Le imprese interessate a ricevere un investimento dal DTF devono presentare una proposta progettuale a CDP Venture Capital SGR, seguendo le indicazioni dell'Invito a presentare proposte disponibile sul sito del MIMIT.

Anche in questo caso, i progetti devono essere in linea con il principio DNSH, garantendo che la transizione digitale non abbia impatti negativi sull'ambiente.

Grazie a i fondi Green Transition Fund (GTF) e Digital Transition Fund (DTF), startup, PMI e spin-off innovativi possono accedere ai capitali necessari per sviluppare tecnologie d'avanguardia, adottare modelli di business sostenibili e competere con successo nel mercato globale. Golden Group è al fianco delle imprese per aiutarle a cogliere le opportunità offerte da questi fondi e dalla finanza agevolata nel suo complesso.

Vuoi maggiori informazioni sui contributi per la transizione ecologica e digitale? Compila il modulo sottostante per entrare in contatto con i nostri esperti.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Fondo Nuove Competenze 2024

Fondo Nuove Competenze 2024: in arrivo a settembre il decreto attuativo

È atteso entro la fine di settembre 2024 il decreto attuativo relativo al nuovo Fondo Nuove Competenze. L’agevolazione, introdotta dall’articolo 88 del DL Rilancio e giunta alla terza edizione, si rivolge alle aziende che intendono investire nella formazione interna dei dipendenti. Per offrire loro l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze e supportare le aziende nell’acquisizione degli strumenti per adattarsi alle mutate condizioni del mercato del lavoro.

I dipendenti, infatti, destinano una parte dell’orario di lavoro allo sviluppo delle proprie competenze in coerenza con quanto stabilito da specifici accordi di rimodulazione. Questi utili mi devono essere finalizzati alla realizzazione di percorsi formativi di accrescimento delle professionalità.

Come funziona il Fondo Nuove Competenze 2024

Stando alle ultime notizie, il Fondo Nuove Competenze 2024 dovrebbe seguire le stesse logiche delle precedenti edizioni. Il costo del personale impegnato nelle attività di formazione è parzialmente coperto dal fondo, che eroga alle imprese un contributo a fondo perduto fino al 60% del valore del costo del lavoro impiegato nel progetto. Sono considerati a tal proposito sia i costi di contribuzione che di retribuzione.

Per ottenere il finanziamento dei progetti è necessaria però la firma di accordi sindacali preventivi, che devono illustrare i fabbisogni di nuove competenze dell’impresa coinvolta, specificando:

  • se la necessità di nuove competenze è legata alla trasformazione evolutiva dell’impresa;
  • se la necessità di nuove competenze è destinata a promuovere l’occupabilità.

In attesa del decreto attuativo di prossima emissione, che chiarirà anche i requisiti del bando Fondo Nuove Competenze 2024, ricordiamo che per le edizioni 2022-2023 del Fondo Nuove Competenze erano stabilite le seguenti condizioni:

  • i progetti formativi potevano avere una durata minima di 40 ore e massima di 200 ore per ogni dipendente coinvolto;
  • il contributo massimo complessivo riconoscibile per ciascuna istanza era di 10 milioni di euro;
  • ogni azienda può chiedere un anticipo del contributo concesso con un importo fino al 40% dello stesso.

Per il momento non è stata annunciata una data, quindi non è possibile stabilire quando riapre il Fondo Nuove Competenze 2024. Maggiori dettagli saranno disponibili nelle prossime settimane, dopo la pubblicazione del decreto attuativo.

Vuoi ottenere i contribuiti a fondo perduto del Fondo Nuove Competenze 2024 e cerchi maggiori informazioni? Compila il modulo sottostante per entrare in contatto con i nostri esperti.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Privacy Preference Center

Scarica la brochure

"*" indica i campi obbligatori

COME OTTENERE FINANZIAMENTI