Brevetti+, Disegni+ e Marchi+: al via gli incentivi per le MPMI nel 2024
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy annuncia l'apertura dei bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+. Come avevamo anticipato in questo articolo, la riapertura per il 2024 mette a disposizione un totale di 32 milioni di euro. Risorse destinate alle micro, piccole e medie imprese che intendono valorizzare i propri titoli di proprietà industriale.
L'obiettivo principale di queste misure è sostenere la competitività delle PMI italiane, incentivando l'innovazione e la tutela della proprietà intellettuale.
Come funzionano i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2024
Il bando Brevetti+, con un budget di 20 milioni di euro, punta a promuovere lo sviluppo di strategie brevettuali solide all'interno delle MPMI. L'incentivo prevede un contributo per l'acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica dei brevetti.
Il bando Disegni+, con 10 milioni di euro a disposizione, si concentra sulla valorizzazione dei disegni e dei modelli delle PMI. Il supporto viene erogato sotto forma di agevolazioni in conto capitale.
Il bando Marchi+ invece gode di uno stanziamento di 2 milioni di euro e mira a supportare le MPMI nella tutela dei propri marchi a livello internazionale. Anche in questo caso, le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto capitale.
Quando presentare le domande
Le imprese interessate a beneficiare di questi incentivi potranno presentare le proprie domande di contributo a partire dalle seguenti date:
- 29 ottobre 2024 per Brevetti+
- 12 novembre 2024 per Disegni+
- 26 novembre 2024 per Marchi+
La gestione del bando Brevetti+ 2024 è affidata a Invitalia. Per i bandi Disegni+ e Marchi+ la domanda deve essere inviata a Unioncamere, che gestirà le pratiche di istruttoria per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Bando ISI 2023: proroga per l'upload della documentazione
L’INAIL ha prorogato, per le imprese beneficiarie del Bando ISI 2023, il termine per l'upload della documentazione. La nuova scadenza è stata fissata al 24 settembre 2024, ore 18:00.
La proroga riguarda tutte le imprese ammesse al finanziamento, ovvero iscritte negli elenchi cronologici provvisori, comprese quelle inserite negli elenchi NCD (Non Conformità Documentale). Pena la decadenza della domanda e la perdita del beneficio. Il 24 settembre 2024 rappresenta infatti il termine ultimo per l'upload della documentazione a completamento della domanda, a pena di decadenza.
La pubblicazione degli elenchi cronologici definitivi, inclusi gli elenchi NCD, invece è prevista entro il 29 ottobre 2024.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Transizione 5.0: al via le comunicazioni di completamento dei progetti di innovazione
Con la pubblicazione del Decreto Ministeriale 11 settembre 2024 sul sito del MIMIT, si apre ufficialmente la fase di presentazione delle comunicazioni di completamento per i progetti di innovazione finanziati nell'ambito del programma Transizione 5.0.
Le imprese che hanno beneficiato degli incentivi potranno accedere alla piattaforma dedicata sul sito del GSE a partire dalle ore 12:00 del 12 settembre 2024, autenticandosi tramite SPID. I modelli da utilizzare per presentare la comunicazione di completamento dei progetti sono accessibili dallo stesso sito.
Tempi e documentazione per la comunicazioni di completamento per investimenti Transizione 5.0
Il Decreto Ministeriale del 24 luglio 2024 chiarisce che un progetto di innovazione si considera completato alla data dell'ultimo investimento effettuato. Tale data varia in base alla natura dell'investimento:
- Per i beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all'esercizio d'impresa (allegati A e B alla L. 232/2016), la data rilevante è quella di effettuazione degli investimenti secondo l'art. 109 del TUIR.
- Per i beni materiali nuovi, finalizzati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, la data di completamento coincide con la fine dei lavori.
- Per le attività di formazione, la data da considerare è quella del superamento dell'esame finale.
Entro il 28 febbraio 2026, le imprese dovranno inviare la comunicazione di completamento per gli investimenti Transizione 5.0 attraverso la piattaforma del GSE. La comunicazione dovrà contenere informazioni dettagliate sul progetto, la data di effettivo completamento, l'ammontare degli investimenti agevolabili, l'importo del credito d'imposta spettante e la dichiarazione di conformità agli obblighi PNRR previsti dall'art. 18.
Alla comunicazione di completamento dovranno essere allegati i seguenti documenti:
- Certificazione tecnica "ex post" che attesti la realizzazione degli investimenti come da progetto approvato.
- Attestazione del possesso della perizia tecnica asseverata.
- Certificazione contabile.
Erogazione del credito d'imposta Transizione 5.0
Entro 10 giorni dalla presentazione della comunicazione di completamento dei progetti di Transizione 5.0, il GSE verificherà la correttezza e la completezza della documentazione inviata, e comunicherà all'impresa l'importo del credito d'imposta Transizione 5.0 utilizzabile in compensazione. Il credito non potrà superare l'importo prenotato in fase di richiesta dell'incentivo.
Trascorsi 10 giorni dalla comunicazione del GSE, il credito d'imposta potrà essere utilizzato in compensazione tramite modello F24. Il credito d'imposta potrà essere utilizzato in un'unica soluzione entro il 31 dicembre 2025.
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Martina Moretti
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CCIAA Venezia Giulia: aperto il bando Voucher digitali I4.0
È ufficialmente aperto il bando Voucher digitali I4.0 della CCIAA Venezia Giulia per l'assegnazione di voucher a copertura dei costi di consulenza e formazione in ambito digitale.
Chi sono i beneficiari del bando Voucher digitali I4.0 della CCIAA Venezia Giulia
Possono fare domanda le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale o unità operative nella circoscrizione territoriale di Gorizia e Trieste. Il bando è rivolto alle imprese di tutti i settori, sebbene il regolamento preveda alcuni requisiti specifici.
Sono escluse dalla platea dei beneficiari le imprese che hanno già beneficiato del voucher negli anni 2022 e 2023.
Condizioni dei Voucher digitali I4.0
Il contributo, erogato sotto forma di voucher, può raggiungere un massimo di 5.000 euro e copre l'80% delle spese sostenute per servizi di consulenza e formazione su tecnologie digitali 4.0. Le spese, al netto di IVA, saranno considerate valide se sostenute dopo la presentazione della domanda.
Come fare domanda per il bando Voucher digitali I4.0 Venezia Giulia
La presentazione delle domande è aperta dalle ore 12:00 del 30 settembre 2024 alle ore 18:00 del 30 ottobre 2024. La valutazione avverrà a sportello, secondo l'ordine cronologico di arrivo.
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Martina Moretti
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Credito d'imposta ZLS: al via le domande dal 12 dicembre
Si aprono le domande per il Credito d'imposta ZLS. Dal 12 dicembre 2024 al 30 gennaio 2025, le imprese operative nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) potranno comunicare all'Agenzia delle Entrate le spese sostenute per le quali intendono beneficiare del credito d'imposta.
L'apertura di questa finestra temporale è stabilita dal decreto attuativo firmato dal Ministero per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il decreto, dopo l'esame della Corte dei Conti, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Al momento, le uniche ZLS istituite sono quella del Porto di Venezia - Rodigino e quella del Porto e Retroporto di Genova. Entrambe, però, non hanno ancora completato l'iter di piena operatività e dovranno accelerare i tempi per consentire alle imprese insediate di sfruttare la finestra degli incentivi.
Il decreto attuativo sblocca infatti una dotazione di 80 milioni di euro e prevede che l'importo massimo del credito d'imposta sarà definito solo in un secondo momento dall'Agenzia delle Entrate. L'Agenzia, infatti, avrà il compito di rapportare il limite di spesa all'ammontare complessivo dei crediti d'imposta richiesti entro 10 giorni dalla scadenza dei termini di presentazione delle comunicazioni relative alle spese ammissibili, fissata al 30 gennaio 2025. In ogni caso il credito è utilizzabile in compensazione tramite modello F24.
Quali investimenti sono ammessi al Credito d'imposta ZLS
Per essere ammessi al Credito d'imposta ZLS, gli investimenti devono essere stati effettuati tra l'8 maggio 2024 e il 15 novembre 2024. Rientrano tra le spese ammissibili gli acquisti, anche in leasing, di nuovi macchinari, impianti e attrezzature varie. Questi beni devono essere destinati a strutture produttive già esistenti o in fase di realizzazione all'interno delle ZLS.
Sono inoltre ammessi gli acquisti di terreni e l'acquisizione, realizzazione o ampliamento di immobili funzionali agli investimenti. Il valore complessivo di terreni e fabbricati, però, non può essere superiore al 50% del valore dell'investimento agevolato. Quest'ultimo, infine, deve essere compreso tra 200.000 euro e 100 milioni di euro.
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