FRI-Tur: €1.380.000 per le strutture ricettive
Il comparto turistico, già traino centrale dell’economia italiana, grazie al nuovo incentivo FRI-Tur, Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo, promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia, diventerà ancora più competitivo in quanto le strutture ricettive italiane avranno la possibilità di innalzare il livello qualitativo della loro offerta.
Chi può beneficiare dei finanziamenti?
Possono accedere al fondo alberghi, agriturismi, stabilimenti balneari e termali, strutture ricettive all'aria aperta, porti turistici, imprese del settore fieristico e congressuale che hanno intenzione di effettuare investimenti sostenibili e digitali medio-grandi (dai 500 mila ai 10 milioni di euro) per la riqualificazione energetica e antisismica della propria attività.
Cosa finanzia FRI-Tur?
Il Ministero del Turismo e da Cassa Depositi e Prestiti concedono le seguenti tipologie di agevolazioni: contributo diretto alla spesa (35% dei costi e delle spese ammissibili) e finanziamento agevolato (tasso nominale annuo pari allo 0,5%, con una durata compresa tra 4 e 15 anni).
Nello specifico, gli interventi che rientrano tra quelli agevolabili sono:
- eliminazione delle barriere architettoniche;
- interventi di manutenzione straordinaria;
- realizzazione di piscine termali;
- acquisto o rinnovo di arredi.
Come accedere ai finanziamenti?
A partire dal 1° marzo 2023 sarà possibile inviare la propria domanda mentre tutta la documentazione necessaria è già scaricabile sulla piattaforma web di Invitalia.
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Campania FESR 2021-2027: 50 milioni per efficientare i sistemi produttivi delle imprese campane
Con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027 le imprese campane potranno beneficiare di contributi a fondo perduto per efficientare le proprie strutture e i propri sistemi produttivi riducendo così i costi delle emissioni.
Cosa finanzia?
La dotazione finanziaria complessiva di 50 milioni è destinata alle Grandi, Piccole e Grandi, Piccole e Medie imprese della regione e ha l’obiettivo di efficientare le strutture e i sistemi produttivi delle aziende campane, incentivando anche la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Vengono finanziati investimenti compresi tra 150 mila euro e i 2 milioni. L’importo massimo del contributo concedibile varia a seconda della tipologia di intervento e della dimensione dell’impresa beneficiaria.
Come accedere ai finanziamenti?
Per accedere alle agevolazioni, le imprese campane potranno presentare domanda online a partire dalle ore 12:00 del 13 febbraio 2023, fino alle ore 12:00 del giorno 13 aprile 2023.
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Finanziamenti SIMEST per il successo delle imprese italiane all’estero
La SIMEST è la finanziaria impegnata nella promozione e nel sostegno delle imprese italiane nei mercati esteri. Una società controllata al 76% da SACE e che ricopre un ruolo centrale visto l’elevato numero di imprese italiane operanti in business stranieri: circa l’80% delle realtà imprenditoriali del nostro Paese presidia infatti quote di mercato a livello internazionale. Un successo, quello dell’Italia all’estero, dato dalla grande forza del Made in Italy.
Nonostante quindi le grandi potenzialità che le PMI italiane possono trovare nei nuovi mercati e le grandi opportunità garantite dall’uso del marchio Made in Italy, non tutte le aziende che espandono il loro business oltre i confini nazionali riescono ad avere successo. Proprio per tale ragione, nascono i finanziamenti SIMEST, agevolazioni che hanno l’obiettivo di supportare economicamente l’internazionalizzazione di business.
E’ però necessario evidenziare che nonostante il numero di aziende che riescono ad accedere ai finanziamenti SIMEST sia elevato, non diminuisce il numero di aziende che tuttora non riescono a beneficiare di tali agevolazioni. Ciò accade per una sostanziale mancanza di conoscenze e informazioni relative alla presentazione della domanda. Occorre quindi fare chiarezza in merito.
Il supporto di SIMEST alle imprese
Le soluzioni offerte da SIMEST si adattano alle specifiche esigenze di ogni cliente e le misure principali sono le seguenti:
- Finanziamenti a tasso agevolato;
- Contributi a fondo perduto, destinati alle aziende che esportano beni e servizi;
- Partecipazione al capitale di rischio al fine di favorire la produzione in loco, per una maggiore soddisfazione della domanda estera.
Per le aziende che decidono di affidarsi a SIMEST, aumenta sensibilmente la percentuale di possibilità di successo nell’accedere alle agevolazioni previste. La stessa società infatti, si sostituisce all’impresa e si occupa di regolare gli scambi con l’estero, segnalando i Paesi più favorevoli per gli scambi. Si tratta dunque di una maggior tutela per le aziende italiane che decidono di ampliare il loro lavoro e portare alto il nome della produzione italiana sul territorio straniero. A questi vantaggi si aggiungono i servizi di consulenza finanziaria ed economica.
Le tipologie di progetto finanziabili
Come già accennato precedentemente, grazie a SIMEST vengono sostenute le esigenze delle aziende che vogliono aprirsi ai mercati internazionali.
Sono molti i progetti finanziabili grazie a SIMEST:
- Studi sulle opportunità di investimento nei Paesi esteri;
- Partecipazione a fiere internazionali, anche fuori dall’Unione Europea;
- Avviamento di nuove strutture commerciali sui mercati extra-europei;
- Patrimonializzazione delle piccole e medie imprese esportatrici;
- Partecipazione in capitale per le imprese che potranno beneficiare di un contributo in conto interessi a fondo perduto;
- Avviamento di progetti di digitalizzazione e piattaforme e-commerce;
- Programmi di assistenza tecnica specifica per l’espansione del lavoro in Paesi esteri.
La difficoltà di presentare la domanda in autonomia
Come si è appena avuto modo di vedere, i finanziamenti che SIMEST offre alle aziende sono tutti a tasso agevolato e vanno ad affiancare le partecipazioni al capitale e il supporto all’export credit. L’obiettivo principale è permettere alle aziende di accedere alla liquidità senza il bisogno di avere garanzie, ottenendo somme di denaro che sono al 50% a fondo perduto.
Un programma che sulla carta offre un grande vantaggio alle aziende ma che presenta difficoltà di accesso per le stesse. Molto spesso infatti, le domande che vengono presentante sono poi cestinate, in quanto la compilazione dei moduli avviene in maniera sbagliata.
Proprio per questo motivo, farsi affiancare da una società di consulenza esperta in servizi di finanza agevolata è la chiave per indirizzare la propria azienda nella direzione giusta. Questo in quanto il primo passo da compiere per riuscire ad ottenere i finanziamenti dedicati all’internazionalizzazione di business è presentare la domanda rispettando i termini di scadenza e le modalità corrette.
Ripresa Sicilia: 36 milioni per innovare il sistema produttivo
“Ripresa Sicilia”, presentata il 10 gennaio dal Presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, è una delle quattro aree di intervento del progetto più ampio "Competitività Sicilia" all’interno del quale rientrano anche le misure "Fare impresa in Sicilia", "Connessioni" e "Cluster Sicilia”. Un pacchetto di interventi che vuole rafforzare la competitività del sistema imprenditoriale della regione mettendo a disposizione delle imprese una dotazione finanziaria complessiva di 105 milioni di euro.
Beneficiari
Nello specifico, la misura “Ripresa Sicilia", voluta anche dall'assessore alle Attività produttive Edy Tamajo, mette a disposizione delle piccole e medie imprese dell'Isola, in forma singola o associata, una dotazione finanziaria di 36 milioni di euro con l’obiettivo di incentivare la realizzazione di investimenti a favore dell’innovazione, del trasferimento tecnologico e della riconversione di siti produttivi.
Specifiche del contributo
Tra le agevolazioni previste per i beneficiari, rientrano:
- finanziamenti a tasso zero (della durata massima di 12 anni);
- contributi a fondo perduto (fino al 75% dell’investimento per programmi di spesa tra i 400 mila e i 5 milioni di euro).
I finanziamenti
I 36 milioni di euro, di cui 16 milioni derivanti dal Fondo di sviluppo e coesione 2021-2027 e 20 dal POC 2014-2020, sono destinati a progetti imprenditoriali integrati di investimento su ricerca e innovazione, competitività e internazionalizzazione (di una durata massima di 24 mesi).
Nel dettaglio, saranno ammesse le spese per:
- progettazione e direzione lavori;
- opere murarie e costi di ristrutturazione;
- acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
- formazione specialistica del personale;
- acquisto di software, brevetti e licenze;
- ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
- consulenza specialistica e programmi di internazionalizzazione, marketing ed e-business.
Le domande potranno essere presentate online a partire dal 1° marzo.
Si rimane in attesa del bando attuativo.
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